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Posts Tagged ‘Social Network’

La Cattiveria del Giorno: “Pubblicità.”

14 dicembre 2015 2 commenti

La Cattiveria del Giorno

Partendo dall’assioma: “Internet serve per il porno” si può estendere il concetto e stabilire che i social network servono a cercare possibili prede da concupire.

Fedeli al loro ruolo, gli uomini fanno la loro parte appiccicandosi a ogni profilo femminile e facendo del loro meglio per apparire brillanti e desiderabili, nella speranza di rimediare qualche conoscenza biblica.
Tutto normale, nulla da segnalare.

Accade anche che siano profili femminili a bussare alla porta virtuale dei maschietti. In questo caso, sotto un gran paio di tette – o un culo sapientemente sbandierato – appaiono oscuri link che nella migliore delle ipotesi portano a qualche sito porno.
Tutto normale, nulla da segnalare.

Ma…
E se delle graziose fanciulle – prive di appositi link a pagamento – giungono a rendere omaggio a un futuro scritto di fama internazionale?
Che abbiano già saputo e si preparino a una pole position per gruppies?
No, tranquilli, le leggi di natura non sono state sovvertite. Basta avere pazienza e prima o poi ecco comparire qualche immagine dove il grazioso sorriso è affiancato da qualche prodotto.

Nella mia esperienza questo accade soprattutto su Instagram e si può tradurre come un accumulo di contatti (perché ovviamente nessun ometto eliminerebbe mai una graziosa franciulla dalla sua lista di amici) mirato al poter ottenere dei contratti pubblicitari per prodotti di fitness, bellezza e caTzate varie.

A quanto ho scoperto, di questi tempi vanno molto di moda gli scrub al caffè, come testimoniato da queste immagini:

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Ora, io non metto in dubbio l’efficacia di codesti trattamenti, ma mi permetto di opinare sulla metodologia pubblicitaria.

La prima fanciulla ci coinvolge sbaciucchiandoci, la seconda guarda con voluttà la sua bustona e la terza ci mette la simpatia di un bel sorriso ma il messaggio che percepisco è sempre il medesimo:

Mai passare alle spalle di un asino diarroico. Bleah.

Stay Tuned.

 

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Non accettare caramelle (o biscotti) dagli sconosciuti.

22 giugno 2015 4 commenti

BiscottinoDa qualche tempo è entrata in vigore la Cookies Law.
Da qualche tempo attendo che ci sia la solita rettifica all’italiana.
Già, perché la Cookies Law ricalca alla perfezione la nostra tendenza a legiferare senza tenere minimamente conto della realtà, inventandoci delle norme prive di senso, inapplicabili e chiaramente definite da persone – e personaggi – che non hanno la minima idea di come funzionino le cose. Ho aspettato e sperato, ma nulla e cambiato e così, mio malgrado, ho deciso di mettermi in regola così come richiesto dalla versione attuale della legge. Ci lavoro da un paio d’ore e non sono riuscito a cavare un ragno dal buco.

Per assolvere ai miei doveri dovrei dirvi che tipi di Cookies usa il mio blog e chiedervi di acconsentire o di rinunciare alla navigazione. A dirla così non sembra nemmeno difficile e non lo sarebbe se si trattasse dei Cookies che io ho deciso di inserire e utilizzare… ovvero nessuno. Ma è mio dovere farvi sapere quali Cookies utilizzi WordPress e che uso possa fare dei vostri dati e devo dirvi che Cookies usa Facebook e Twitter e Instagram e così via per tutti i Social Network che sono collegati a questa pagina. E non basta che metta un post per spiegarlo o che inserisca una pagina apposita, perché è diritto del navigante accedere a una qualsiasi pagine del mio sito senza considerare minimamente le altre e mio dovere dargli comunque le informazioni necessarie. Quindi tutte le informazioni di cui sopra (o un link al posto dove trovarle) devono comparire sullo schermo di chiunque acceda, indipendentamente dalla pagina che apra e deve continuare a farlo fino al momento in cui costui non accetti esplicitamente di ricevere i Cookies.

Utilità pratica di questa cosa? Far aprire centinaia di milioni di finestrelle con dei link letti da qualche decina di curiosi per ottenere centinaia di milioni di click di assenso e poter continuare a fare le stesse cose come se niente fosse.

Per oggi mi arrendo a vivere un altro giorno nell’illegalità; domani… chissà.

Stay Tuned.

Alter Ego.

19 giugno 2014 4 commenti

Quando sono stato aggredito dall’idea balzana di usare uno pseudonimo e ho cominciato a creare i millemila profili necessari a gestire blog, social network ed altri amenicoli, mi sono trovato con il grattacapo di dover scegliere un’immagine che potesse rappresentarmi.

