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Archive for aprile 2012

Assente giustificato (?) …

28 aprile 2012 10 commenti

Mi sono reso conto di aver trascurato il blog negli ultimi giorni, pur continuando a raccogliere materiale per alcuni post non ho mai trovato il tempo ed il modo per pubblicarli. Tutto deriva dal fatto che mi sono azzoppato ed ho l’anteriore sinistra a funzionalità ridotta. La spalla duole e qualsiasi posizione prenda alla scrivania non riesco a mantenerla a lungo, e questo mi impedisce di poter scrivere per più di qualche ora al giorno. Entro fine mese devo portare a termine il capitolo a cui sto lavorando e questo implica che ogni momento utile per la scrittura venga dedicato ad esso, come conseguenza il blog è stato messo in secondo piano.

Farò del mio meglio per poter invertire questa tendenza (anche perché questo vorrebbe dire che la spalla sta ricominciando a funzionare normalmente) ed in ogni caso cercherò di essere quanto più presente mi sarà possibile.

Stay Tuned

Le meraviglie del Paccozzo: Il tartufo e la polvere

21 aprile 2012 21 commenti

Un paio di giorni fa ho concluso la lettura del primo libro contenuto nel Paccozzo Commentozzo, dopo essermi ripreso dallo choc eccomi ora pronto a deliziarvi con i miei commenti riguardo a quel capolavoro che risponde al nome di “Il tartufo e la polvere”.

Titolo: Il tartufo e la polvere
Autore: Stefano Quaglia
Editore: Marcos Y Marcos
Genere: Poliziesco (?)
Pagine: 173 [Formato gnomesco, carattere gigante]

La trama è estremamente semplice: un tizio arriva a Milano, se la spassa con un paio di prostitute ed un pitone e qualche ora più tardi viene trovato morto sulla scalinata del duomo con un tartufo bianco incastrato in gola. Il protagonista, l’ispettore Arnaboldi, si occuperà delle indagini lasciando Milano e recandosi ad Alba, patria del celebre tartufo bianco (di Alba appunto), per trovarsi ad aver a che fare con una serie di personaggi quanto meno bizzarri dei quali scoprirà una serie di loschi retroscena.

Fino a questo punto potreste ancora crederlo un buon libro, in fondo gli elementi per sviluppare un buon intreccio ci sarebbero tutti, ma andiamo ad analizzare un po’ meglio i contenuti e la forma di questo libello.

I personaggi sono tratteggiati in modo approssimativo, caratterizzati e distinti gli uni dagli altri solamente attraverso gli stereotipi in cui vanno a ricadere, privi di una vera originalità si muovono con meccanicità come marionette di cui i fili si intravedano troppo smaccatamente.

L’uso di uno stile narrativo molto semplificato e di un registro linguistico estremamente colloquiale, rendono il testo simile a quella che potrebbe essere la narrazione orale di un comico-wannabe che voglia intrattenere alcuni amici mentre bevono una birra all’osteria sotto casa. Il flusso narrativo ricorda molto alla lontana quello sperimentato nell’Ulisse, con la differenza che nel caso di Joyce si trattava di un esperimento innovativo ed era messo in atto da uno scrittore vero.

L’effetto di realismo nudo e crudo potenzialmente raggiungibile attraverso il genere di narrazione scelta scade in una farsa, quando i personaggi compiono azioni talmente assurde da essere motivabili unicamente in un contesto molto più romanzesco e fantastico. L’ispettore che si trova con l’auto bloccata da un altro mezzo parcheggiato in divieto ha la geniale idea di estrarre la pistola e di sparargli in modo da farne scattare l’allarme, un trafficante di tartufi falsi entra indisturbato nella cucina di un locale orientale, raggiunge la dispensa ed impugna una katana per sfondare la porta di un frigo per rubarne il contenuto … and so on.

Cosa può esserci di peggio di avere dei personaggi inconsistenti che si muovono all’interno di un intreccio scadente? Dover affrontare una lettura tutt’altro che scorrevole per poter leggere di loro e comprendere cosa stia accadendo. A questo punto potreste obiettare, ricordandomi di aver accennato ad uno stile narrativo semplificato, ma semplificato e semplice non hanno il medesimo significato.

