Archivio

Posts Tagged ‘Instagram’

La Cattiveria del Giorno: “Pubblicità.”

14 dicembre 2015 2 commenti

La Cattiveria del Giorno

Partendo dall’assioma: “Internet serve per il porno” si può estendere il concetto e stabilire che i social network servono a cercare possibili prede da concupire.

Fedeli al loro ruolo, gli uomini fanno la loro parte appiccicandosi a ogni profilo femminile e facendo del loro meglio per apparire brillanti e desiderabili, nella speranza di rimediare qualche conoscenza biblica.
Tutto normale, nulla da segnalare.

Accade anche che siano profili femminili a bussare alla porta virtuale dei maschietti. In questo caso, sotto un gran paio di tette – o un culo sapientemente sbandierato – appaiono oscuri link che nella migliore delle ipotesi portano a qualche sito porno.
Tutto normale, nulla da segnalare.

Ma…
E se delle graziose fanciulle – prive di appositi link a pagamento – giungono a rendere omaggio a un futuro scritto di fama internazionale?
Che abbiano già saputo e si preparino a una pole position per gruppies?
No, tranquilli, le leggi di natura non sono state sovvertite. Basta avere pazienza e prima o poi ecco comparire qualche immagine dove il grazioso sorriso è affiancato da qualche prodotto.

Nella mia esperienza questo accade soprattutto su Instagram e si può tradurre come un accumulo di contatti (perché ovviamente nessun ometto eliminerebbe mai una graziosa franciulla dalla sua lista di amici) mirato al poter ottenere dei contratti pubblicitari per prodotti di fitness, bellezza e caTzate varie.

A quanto ho scoperto, di questi tempi vanno molto di moda gli scrub al caffè, come testimoniato da queste immagini:

screenshot_2015-11-08-23-29-20-1.png

screenshot_2015-11-14-00-07-08-1.png

screenshot_2015-11-21-12-53-16-1.png

Ora, io non metto in dubbio l’efficacia di codesti trattamenti, ma mi permetto di opinare sulla metodologia pubblicitaria.

La prima fanciulla ci coinvolge sbaciucchiandoci, la seconda guarda con voluttà la sua bustona e la terza ci mette la simpatia di un bel sorriso ma il messaggio che percepisco è sempre il medesimo:

Mai passare alle spalle di un asino diarroico. Bleah.

Stay Tuned.

 

Non accettare caramelle (o biscotti) dagli sconosciuti.

22 giugno 2015 4 commenti

BiscottinoDa qualche tempo è entrata in vigore la Cookies Law.
Da qualche tempo attendo che ci sia la solita rettifica all’italiana.
Già, perché la Cookies Law ricalca alla perfezione la nostra tendenza a legiferare senza tenere minimamente conto della realtà, inventandoci delle norme prive di senso, inapplicabili e chiaramente definite da persone – e personaggi – che non hanno la minima idea di come funzionino le cose. Ho aspettato e sperato, ma nulla e cambiato e così, mio malgrado, ho deciso di mettermi in regola così come richiesto dalla versione attuale della legge. Ci lavoro da un paio d’ore e non sono riuscito a cavare un ragno dal buco.

Per assolvere ai miei doveri dovrei dirvi che tipi di Cookies usa il mio blog e chiedervi di acconsentire o di rinunciare alla navigazione. A dirla così non sembra nemmeno difficile e non lo sarebbe se si trattasse dei Cookies che io ho deciso di inserire e utilizzare… ovvero nessuno. Ma è mio dovere farvi sapere quali Cookies utilizzi WordPress e che uso possa fare dei vostri dati e devo dirvi che Cookies usa Facebook e Twitter e Instagram e così via per tutti i Social Network che sono collegati a questa pagina. E non basta che metta un post per spiegarlo o che inserisca una pagina apposita, perché è diritto del navigante accedere a una qualsiasi pagine del mio sito senza considerare minimamente le altre e mio dovere dargli comunque le informazioni necessarie. Quindi tutte le informazioni di cui sopra (o un link al posto dove trovarle) devono comparire sullo schermo di chiunque acceda, indipendentamente dalla pagina che apra e deve continuare a farlo fino al momento in cui costui non accetti esplicitamente di ricevere i Cookies.

Utilità pratica di questa cosa? Far aprire centinaia di milioni di finestrelle con dei link letti da qualche decina di curiosi per ottenere centinaia di milioni di click di assenso e poter continuare a fare le stesse cose come se niente fosse.

Per oggi mi arrendo a vivere un altro giorno nell’illegalità; domani… chissà.

Stay Tuned.

Monumenti.

27 settembre 2014 6 commenti

Dato per scontato che tutti la conosciate almeno di nome, chi di voi non ha mai visitato Pisa? Io vi consiglio di farlo, è una città molto graziosa – forse un po’ troppo turistica – con dei monumenti la cui bellezza supera di gran lunga la fama. Visto e considerato che la Piazza dei Miracoli è stata definita patrimonio dell’umanità fin dal lontano 1987, direi che non è poco.

Quando penso alla Piazza dei Miracoli, vedo decine di studenti spiaggiati sul prato tra libri e chiacchiere e il formarsi di piccoli gruppi attorno a chittarre o sedicenti artisti. Un piccolo mondo nascosto ed avvolto da quello più chiassoso e colorato delle comitive di turisti, che rimpallano tra la Cattedrale, il Battistero e – ovviamente – il Campanile.