Dopo qualche tentativo fallimentare – di cui non conservo memoria – mi sono ricordato dell’immagine di una civetta che avevo usato tempo prima, per uno stato di Facebook e ho deciso di concederle una possibilità. A quanto pare la cosa ha funzionato, perché quella meravigliosa civetta delle nevi sghignazza in tutti i miei profili e ogni volta che la guardo sono più che soddisfatto della mia scelta.

Perché vi sto tediando con tutto ciò? Innanzitutto perché in futuro possiate dire: ‘Io lo so!’, quando masse di fanSS adoranti brancoleranno nel buio, chiedendosi come fu che il loro idolo scelse d’essere rappresentato da una civetta delle nevi; in secondo luogo perché da cosa nasce cosa e dalla scelta dell’immagine è discesa quella di collezionare civette. Non civette in carne ed ossa – non per ora almeno – ma immagini che le ritraggono (insieme a gufi, barbagianni ed altri rapaci) e peluches.

Può sembrare strano, ma trovare il peluches civettiformi non è per niente facile. Orsi, cani, gatti, pecore, foche, scoiattoli, piccioni, gabbiani, serpenti, procioni, leoni, avvoltoi, tigri, conigli, panda, anatre, cinghiali, topi, canguri, koala, pecore, mucche, capre, pulcini, elefanti, ippopotami, draghi e unicorni… ma civette e affini sono molto rari. Una difficoltà che mi ha tenuto in scacco per un anno buono, fino a quando, il natale scorso, non ho ricevuto in regalo il primo pennuto della covata. Da allora la famiglia è cresciuta:

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Il fratello maggiore è pigro e raramente si muove da casa, quello di mezzo è più intraprendente e spesso mi segue nelle trasferte tergestine. Il piccolo è l’avventuroso della covata: non perde occasione per infilarsi nella borsa del portatile e farsi scarrozzare in giro per il mondo.

In cambio dell’ospitalità – e dei viaggi a scrocco – svolgono la delicata funzione di proteggere la mia identità segreta, sostituendomi nelle fotografie che sbandiero su Instagram, Twitter, Facebook e Cetera.

Avevo pensato di dar loro un nome, ma essendo degli Alter Ego è ovvio che debbano chiamarsi tutti Tale’s Teller. Per ovviare al caos dell’omonimia, potremmo usare dei soprannomi. Qualche cosa come ‘Divora Gelati’, ‘Calzino Rigato’, ‘Occhi Pucciosi’ e ‘Cazzo Guardi’… ma meno arrabattato. Qualche suggerimento?

Stay Tuned.

Scopal network.

3 novembre 2013 8 commenti

Sebbene lo scaricamento illegale di musica e film abbia sempre cercato di alienare il suo primato, è senza dubbio il porno a dominare internet ed il cuore dei suoi utenti. A confermare questa sua caratteristica il fiorire di mezzi di comunicazione – di principio le chat, poi il direct messaging ed infine i social network – che campano sull’acchiappo.

In particolare Facebook – che ci tiene a non lasciare dubbi in proposito – sottolinea questa sua caratteristica con consigli per gli acquisti adeguati all’argomento. Tra tutti quelli in cui sono inciampato questo è senza dubbio il mio preferito:

Ragazze AperteSobrio, di classe, dotato di una velata ironia capace di ammiccare senza mai dir troppo… una vera perla della produzione pubblicitario del nuovo millennio.

Stay Tuned.

La Cattiveria del Giorno: “Questione di personalità.”

15 agosto 2013 7 commenti

La Cattiveria del Giorno
E così ti sei iscritta a Facebook, Twitter, Tumblr, Instagram ed una manciata di altri social network per poter illuminare il mondo con la tua sfavillante personalità. A quanto pare la cosa funziona, stai accumulando un vero mare di “Mi Piace” e “Stelline” e tutto quel che scrivi viene puntualmente “Retwittato” o “Rebloggato” da un codazzo di fedelissimi ammiratori. Bello, bellissimo e poi tutti quei commenti così carini ed ammiccanti con cui festeggiano ogni tua nuova foto…

Tettone
Serve che ti spieghi quale sia – di preciso – il lato che preferiscono della tua sfavillante personalità?
Oh, beninteso, nulla in contrario, solo evita di scandalizzarti e di lanciare strali sui “Morti di Figa” e le loro squallide vite. Se non altro, fallo almeno per aggiungere un briciolo di originalità alle tue… personalità.

Stay Tuned.

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