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Archive for the ‘Revisione’ Category

Un gioco da ragazzi.

26 settembre 2016 Lascia un commento

fine

E che ci voleva?
Qualche anno e un milionecentrotrntamilaottocentonovantuno battute.
Quelle definitive, perché prima erano molte, molte di più.
Ora me ne vado a letto, domani mi inventerò un modo acconcio per festeggiare l’evento.

Stay Tuned.

Anche questa è fatta.

Fine

Era la seconda revisione? La terza? O considerando che stavo sistemando l’impaginazione poteva essere considerata la quarta?
Poco importa, la cosa fondamentale non è il numero, ma il tempo verbale: era.

Anche questa è fatta, ora io e i miei pochi milioni di battute (spazi inclusi) ci mettiamo alla ricerca di qualcuno che ci adotti. Tremate case editrici…

Stay Tuned.

Impara l’arte e… ricomincia da capo.

13 aprile 2015 2 commenti

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Ho cominciato a scrivere nell’ottobre del 2011… beh, a dire il vero ho sempre scribacchiato, ma la decisione di impegnarmi in qualche cosa di più serio e organizzato risale a quell’inverno. Sono passati più di tre anni e decine di migliaia di parole, che hanno dato forma alla prima stesura, al blog e ad una manciata di racconti. Tre anni in cui ogni nuova fase dell’elaborazione di un testo si presentava come una novità assoluta.

Schematizzazioni, scrittura a crescere, scrittura a ridurre, revisori, rilettura, selezione di linee narrative, evoluzione dei personaggi, dialoghi, descrizioni… *hem* accenti, apostrofi, punteggiatura. Tutte cose da studiare, con cui scendere a patti e con cui cimentarsi. Tante biciclette – rigorosamente senza rotelle – con cui dare una nuova prima pedalata, sperando di non franare a terra.

L’esperienza insegna e la pratica rende perfetti.
Sono refrattario alla perfezione e non sono mai stato uno studente meticoloso, ma persino il paramecio reagisce all’ambiente circostante e così, tra leggere e scrivere, pare che qualche cosa abbia finito per impararla anch’io.

Da un capitolo all’altro le parole scorrevano con maggior facilità e io imparavo a gestirle in modo più naturale, rendendole più affini a quello che desideravo trasmettere. Così, quando ho cominciato ad intravvedere la fine della prima stesura e mi sono trovato dinnanzi alla nuova novità della revisione già sapevo che non tutto avrebbe richiesto lo stesso lavoro: dal capitolo tre in avanti poteva bastare una revisione, ma i primi due avevano bisogno di un intervento più massiccio… praticamente una riscrittura.

Così è stato. Ho riscritto il primo capitolo e buona parte del secondo, poi revisionato il resto e una volta finito ho stampato il tutto per una lettura generale. Può sembrare strano a dirsi, ma scrivere e riscrivere non ha nulla a che fare con il leggere e nel trovarmi a leggere per la prima volta quello che avrebbe dovuto essere il biglietto da visita della storia mi sono scontrato con un assai poco incoraggiante: “Che palle.” Sembra scritto da una persona diversa – una persona un sacco noiosa – che seppellisce il ritmo della narrazione sotto un’infinita cascata di inutili orpelli.

Poco male, ho imparato una cosa nuova.
Sono quasi quindici giorni che lavoro di cesoie e – tanto per cambiare – sono in ritardo sui tempi, ma mi crogiolo nella consapevolezza di essere migliorato parecchio e gongolo per ogni frasfalla che riesco a far uscire dal suo bozzolo. Insomma, una volta di più, dal letame nascono i fior.

Stay Tuned.

Che fate?

22 gennaio 2015 2 commenti

Curiosità
Cosa state facendo? Cosa stavate facendo prima di iniziare a leggere questo post? Cosa avete in programma di fare quando l’avrete finito? Come impiegherete questo giovedì pomeriggio, questa settimana o quest’anno? Avete già dei programmi, delle scadenze o improvviserete giorno per giorno?

Per quel che mi riguarda – curiosità a parte – navigo nelle pigre acque dell’indolenza e cerco inutilmente di focalizzare l’attenzione su qualche cosa di utile. Riprendere in mano la revisione dopo tutti questi mesi di pausa si sta dimostrando più difficile del previsto; fatico a riprendere un buon ritmo di scrittura e nel rileggere quello che già avevo corretto, scopro di non ritrovarmici, come se si trattasse di parole scritte da altri. La strana sensazione di ritornare dopo anni in un luogo che ci era familiare, solo per scoprire di non conoscerlo più e sentirsi stranieri in patria.