Già, perché se Pisa è conosciuta nel mondo è principalmente per l’incapacità degli architetti pisani che tra il dodicesimo ed il quattordicesimo secolo si sono intestarditi a tirar su cinquantasei metri di pietra su terreno cedevole. E se la Torre di Pisa è diventato uno dei simboli dell’Italia del mondo (beh… facciamocele due domande) una delle tradizioni più radicate dei visitatori della Piazza dei Miracoli è sicuramente quella della Foto con la Torre.

Basta guardarsi intorno, a qualsiasi ora del giorno e della notte, per vedere gente con le braccia tese nel vuoto. Zombie? No, direte voi: burloni della prospettiva che si fingono impegnati nel sorreggere il peso del monumento pendente.

Non sempre, rispondo io…

Torre di Pisa
Peccato non sia bionda, o avremmo realizzato un altro luogo comune oltre a quello della foto prospettica.

Distrazione? Voglia di andare controcorrente? Scelta di offrire il profilo migliore all’obbiettivo? Falsa bruna?

A mio avviso niente di tutto questo, si tratta di conflitto di interessi! Già, perché la foto non le rende giustizia, ma la signorina in questione ha delle tette monumentali e, evidentemente, è determinata ad eliminare la concorrenza.

Stay Tuned.

Alter Ego.

19 giugno 2014 4 commenti

Quando sono stato aggredito dall’idea balzana di usare uno pseudonimo e ho cominciato a creare i millemila profili necessari a gestire blog, social network ed altri amenicoli, mi sono trovato con il grattacapo di dover scegliere un’immagine che potesse rappresentarmi.

Dopo qualche tentativo fallimentare – di cui non conservo memoria – mi sono ricordato dell’immagine di una civetta che avevo usato tempo prima, per uno stato di Facebook e ho deciso di concederle una possibilità. A quanto pare la cosa ha funzionato, perché quella meravigliosa civetta delle nevi sghignazza in tutti i miei profili e ogni volta che la guardo sono più che soddisfatto della mia scelta.

Perché vi sto tediando con tutto ciò? Innanzitutto perché in futuro possiate dire: ‘Io lo so!’, quando masse di fanSS adoranti brancoleranno nel buio, chiedendosi come fu che il loro idolo scelse d’essere rappresentato da una civetta delle nevi; in secondo luogo perché da cosa nasce cosa e dalla scelta dell’immagine è discesa quella di collezionare civette. Non civette in carne ed ossa – non per ora almeno – ma immagini che le ritraggono (insieme a gufi, barbagianni ed altri rapaci) e peluches.

Può sembrare strano, ma trovare il peluches civettiformi non è per niente facile. Orsi, cani, gatti, pecore, foche, scoiattoli, piccioni, gabbiani, serpenti, procioni, leoni, avvoltoi, tigri, conigli, panda, anatre, cinghiali, topi, canguri, koala, pecore, mucche, capre, pulcini, elefanti, ippopotami, draghi e unicorni… ma civette e affini sono molto rari. Una difficoltà che mi ha tenuto in scacco per un anno buono, fino a quando, il natale scorso, non ho ricevuto in regalo il primo pennuto della covata. Da allora la famiglia è cresciuta:

20140530_140712
Il fratello maggiore è pigro e raramente si muove da casa, quello di mezzo è più intraprendente e spesso mi segue nelle trasferte tergestine. Il piccolo è l’avventuroso della covata: non perde occasione per infilarsi nella borsa del portatile e farsi scarrozzare in giro per il mondo.

In cambio dell’ospitalità – e dei viaggi a scrocco – svolgono la delicata funzione di proteggere la mia identità segreta, sostituendomi nelle fotografie che sbandiero su Instagram, Twitter, Facebook e Cetera.

Avevo pensato di dar loro un nome, ma essendo degli Alter Ego è ovvio che debbano chiamarsi tutti Tale’s Teller. Per ovviare al caos dell’omonimia, potremmo usare dei soprannomi. Qualche cosa come ‘Divora Gelati’, ‘Calzino Rigato’, ‘Occhi Pucciosi’ e ‘Cazzo Guardi’… ma meno arrabattato. Qualche suggerimento?

Stay Tuned.

La Cattiveria del Giorno: “Questione di personalità.”

15 agosto 2013 7 commenti

La Cattiveria del Giorno
E così ti sei iscritta a Facebook, Twitter, Tumblr, Instagram ed una manciata di altri social network per poter illuminare il mondo con la tua sfavillante personalità. A quanto pare la cosa funziona, stai accumulando un vero mare di “Mi Piace” e “Stelline” e tutto quel che scrivi viene puntualmente “Retwittato” o “Rebloggato” da un codazzo di fedelissimi ammiratori. Bello, bellissimo e poi tutti quei commenti così carini ed ammiccanti con cui festeggiano ogni tua nuova foto…

Tettone
Serve che ti spieghi quale sia – di preciso – il lato che preferiscono della tua sfavillante personalità?
Oh, beninteso, nulla in contrario, solo evita di scandalizzarti e di lanciare strali sui “Morti di Figa” e le loro squallide vite. Se non altro, fallo almeno per aggiungere un briciolo di originalità alle tue… personalità.

Stay Tuned.

Letture da colazione.

3 maggio 2013 6 commenti

Girovagando nel mare in tempesta del web sono incappato in una piccola isola felice.
Felice non solo per il magico momento della colazione che così bene rappresenta, ma anche per un briciolino di soddisfazione professionale e – soprattutto – per il gongolare tronfio del mio ego.

Letture da Colazione

Stay Tuned.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: