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Archive for luglio 2012

Venghino Siori e Siore! Che più gente entra, più bestie si vedono!

31 luglio 2012 8 commenti

Luglio è stato un mese strano e forse in reazione ad un giugno molto produttivo mi sono seduto sugli allori segnando un nuovo record negativo nella mia breve carriera di Autore di Fama Internazionale. Mi sono arrovellato per cercare una spiegazione plausibile a questa drastica flessione nella scrittura e dopo aver preso in considerazione sinistre maledizioni azteche e congiunzioni astrali sfavorevoli sono giunto ad una inappellabile conclusione: ho battuto la fiacca!

Per evitare il ripetersi di una siffatta tragedia ho preso un impegno con me stesso e, tanto per evitare di potermene dimenticare ed in qualche modo avere qualcuno a cui doverne rendere conto, ho deciso di rendervi partecipe delle mie decisioni in merito. Innanzitutto mi sono ripromesso di scrivere sessanta nuove pagine entro la fine di agosto, una media di poco meno di due pagine al giorno quindi del tutto fattibile ed inoltre ho fatto una breve lista di alcuni degli argomenti che tratterò all’interno del blog.

Sappiate dunque che entro la fine del mese entrante avrete modo di deliziarvi con:

1. Considerazioni d’alto valore filosofico riguardanti la piacevolezza delle giovani fanciulle succintamente vestite;
2. Aneddoti nei quali il Viale XX Settembre di Trieste si farà teatro di morti scampate per miracolo;
3. Foto scabrose in grado di rivelarvi le imbarazzanti nudità di un aspirante scrittore;
4. Indiscrezioni sul business dei distributori automatici di pizza;
5. Le tristi vicende di Nemo in seguito allo scadere del suo contratto con la Pixar;
6. I pericoli rappresentati dalle donzelle biondechiomate dotate del potere: “Natiche Ipnotiche”;
7. Succulente anticipazioni sul piano macchiavellico per “Le presentazioni ad autore secretato”;
8. L’illuminante rivelazione sul motivo della scelta dello pseudonimo “Tales Teller”;
9. Il misterioso caso del “Furgone delle Meraviglie”;
10. Una panoramica su uno dei luoghi di scrittura in cui gli Autori di Fama Internazionale si rifugiano:
11. Un video inedito in cui presenterò uno dei miei suggeritori occulti;
12. Ok, basta. Già così sarà un lavoro duro!

Se avete preferenze per uno degli argomenti di cui sopra sentitevi liberi di farmelo sapere, dove possibile cercherò di organizzare l’ordine dei post secondo le vostre preferenze. Se a fine del mese mancherà qualche cosa siete autorizzati fin da ora a percularmi fino alla fine dell’anno come più riterrete opportuno!

Stay Tuned!

24 luglio 2012 5 commenti

I promessi sposi come Manzoni non li ha mai visti.

Sara

poveri stupidi noi che ci abbiamo messo 2 anni….

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Notizie Flash

A breve mi metterò in cammino per Trieste dove rimarrò fino a lunedì in tarda (molto tarda) serata. Durante questa trasferta sarà privo della connessione quindi non potrò deliziarvi con post o commenti, mi auguro che voi tutti possiate sopravvivere a questa dolorosa privazione.

La nota positiva è che mi farò accompagnare dal settimo libro del Paccozzo: “Missione Eagle” di Clive Cussler. Sono ancora agli inizi ma se fossi colpito da un’improvviso attacco di insonnia potrei finirlo questa notte ed esser pronto a scriverne il commento a partire da martedì. Ora, se becco qualcuno a tirarmi sfiga per farmi venire l’insonnia, gli frantumo le manine con il fondo di un boccale di peltro. Sappiatelo.

Buona domenica a tutti, sopravvivete alla micidiale aggressione del lunedì ed a presto rivederci.

