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Archive for maggio 2016

Di urgenze impellenti e sviste pericolose.

26 maggio 2016 12 commenti

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Qualche giorno fa scrivevo:

Non potremo dirci una ‪#‎SocietàCivile‬ fino a quando non verrà istituità la ‪#‎PenaDiMorte‬ per chi non usa lo sciacquone.

Questa mattina andavo di fretta.
Trovare il bagno dei maschi occupato mi ha messo di fronte alla scelta tra usare quello delle femmine o usare quello delle femmine.
Mentre sperimentavo la trascendenza spirituale della minzione a lungo attesa ho sentito lo schiocco della serratura e l’aprirsi della porta accanto. Quello che non avevo sentito era il suono dello sciacquone. Mi sono sentito in dovere di dire la mia.

– Ha dimenticato di tirare l’acqua.
* Non rompere, stronza.

Mi sono irritato? No di certo, nulla poteva intaccare la mia pace interiore.
Ho pigiato il tasto dello sciacquone, aperto la porta e mi sono affacciato sul ragazzino che stava per uscire dall’antibagno.

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[immagine di DemonMew]

– Senti merdina, visto che adesso in quel cesso ti ci affogo, fossi in te l’acqua la tirerei.

Incredibile a dirsi, ma la sorpresa di una donna barbuta e visibilmente più grossa di lui lo ha portato a più miti consigli.

Stay Tuned.

 

Offre la casa.

25 maggio 2016 2 commenti

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Chiedo perdono per il post precedente.
Non avrei dovuto pubblicare immagini di tale crudezza senza un debito preavviso. Per farmi perdonare e risarcire in parte chi dovrà ricorrere ad anni di psicanalisi, ho pensato di ricorrere a un rinfresco.

La volete una birretta?

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Spero di no, perché questa è una torta.

Fre-ga-ti!

Stay Tuned.

Incerti meteorologici.

24 maggio 2016 4 commenti

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Di questi tempi il clima lascia un po’ a desiderare e se anche voi cominciate a somatizzare con cattivo umore, depressione, noia imperante, scatti di ira omicida o funghi epidermici, sappiate che non mancano i lati positivi.
Con il sole, infatti, i fiori non saranno gli unici a sbocciare…

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E dunque…
Lunga vita al Tempo delle Nevi!

Stay Tuned.

Immaginando.

9 maggio 2016 2 commenti

Cornetta

Qualche anno fa, quando internet era più un concetto astratto che una realtà concreta, fantasticavo sul potere magico dei click. Era sufficiente un piccolo gesto, un minimo sforzo per avere accesso a un mare di informazioni e non si trattava solo di accedere in modo efficiente a dati in mio possesso, ma di poter ottenere cose nuove da ogni punto del pianeta.
Di più… con un solo dito ero in grado di far muovere un disco rigido a migliaia di chilometri di distanza e se non è magia questa.

Le parole hanno lo stesso potere.
Certo, non basta un solo click, ma ogni qual volta scriviamo, creiamo un codice capace di interagire con il lettore e di mettere in movimento il suo disco rigido.
Di più… perché non ci limitiamo a trasferire dei dati, ma lo portiamo a rielaborarli e a creare qualche cosa di nuovo e originale, cosicché una sola stringa di testo può dare origine a infinite variazioni.

E così, nel venire a confronto con l’immaginazione, anche il messaggio più semplice e apparentemente innocuo, può trasformarsi e prendere vita. Per esempio:

leggo questo:

Rimozione

e…

RimozioneConForza

Strana cosa l’immaginazione.

Stay Tuned.

Complotto!

5 maggio 2016 4 commenti

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Anche senza prendersi la briga di approfondire l’argomento, è impossibile non venire a contatto con le teorie complottiste più diffuse. L’assassinio di Kennedy, l’alieno di Roswell, il Reich Segreto, l’attentato alle torri gemelle, gli Illuminati, i cambiamenti climatici, le riserve segrete di petrolio, i rettiliani, le pandemie, le scie chimiche…

Tutti abbiamo sentito parlare delle scie chimiche, alcuni le sostengono e molti sorridono nell’ascoltarne le tesi…

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Ebbene, sappiate che non c’è proprio niente da ridere! Si tratta di una faccenda seria e molto più grave di quanto possiate mai immaginare. Già, perché…

La teoria del complotto sulle scie chimiché è essa stessa un complotto!!!

Un modo per distrarci un mezzo per non farci pensare alle cose veramente importanti, un trucco per fissare la nostra attenzione sulle scie degli aerei mentre quello che succede è mille volte peggio!!!

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Smascheriamolo! laGGente deve sapere! Insieme possiamo farcela…

Stay Tuned.

 

Convenzioni.

2 maggio 2016 2 commenti

Vi capita mai di essere colti dal rifiorire di un ricordo che sgomita per farsi spazio, dopo aver passato anni nel limbo? Mi auguro di sì, perché a me capita con una certa frequenza e non vorrei essere l’unico che ogni tanto s’impianta a fissare il vuoto con espressione stolida…

PensieriCheSorprendono

L’ultima volta che mi è successo mi sono trovato catapultato di qualche decina d’anni nel passato, al primo anno di università e più nello specifico sul finire di una cena che il padrone di casa ha offerto a me ed al mio coinquilino.

Il signor Simpatico de Furbacchioniis non era una cattiva persona. Non il genere di individuo con cui avrei concluso affari con ‘una semplice stretta di mano’, ma nemmeno uno dei tanti briganti che si approfittano dell’inesperienza degli studenti. Sua moglie, oriunda austriaca, sarebbe stata un buon soggetto di studio per qualsiasi linguista: trasferitasi a vivere a Triesta da decine d’anni, capiva perfettamente l’italiano, ma era capace di parlare solo in triestino.

Eravamo in pizzeria, stavamo chiacchierando del più e del meno e quando siamo arrivati a toccare l’argomento ‘piatti tipici’ la signora de Furbacchioniis ha menzionato una strana zuppa di cipolle e patate di cui non avevamo mai sentito parlare prima di allora. Per porre rimedio a questa grave lacuna enogastronomica, il signor Simpatico ha proposto che per la cena dell’anno successivo fossimo ospiti a casa loro, così da poter gioire dell’arte culinaria di sua moglie.

Ricordo di aver accolto la proposta con cauto entusiasmo, ricordo l’ardore del Coinquilino e ricordo un prudenziale “… alla più puttana buttiamo su una pasta aglio, olio e peperoncino.” del signor de Furbacchioniis. Ricordo, soprattutto, la nota di disprezzo nella voce del Coinquilino quando mi ha comunicato i suoi veri pensieri, diametralmente opposti a quanto detto in presenza dei dei Furbacchioniis. Ricordo che mi ha urtato allora e mi rendo conto che dopo vent’anni ancora mi dà fastidio.

Mi rendo conto di non essere un entusiasta e di essere abituato a reazioni e risposte molto moderate, mi rendo conto che questo sia abbastanza controtendenza da destabilizzare, ma continuo a non comprendere la necessità umana di dare e ricevere ipocrisia. Non ci rendiamo conto che la nostra incapacità di accettare opinioni negative rispetto a quello che diciamo e facciamo si traduce nell’essere schiavi della finzione nel momento in cui siamo noi a dover esprimere un parere? Mah…

Stay Tuned.

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