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Le dieci peggiori cose…

Prima di cominciare è d’uopo che leggiate il mirabolante articolo di curiosone.tv che risponde al nome de: “Le 10 peggiori cose che i maschi fanno a letto”. Non temete si tratta solo di dieci foto seguite da brevi didascalie e, per il piacere dei predatori sessuali che seguono fedelmente questo blog, aggiungerò anche che le foto ritraggono fanciulle di aspetto alquanto piacevole. Abbiamo pensato anche al pubblico femminile con qualche ometto prestante. Pronti? Via!

Il mio primo commento è di pura pignoleria – sì, so che non lo avreste mai detto, ma a volte mi capita di essere… precisino – e riguarda la scelta di scrivere il numero in cifre invece che in lettere. Mi rendo conto che sia una minuzia ed una questione di gusto personale… ma a me non piace, oggi il mio mood è da bimbo viziato e capriccioso, quindi vi tocca di sopportarmi così.

Detto questo, mi permetto di completare questo illuminante decalogo con una Regola Zero:

0. Leggere baggianate

Ascoltare

Perché perdi tempo a leggere inutili decaloghi quando sappiamo tutti che l’apice della tua attenzione è stato al punto n°7 quando hai pensato: “Minchia che gnocca questa, con lei lo sbaglierei volentieri il buco”? L’unica persona che può veramente dirti se c’è qualche cosa che non funziona è la tua donna, perché è lei l’unica a conoscere i suoi gusti (e con tutta probabilità anche i tuoi). Prenditi qualche minuto per ascoltarla e potresti addirittura scoprire che gli errori di mira non le dispiacciono poi tanto… tutto il resto è fuffa.

Piccola Nota: Provata a cercare immagini su Google con la chiave “ascoltare”, sono quasi tutte femmine… ci sarà un motivo.

Stay Tuned.

Il perché dei 10.000

23 dicembre 2012 12 commenti

Qualche giorno fa – più esattamente il 15 dicembre – Il dilettevole dilettarsi del dilettante ha festeggiato i suoi 10.000 accessi. Nel post scritto in quell’occasione [Click] ho accennato che questo traguardo rappresentava un regalo di natale anticipato e mi sono ripromesso di spiegare in seguito cosa intendessi dire. Per la giUoia di Grazia – che ha manifestato la sua curiosità in merito – il momento è giunto…

Ci troviamo in uno di quei casi in cui un’immagine può spiegare più di mille parole, quindi… beccatevi questa:

Grafico
Serve che sottolinei l’improvvisa impennata degli ingressi avvenuta il 12 dicembre [Freccia Verde]? Ebbene, quale può mai essere il motivo di questo brusco incremento di visitatori? Vorrei potervi dire che è accaduto in seguito alla pubblicazione della Congiura, ma quello è accaduto agli inizi di dicembre e, purtroppo, non ha alcuna relazione con il fattaccio.

Vi ricordate del mio post riguardo al buon natale? Ma sì, quello con la foto di un allegro balcone illuminato da gioiosi festoni. Insomma, questo:

Buon Natale
Perché ve ne parlo? Lasciatemi rispondere con un’immagine e, più precisamente, con il sommario dei termini di ricerca utilizzati per arrivare sul blog il giorno del picco massimo, il 13 dicembre [Freccia Rossa]

Termini di Ricerca - Pronto
Dai motori di ricerca sono arrivati 293 accessi – quando di norma ne avevo meno di una decina – e la maggior parte di questi, ben 160, sono stati originati dalle mistiche parole: “Buon Natale un Cazzo”. A questo numero, con tutta probabilità, va aggiunta la maggior parte dei 129 di cui il sistema non ha registrato i termini di ricerca.  Ecco dunque svelato l’arcano. Visto che hai 10.000 accessi mi hanno portato degli accessi “natalizi”, mi sembra logico considerarli un regalo di natale anticipato.

Insomma, Il dilettevole dilettarsi del dilettante è diventato una boom-town, spero che il filone d’oro non si esaurisca troppo presto. Anche perché, per quanto “Buon Natale un Cazzo” non sia esattamente il termine di ricerca con cui mi piaccia essere rintracciato, è sempre meglio della “zoofilia” che mi perseguita dai primi di settembre, quando ho pubblicato questo post.

Stay Tuned.

Appunti di viaggio …

28 settembre 2012 18 commenti

Vi rubo qualche minuto per alcune comunicazioni di servizio.

Innanzitutto vi avviso/ricordo/comunico/faccio presente che domani mattina partirò per quel di Trieste e che non sarò di ritorno prima di lunedì a notte inoltrata. Come sempre accade quando sono in trasferta non avrò alcuna garanzia di connettività quindi risposte a commenti, messaggi, email et similia potrebbero essere rimandate al mio ritorno dalla terra straniera.

Il programma di sabato, altrimenti noto come “domani”, prevede una seduta di terapia di gruppo in compagnia di Giramenti (e consorte), Tigli&GelsominO (e consorte), PerennementeSloggata e la Tata Teller. Come moderatore d’eccezione per il lieto evento avremo l’onore di ospitare Alessandro, figura ormai divenuta celebre in queste pagine per la sua immane cultura classica e le sue aliene citazioni Nietzschesche! La cosa, se ambientata in luogo differente, finirebbe probabilmente a taralli e vino. Essendo noi a Trieste ci siamo organizzati altrimenti e nel nostro gozzovigliare non sentiremo la mancanza né degli uni né dell’altro.