Stay Tuned

Le meraviglie del paccozzo: La leggenda del santo bevitore

19 luglio 2012 7 commenti


Titolo: La leggenda del santo bevitore
Autore: Joseph Roth
Editore: Adelphi
Genere: Testamento spirituale
Pagine: 73

E’ con una sorta di atavico terrore referenziale che mi accosto al commento sul sesto libro del paccozzo. Tra le mani mi è capitato uno dei racconti brevi considerato tra le pietre preziose della letteratura del novecento ed io, a mio rischio e pericolo, non riesco a dirne un gran bene.

Ho letto molte cose riguardo a questo libro, l’ho sentito definire il testamento dell’autore, sono rimbalzato tra elogi e mirabolanti fraseggi mirati ad esaltare le capacità narrative e le qualità tanto del racconto in sé quanto del suo autore. Quando l’ho trovato nel paccozzo ho anche espresso qualche dubbio a riguardo e nei commenti ho anche trovato il sostegno di un paio di altre lettrici che lo confermavano essere una lettura piacevole. Poi… l’ho letto.

Inizierò con il dire che ne “La leggenda del santo bevitore” si percepisce la mano di uno scrittore capace. La lettura scorre piacevole tra personaggi tratteggiati con gusto ed efficacia, scene rese chiare solo suggerendone la forma e senza esser costretti ad entrare nel dettaglio, forme morbide e romantiche in grado di adattarsi ad ogni argomento, anche il più immorale, ammantandolo con un velo di eleganza. Una costruzione a tratti impeccabile, a tratti inutilmente ripetitiva come si trattasse non di uno scrittore consumato ma di un bambino armato di penna; una storia nella quale i personaggi hanno solo una forma presente, con rarissimi accenni al passato in grado di chiarirne i rapporti ed i trascorsi.

La storia ha un vago sapore favolistico e presenta una delle più improbabili serie di eventi e coincidenze che mi sia mai capitato di trovare su carta, tanto inverosimile da far supporre non si tratti della realtà ma, piuttosto, di quanto il protagonista – alcolista all’ultimo stadio – creda essere la realtà.

Nel complesso è un racconto piacevole da leggere tra gli alti e bassi della struttura narrativa, forse un buono spunto di riflessione sulla condizione psicologica e spirituale di un alcolista, ma a mio avviso ben distante dalle qualità del capolavoro con cui spesso viene identificato.

Se però qualcuno tra voi ha trovato una chiave di lettura tale per cui “La leggenda del santo bevitore” giunge ad essere una delle pietre miliari della letteratura del novecento spero di aver modo di confrontarmi con lui per capire dove sia il mio errore di giudizio.

Stay Tuned

Le meraviglie del paccozzo: The X Files – Il Film

17 luglio 2012 21 commenti


Titolo: The X – Files, Il Film.
Autore: Elisabeth Hand (Sceneggiatura di Chris Carter)
Editore: Fanucci Editore
Genere: Fantascienza – La grande cospirazione.
Pagine: 220

Eccomi a voi, giunto a braccetto con il mio colpevole ritardo, per scrivere il mio commento sul quinto libro del paccozzo: “The X – Files, Il Film.” Immagino a nessuno serva una retrospettiva su cosa sia stato X – Files, tenete quindi a mente quanto ricordate delle avventure di Mulder lo Spettrale e Scully la Tracagnotta mentre leggete quanto segue, renderà tutto più chiaro.

Pur non essendo mai rientrato nel numero degli Ultrà della serie ricordo di aver guardato decine di episodi e, tra i tanti, ricordo anche di aver visto il film da cui questo … libro è tratto. La cosa accadeva quasi quindici anni fa quindi i ricordi erano abbastanza nebulosi, poche scene isolate senza nulla in grado di legarle le une alle altre. Un buon punto di partenza, pensavo, per poter leggere il … libro senza essere ossessionato da un disperato attacco di “già visto, già visto, già visto.”