Per non correre il rischio di aver prodotto un libro brutto come tanti altri ne esistono l’autore ha avuto la geniale idea di renderlo orrendo, per mezzo di una narrazione ed un’impaginazione priva di ogni distinzione tra descrizioni e dialoghi, costringendo così il lettore a doversi sforzare per cercare di comprendere quale dei personaggi stia parlando, a chi si stia rivolgendo e cosa abbia detto.

Se sto leggendo un saggio, un testo impegnato, o la lista della spesa di Umberto Eco e sono costretto a rileggere un passaggio perché qualche cosa non mi è chiaro, è colpa mia e della mia incapacità di comprendere. Se sono costretto a rileggere dall’assenza dell’adeguata punteggiatura o dall’incapacità di dare una chiara distinzione dei soggetti, è colpa dell’autore.

Stay Tuned

Lavorando, leggendo, scrivendo … non mangiando.

17 aprile 2012 2 commenti

Oggi ho portato a casa un contratto a cui stavo lavorando da parecchio tempo, un gran bell’impianto ad un ottimo prezzo, una di quelle partite in cui tutti vincono e tutti sono soddisfatti d’aver giocato. Io mi arricchisco di qualche bel soldino, l’azienda aggiunge un cliente alla sua lista ed il committente ha spuntato delle condizioni eccellenti per un buon materiale. Giornata produttiva …

Oggi sono passato a fare due chiacchiere con il medico che segue la mia dieta, il padre di un mio carissimo amico che pur trattando in genere problematiche differenti (Diabetologia) si è gentilmente prestato ad aiutarmi nella definizione di un programma alimentare e, soprattutto, mi riceve di quando in quando fornendomi un’occasione di confronto con l’autorità e di conseguenza un ulteriore incentivo a fare il bravo. Dal nostro ultimo incontro (avvenuto subito prima di pasqua) ho perso sei chili, dodici dall’inizio dell’anno. Giornata produttiva …

Mentre attendevo la fine della cottura della mia sontuosa cena (minestrone di verdura condito con l’appetito) ho dato una rapida scorsa a quello che ho scritto negli ultimi giorni, dal quattro di aprile sono riuscito ad avere solo quattro buone giornate, devo decisamente darmi una mossa e scrollarmi di dosso la pigrizia, il *cof*ro*cof*man*cof*zo non si finirà certo da solo!

Sull’onda di questa dura consapevolezza ho richiuso il Netbook e mi sono svaccato sul divano a leggere, un chiaro segno del fatto che di questi tempi la pigrizia sopravanzi di gran lunga la buona volontà. La mia mancanza di spina dorsale è stata punita dalla qualità alquanto scadente del libro che avevo per le mani. Si tratta de “Il tartufo e la polvere” di Stefano Quaglia, uno dei libri contenuti dal Paccozzo Commentozzo che ho ricevuto qualche giorno fa. Si presenta come un innocuo libello di 170 pagine in un formato che pare quasi un A6, una letturina veloce veloce per inaugurare le recensioni che mi sono ripromesso di fare per ognuno dei testi ricevuti …

Un cobra reale travestito da gelataio! Attualmente sono arrivato a pagina 64, combattendo di parola in parola per superare la vocina interiore ed evitare di seguirne il suggerimento di darlo in pasto alle fiamme. Non entro nel dettaglio, rimando la recensione a quando l’avrò completato, ma a meno di un cambio miracoloso da ora in avanti dubito avrete da me dei commenti positivi.

Ed ora che finalmente la minestra è pronta … vi saluto e vado a nutrire il mio fanciullo interiore.

Stay Tuned

10, 100 … 1.000

15 aprile 2012 10 commenti

Qualche minuto fa il blog ha raggiunto i 1.000 accessi!

Un traguardo piccino picciò ma pur sempre un traguardo. Grazie quindi a tutti coloro che hanno partecipato al suo raggiungimento ed a presto rivederci, ovviamente per il raggiungimento dei 10.000.

Stay Tuned

Categorie:blog

E’ arrivato un paccozzo carico carico di …

13 aprile 2012 54 commenti

Quest’oggi ho ricevuto il mio Paccozzo Commentozzo.