Che faremo domenica? Perché, voi veramente pensate che ci arriveremo a domenica? Ah!

Cambiando completamente argomento ci tengo ad esprimere in più di 140 caratteri un pensiero che chiunque mi segua su Twitter mi ha già visto esprimere in più di un’occasione: il gran numero di pervertiti che il titolo di un post può far giungere ad un blog. Ma andiamo per ordine. Ho varato la versione Worpress del blog a febbraio di quest’anno e fino ad ora 271 persone sono arrivate al blog attraverso i risultati di una ricerca (per lo più su Google). Le parole (o le frasi) cercate sono le più disparate, si tratta di almeno 140 diverse combinazioni e la maggior parte di queste è stata utilizzata una volta solamente. Vi sono però alcune chiavi più comuni, la più frequente delle quali, con mia somma gioia, riguarda il Commissario Sanantonio. Qualche tempo fa (per la precisione il 2 settembre), come i lettori assidui ricorderanno, ho scritto un post dal titolo: “Un sordido caso di Zoofilia: molestie sessuali ad una Civetta!” una scelta ironica visto che il contenuto del post non riguarda per nulla quanto espresso nel titolo. Ebbene, da quel momento e con preoccupante regolarità gli accessi dovuti a Google hanno portato con loro chiavi di ricerca come: “Zoofilia”, “Racconti Zoofilia” e simili per un totale complessivo di 42 su 271.

In meno di un mese gli accessi legati a Google sono aumentati quasi del 18%, tutto grazie a persone che cercano siti, racconti o comunque materiale sulla zoofilia. Ora, a voler essere mostruosamente ottimisti si può pensare che l’attuale spirito animalistico porti alla ricerca di luoghi dove poter esprimere il proprio amore per la moltitudine di creaturine di questo mondo, ma basta una spolveratina di realismo per rendersi conto che più di due persone al giorno sono arrivate su questo blog sperando di leggere di ometti intenti allo stupro di pecore o coraggiose fanciulle, stanche della pochezza umana, che si prodigavano in carinerie nei confronti di asinelli innocenti.

Non mi ritengo particolarmente bigotto ma … bleah!

Detto questo vi saluto e ci si rivede martedì! Fate i bravi, mi raccomando, o quanto meno se proprio dovete fare i cattivi ricordatevi che ogni vostra ricerca on line viene catalogata con estrema precisione e là fuori, da qualche parte, una Civetta ha gli occhi puntati su di voi e sugli scheletri che spuntano dai vostri armadi!

Stay Tuned

Vi presento i miei soci

La carta mi piace, nemmeno il migliore dei Kindle potrà mai avere il medesimo fascino di un libro stampato. Un libro non lo leggi solamente, un libro ha un peso ed un odore, un libro porta con se le tracce di tutti coloro che lo hanno letto od anche solamente sfogliato. Ma un Kindle è più leggero di un libro ed infinitamente più trasportabile delle svariate centinaia di volumi che può contenere. Ogni Kindle salva un piccolo pioppo, ogni qual volta scegliete di leggere un libro su di lui, piuttosto che su carta.

Per una serie di motivi, fin troppo numerosi per farne una lista, ho deciso di non scrivere su carta e di affidarmi piuttosto al computer; per quanto ami la sensazione della penna che scorre sul foglio, dopo l’esperienza di questi mesi, sono pienamente soddisfatto della mia scelta. Il Netbook è stato senza dubbio uno dei migliori acquisti degli ultimi anni.

Proseguendo in quest’ottica ho scelto di affidarmi ad alcuni soci, che mi consigliano ogni qual volta mi siedo a scrivere. Come in ogni società, capita che possano essere assenti, ma fino ad ora mi hanno raggiunto nei posti più impensabili per potermi dare il loro supporto. Ve li presento:

Primo tra tutti è sicuramente il Vocabolario Treccani, è lui ad occuparsi di fugare dubbi sul corretto uso dei vocaboli che, vuoi per disuso, vuoi per semplice ignoranza, non fanno parte del mio lessico abituale. Con un compito non meno importante, segue a ruota, la pagina dei Sinonimi & Contrari di Virgilio, anche quando si tratta di termini che conosco, mi capita di scervellarmi per tempi che sebrano eterno e poi risolvere tutto con un click. Questi due irrinunciabili pezzi da novanta, sono seguiti dalla praticità di Nomix, che offre sempre qualche buono spunto quando sono indeciso sul nome di un personaggio, e da quella di Lexicool. A cosa potrà mai servirmi un traduttore? Rimando ogni spiegazione ad un post futuro.

Vi è poi una lunga lista di blog e siti che si occupano della grammatica italiana (con una particolare attenzione ad accenti ed apostrofi), o di dare consigli utili alla scrittura creativa. Farne una lista sarebbe troppo lungo, quindi li riassumo in un’unica parola, la panacea di ogni possibile dubbio di chi abbia a propria disposizione un accesso ad Internet: Google!

La carta mi piace, ma la praticità di trovare un vocabolo in cinque secondi senza dover scomodare un pesante librone mi piace ancor di più.

Stay Tuned

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