Bene, con questo posso ufficialmente dare per concluso il momento di rimuginamento melanconico e rimettermi all’opera. Buon proseguimento a tutti.

Stay Tuned.

Posti a sedere.

24 agosto 2014 2 commenti

Come già detto: sono una creatura abitudinaria.
Giovedì scorso, dopo colazione, sono tornato in biblioteca, pronto ad affrontare la mattinata di lavoro e sono stato accolto dal verboso concionare di un signorotto, che sbuffava come se davanti a sé ci fosse la casa di mattoni dei Tre Porcellini.

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In sala c’erano lui, un signore che leggeva il giornale, una ragazza che studiava e due posti occupati, l’uno dalle mie scartoffie e l’altro da un pc. Ebbene, il fatto che qualcuno avesse avuto l’ardire di occupare dei posti, sé assente, aveva malamente indispettito il signorotto e lo aveva spinto a illustrare et argomentare il suo disappunto, con la verve di un generale prima di una battaglia. Il risultato era – ovviamente – disturbare la ragazza che stava cercando di studiare e ottenere delle blande smorfie di risposta dal lettore di giornale che, per l’appunto, si trovava lì per leggere il giornale e non per partecipare a una crociata.

– Ah, questi ragazzi… vengono, occupano il posto e poi se ne vanno in giro; sono capaci di tenerlo occupato tutto il giorno per usarlo mezz’ora… o magari vengono solo a riprendersi le loro cose. E si arrabbiano anche se qualcuno le sposta perché deve sedersi. Ma dovrebbero essere i segretari della libreria a pensarci… dovrebbero spostargli tutto negli armadietti e liberare i posti, così la prossima volta non lo farebbero più.

Non sono sicuro di ogni parola, ma i “segretari della libreria” mi sono rimasti impressi.

Ho preso posto, spostato le mie scartoffie – sperando intensamente che credesse che stessi mettendo in pratica il suo dicto – e preparato il computer. Non ha detto nulla, ma mi ha lanciato un’occhiata indagatrice alla quale non ho saputo resistere.

* Mi duole che il mio fare colazione la disturbi, ma non si preoccupi: ora mi siedo e – a parte una mezz’oretta di pausa pranzo – me ne starò seduto a lavorare fino all’ora di chiusura.

La ragazza ha apprezzato l’ironia, lui meno, ma a parte borbottare qualche cosa tra i denti non ha espresso i pensieri che gli ingrigivano il volto. Sarà per la prossima.

Stay Tuned.

Ebbene sì…

Fine

La revisione è finita.

E’ uno strano pensiero, mi sento un bambino messo a confronto con la vera identità di Babbo Natale e immagino che ci vorrà del tempo per abituarmi all’idea, ma così è.

Stay Tuned.

 

Poco più di tre settimane, poco meno di tremila chilometri.

6 aprile 2014 6 commenti

Come sapete, a marzo ho cominciato il corso di preparazione per l’esame da Agenti di Affari in Mediazione.
Perché l’ho fatto? Troppo lungo da spiegare, troppo noioso da leggere, il punto è che questa cosa ha frantumato ritmi e stuprato orari. Le quattro mattine di palestra e/o corsa, sono diventate una e mezza (tre ogni due settimane) e, tra tempi di spostamento, durata del corso, riorganizzazione degli appunti e studio, le ore di lavoro sono calate di una ventina – abbondante – la settimana.

Questa frullata alla quotidianità e l’incalzante desiderio di finire la revisione sono i due motivi principali di questo mio colpevole assenteismo. Non scrivo post, non leggo, non faccio esercizio… guido, scrivo, studio, dormo e mangio shifezze. Insomma, ho sacrificato un sacco di buone abitudini per salvare quella che, al momento è la più importante. E la bilancia se n’è già accorta.

Tanto per complicare le cose, sono entrato in un periodo particolarmente creativo: idee, spunti, variazioni, personaggi, scene… un sacco di cose che spingono per avere un loro spazio e che ottendono – al massimo – un paio di righe in un blocco di appunti, perché non posso permettermi di seguirle o rischio di distrarmi troppo.

Il lato positivo è che sto accumulando un sacco di materiale che – prima o poi – vedrà arrivare il suo turno e troverà posto nel piccolo mondo delle mie pregiabili creazioni artistiche. Non ultimo il racconto che ancora devo ad Alessandro
Per fortuna che non abbiamo un contratto a penale, altrimenti oltre al racconto gli dovei anche un mese di ferie pagate alle maldive.

Tempo scaduto, torno al lavoro.
Buona giornata a tutti, buon fine settimana e a presto, con la promessa di un post più brillante di questi ultimi.

Stay Tuned.

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