Giunto a questo punto mi permetto una breve digressione. Quanti di voi ricordano quella reliquia del passato che risponde al nome di “Televideo”? Quanti ricordano la mitica pagina “777” grazie alla quale anche i non vedenti potevano godersi la … visione di un film grazie alla simpatica vocetta che narrava loro le scene? Quanti di voi, per curiosità, necessità o peccato di gioventù hanno mai provato a guardare la televisione ad occhi chiusi usando la pagina “777” di “Televideo” per poter seguire l’andamento dello spettacolo? Quanti di voi, nelle mie virgolette casuali rivedono il Dott. Male che dice: “Laserone“?

Ebbene, io ricordo in modo abbastanza chiaro il mio esperimento con la pagina “777” di “Televideo” e nella lettura di questo … libro non ho potuto fare a meno di riviverla ad occhi aperti. Con il procedere della storia sono stato colto sempre più di frequente da immagini e scene rigurgitate dalla memoria, uno strano trip fatto di parole scritte, visioni, suoni e voci che si sovrapponevano ai dialoghi. Non ho mai avuto il piacere di leccare una rana allucinogena ma credo possa dare una sensazione simile.

Andando oltre questa mia personalissima esperienza paranormale – di cui ho già inviato la sceneggiatura a Chris Carter che non si sa mai – lo stile di scrittura è essenziale, con alcune descrizioni riuscite meglio di altre e con la narrazione delle azioni lineare e ben comprensibile fino al momento in cui le cose non cominciano a farsi aliene. Da lì in avanti, cercare di figurarsi cosa stia succedendo senza l’ausilio del video, è come cercare di disegnare una delle creature “non euclidee” di Lovecraft.

Insomma, la signora Hand è una scrittrice dignitosa ma non eccelsa a cui è stato dato un blocco per appunti ed un biglietto per la prima visione del film, dopo di che si è arrangiata e l’ha raccontato così come l’aveva visto sottolineando in modo ricorsivo – ed a tratti tedioso – quelle che sono le pietre miliari della serie televisiva più visionaria e complottista del periodo. Uno tra tutti: “privo di contrassegni”, usato per ogni genere di auto, elicottero, cisterna, camion, trattore menzionato nel … libro, con l’unica esclusione di un gatto delle nevi. Mezzo che non ho potuto far a meno di immaginare come una sorta di guestbook pieno delle firme aerografate di tutti i cattivi presenti nella storia, dall’uomo che fuma all’uomo elegante, dal sicario con il taglio a spazzola all’alieno grigio ed ungulato.

Stay Tuned.

Perché non anche qui?

3 luglio 2012 8 commenti

Ormai l’ho scritto e ripetuto un po’ ovunque ma visto che ne ho l’occasione (e che sono in vena di bullarmi) lo ripeterò anche qui!
Quest’oggi ho fatto una visitina al mio medicuzzo (nonché il padre di un caro amico) ed insieme abbiamo tirato le somme di questi sei mesi di dieta. Anche se non è stato il momento più adatto (lunedì, martedì e mercoledì ero in trasferta quindi ho fatto il bricconcello e poi domenica, in occasione del compleanno di un amico, ho gozzovigliato alla grande), i risultati sono stati molto confortanti:

Peso: – 20,4 chili
Girovita: – 11,5 centimetri
Pressione: da 140/95 a 120/80

Inutile dire che sono molto, molto soddisfatto.

Stay Tuned

Categorie:dieta, Tales's tales

Questo è aMMore!

3 luglio 2012 15 commenti

Quest’oggi ho fatto il mio primo accesso su Yahoo Answers e, colto da un misto di tedio e curiosità, ho cominciato ad usare la barra di ricerca per indirizzarmi verso possibili argomenti di mio interesse. Colto da un’improvvisa illuminazione ho provato a cercare il nome di un personaggio molto discusso e controverso:  gaialodovica. Ho ottenuto un unico risultato ed ovviamente non ho potuto fare a meno di andare a curiosare trovandomi davanti a questo:


Ovviamente non potevo esimermi dal cliccare sul link e sono arrivato a questa pagina. Che dire, Giramenti riesce a farsi amare in ogni dove ed ha la capacità di portare i suoi stessi detrattori a rendersi ridicoli di propria spontanea iniziativa.

Stay Tuned

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