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Posts Tagged ‘Lignano’

Qui, proprio qui.

Le piste ciclabili sono sempre più numerose e Lignano si è tenuta al passo con i tempi mettendo in piedi diversi cantieri per dotarsi di quelle serpeggianti stradine bordate di giallo.

Quella parallela al Viale Europa si snoda tra curve, dossi e discese, attraverso a un tripudio di alberi e cespugli fioriti. Un po’ scomoda da percorrere – forse è per questo che molti ciclisti continuano a stare in mezzo al traffico e a cercare di trasformarmi in un omicida – ma molto, molto graziosa.

Dal punto di vista di lavori pubblici, il tratto più entusiasmante è senza dubbio quello che attraversa Bevazzana e che zompa oltre la Litoranea Veneta grazie ad un’apposita passerella per velocipedi che è stata aggiunta al ponte. Inutile dire che realizzare un’opera simile non sia stata faccenda di pochi giorni, bensì di anni di lavoro e abbia richiesto l’intervento di specialisti di diversi settori, dalla viabilità all’ingegneria civile.

In particolare ricordo di aver incrociato una squadra di tecnici che stava decidendo la collocazione dei paletti per precludere la ciclabile all’ingresso delle auto. Due o tre uomini, armati di furgone, cordelle metriche, cartelletta e bomboletta di vernice che si sono fermati a discutere su quale fosse la miglior soluzione per eliminare il rischio degli sconfinamenti e poi l’hanno marcata sull’asfalto.

Quando sono ripassato, diversi giorni dopo, degli operai erano passati alla fase attuativa. Operai, non tecnici, uomini pratici, non raffinati sofisti e così…

Paletti
Questo per quanto riguarda i paletti, in seguito vi parlerò anche della segnaletica orizzontale…

Stay Tuned.

Scampoli d’estate.

7 dicembre 2012 2 commenti

Bighellonando tra le foto scattate prima della dipartita dello Smartphone, ne ho trovata una molto curiosa. Non ricordo con esattezza dove sia stata scattata, ma credo fosse una località di mare: Bibione, Lignano, forse Grado.

Ricordo invece con chiarezza lo sforzo per leggere il cartello, gli istanti di panico che sono seguiti e la profonda soddisfazione di aver resistito alla tentazione di avvicinarmi quando il vento continuava a farlo oscillare. Se il suo contenuto vi sembra allarmista sappiate che in ogni dove nei dintorni di quei cespugli c’erano inconfutabili prove della sua veridicità. E se vi state chiedendo perché qualcuno dovrebbe prendersi la briga di appendere un simile cartello, sappiate che non si trattava di cespugli persi in una pineta, ma di piante che facevano parte della siepe di una villetta.

Quell’uomo ha appeso un cartello, dove io avrei nascosto un mamba. Tanto di cappello alla sua francescana pazienza.

Escrementi da Camper
Stay Tuned.

Fotografi da marciapiede

31 ottobre 2012 11 commenti

Tra le varie attività permesse dalla prigionia dorata gentilmente offertami dall’influenza c’è stata anche lo spulciare tra le decine di foto che ho scattato durante il mio vagabondare in compagnia del Borsello Tecnologico e delle sue meraviglie. Ho riscoperto alcuni scatti a cui presto darò voce in qualche post ed altri per cui non credo le parole siano necessarie.

IL PROBLEMA:



Dopo qualche anno di deterioramento ed inciampi, dopo aver (probabilmente) dovuto pagare i danni a diversi tra locali e turisti finiti lunghi distesi a causa dei marciapiedi dissestati, il Comune di Lignano ha avviato una decisa campagna di interventi ed è giunto a …

LA SOLUZIONE:


Già, perché se una zona potenzialmente pericolosa è segnalata a norma di legge, diviene molto più difficile (se non impossibile) ottenere un rimborso nel caso in cui si ricevano danni ad essa legati.

Stay Tuned.

Cowbird: Cassonetti fraudolenti

5 maggio 2012 8 commenti

Quando ho occasione di passeggiare, indipendentemente da quale sia il luogo in cui mi trovo, mi capita spesso di perdere alcune caratteristiche macroscopiche di quel che mi circonda, di non notare un monumento od un intero palazzo passato in secondo piano rispetto all’elucubrazione del momento. Di contro è comune che colga dettagli di secondaria importanza, oggettivamente insignificanti ma curiosi quanto basta per meritarsi qualche secondo d’attenzione.

Me ne andavo bel bello per la mia strada quando sono incappato in questo bidone dell’immondizia e non ho potuto resistere alla tentazione d’immortalarlo. Non si tratta di uno strano caso di feticismo per la mondezza, ma di un particolare insignificante saltatomi agli occhi mentre stavo passandogli accanto.

Chi abbia posto attenzione all’indicazione del luogo dove questa storia si ambienta avrà già capito a cosa stia riferendomi: un bidone targato Lignano in quel di Muggia! Un evento comprensibile per comuni limitrofi, ma Muggia e Lignano, pur posti a circa 40 chilometri di distanza in linea d’aria, sono divisi da un golfo e la strada per andare dall’uno all’altro è di circa 100 chilometri.

Un prestito? Un furto? Un errore della ditta che ha in appalto la raccolta dei rifiuti? Un tentativo di Muggia di fingersi una località balneare famosa in molti stati europei? Ai posteri l’ardua sentenza.

Stay Tuned

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