Di che cosa si tratta? Vi starete già chiedendo, ebbene è una punizione per coloro che hanno la malaugurata idea di inserire commenti sul blog Giramenti (di Gaia Conventi). Al giungere di ogni millesimo commento, infatti, colui che l’ha inserito viene eletto vincitore e riceve un intero scatolone di libri, dichiaratamente brutti, direttamente a casa. Ebbene, io ho vinto con il commento numero quattromila!

Il primo piacere, sconosciuto ai precedenti vincitori, è derivato dal ricevere un pacco regolarmente inviato a nome “Tales Teller”. Può sembrare una sciocchezza, ma vedere lo pseudonimo che mi sono scelto scritto sulla bolla di un pacco e sapere che le poste italiane hanno in qualche modo ratificato l’esistenza di un individuo che risponde a quel nome … bè, è stato molto emozionante.

Come già mi sono riproposto di fare rispondendo al post con cui era stata annunciata la mia vittoria, intendo leggere ogni libro contenuto nel pacco e scrivere di ognuno una breve recensione, in modo da poter condividere con voi tutti giUoie e dolori della mia condizione. Non aspettatevi che questo avvenga in tempi brevi perché è un impegno che porterò avanti nei ritagli di tempo, ma sappiate che prima o poi accadrà.

Per compiere il primo passo di questa difficile scalata, ecco per voi la lista dei libri che ho trovato nel pacco.

Dexter l’Oscuro [Jeff Lindsay – Mondadori]
La Famiglia Radley [Matt Haig – Einaudi]
The X-Files, Il Film [Elisabeth Hand – Fanucci]
La leggenda del Santo Bevitore [Joseph Roth – Adelphi]
La misteriosa fiamma della Regina Loana [Umberto Eco – Mondolibri]
Il tartufo e la polvere [Stefano Quaglia – Marcos y Marcos]
Hollywood Station [Joseph Wambaugh – Einaudi]
La caduta di Neskaya [Marion Zimmer Bradley & Deborah J. Ross – Longanesi]
Missione Eagle [Clive Cussler – Longanesi]
Myrna: il coraggio di uccidere [Fumetto – Bonelli]

Stay Tuned

Dando i numeri …

13 aprile 2012 12 commenti

Negli ultimi due giorni,a cau dell’attacco di pigrizia che mi ha portato a scrivere meno del solito, mi sono trovato ad avere un po’ di tempo libero … e questo è male.

Non avendo altro da fare, infatti, mi sono dilettato ad annotare fatterelli inutili ed un sacco di numeri che riguardano “Il Primo Re”. Come se non bastasse, visto che ormai la fatica per annotarli l’ho fatta, ve li beccata in serie qui di seguito!

E quindi … diamo i numeri!

Divinità (Menzionate e/o descritte): 9
Protagonisti: 16
Personaggi: (Dotati di nome): 82
Popolazioni: (Menzionate e/o descritte): 4
Location: 49
Giorni di lavoro (Dalla data di inizio): 153
Giorni di lavoro (Effettivi): 77
Pagine (A5 – No Margini – Times New Roman 8): 188 [Formato in cui scrivo]
Pagine (A5 – Margini Standard – Times New Roman 10): 285
Pagine (A5 – Margini Standard – Garamond 12): 515
Revisori: 7
Parole: 179.062
Caratteri (Spazi compresi): 1.112.948

Che aggiungere? Come vi dicevo è male che abbia del tempo libero.

Stay Tuned

Piccoli Ureach crescono …

11 aprile 2012 2 commenti

Ieri ho finalmente ripreso a scrivere e mi sono imbarcato nella descrizione di un rito funebre. Fatta eccezione per un paio di passaggi che mi sono costati maggior fatica, le parole si sono susseguite con naturalezza ed il risultato mi ha abbastanza soddisfatto (come tutto andrà revisionato, ma per ora, fedele alla mia decisione iniziale, non ho nemmeno riletto).

All’interno della scena vi è un breve flashback in cui Ureach ricorda una discussione avuta con Chajus (padre della sua promessa sposa e quindi futuro suocero), si tratta di poche righe ma sono veramente curioso di scoprire quale sarà la reazione dei valenti revisori quando si troveranno a leggerle.

Fino a quel momento mi crogiolerò nel pensiero che il piccolo Ureach sta cominciando a crescere.

Stay Tuned

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