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Archive for marzo 2013

21:30

29 marzo 2013 2 commenti

Il momento della cena giunto è…

Joda Profilo di Olga Biryukova[Dal profilo Facebook di Olga Biryukova]

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Categorie:Immagini Buffe Tag:,

Puttini moderni…

27 marzo 2013 4 commenti

In quest’epoca di cambiamento in cui le tradizioni crollano, spodestate da barbare usanze dell’ultima ora, anche creature innocenti come gli amorini hanno drasticamente rivisto i propri gusti in fatto di passatempi.

Arthur Berzinsh[Arthur Berzinsh]

Stay Tuned.

 

Me voy.

O, per dirla con le parole di Julieta Venegas:

Dove vado? A Trieste.
Quando parto? Domani mattina.
Quando torno? Lunedì notte.
Cosa farò? … ma voi, una spaghettata di cazzi vostri, mai? Beh, sappiate che ho in programma un nutritissimo carnet di pranzi, cene, acquisti e cazzeggio estremo. Invidiatemi!

Bye Bye

Stay Tuned.

Essere o non essere?

21 marzo 2013 10 commenti

Bilancia Cieca

 

Ci siamo, oggi sono andato dal medico per verificare i risultati mensili della mia piccola sofferenza quotidiana.
L’obiettivo che mi ero posto per dicembre 2012 era di arrivare sotto i 100 chili… il risultato è stato di 100 chili e 100 grammi… ed ha causato un vero sterminio di santi.
Poi sono venute le feste, ho preso (e perso) circa quattro chili ed alla pesata (di febbraio) ero a 100 chili e 400 grammi. Ho finito i santi ed attaccato con gli angeli dimezzando le loro schiere.
Oggi ero pronto ad amputarmi un braccio a morsi – come una volpe rimasta prigioniera di una tagliola – oltre, ovviamente, a finire la strage di angeli e cominciare a prendermela con qualsiasi altro genere di entità celeste mi passasse per la testa.

Risultato? 97 chili e 600 grammi. Salvati gli angeli, salvato il braccio e festeggiato con unte libagioni pizzosissime. Evviva!

Stay Tuned.

Ho capito di avere un serio problema…

20 marzo 2013 8 commenti


La pizza

… quando mi sono reso conto che stavo guardando la pizza!

Stay Tuned.

Categorie:dieta Tag:,

Portogruaro Reloaded.

19 marzo 2013 4 commenti

Vi è mai capitato di incontrare per la prima volta una persona e di chiedervi come possa essere veramente, al di là di tutte le convenzioni sociali e delle ore passate a prepararsi per l’occasione mondana in cui entrambi vi trovate fagocitati? Chiedervi se quel sorriso sia stato spontaneo o lungamente pianificato, se l’aria sbarazzina riveli un carattere semplice o se invece denoti la complessità di una scelta ponderata?

Ecco, a me succede anche con le città:

Paludogruaro

Se vi state chiedendo quale lontano villaggio della foresta pluviale io abbia frequentato per poter scattare questa foto… rileggetevi il titolo del post e sentitevi giustamente allocchi! Ebbene sì, si tratta di Portogruaro e non ti un laghetto cittadino o del corso del Lemene, questo è il parco sul quale si affaccia la biblioteca. Ricordate? Ve ne avevo parlato, quello con la connessione Wi-Fi gratuita. Mi scuso per la scarsa qualità della foto, ma quando la pioggia è diminuita ed ho avuto occasione di fare qualche foto era ormai buio.

Sappiate che c’erano vialetti che scomparivano inghiottiti in acque limacciose e veri e propri torrenti che attraversavano il prato per riversarsi, rapidi come torrenti, nel laghetto di cui sopra la cui profondità oscillava tra i dieci ed i venticinque centimetri circa. Il resto del paese non era molto diverso ed il centro storico, soprattutto nei dintorni di Piazza della Repubblica, era costellato di pozzanghere infide e traditrici, pronte a zompare all’interno delle scarpe di chi non fosse abbastanza accorto (ed agile) per evitarle.

Insomma, il clima bucolico di lunedì scorso si è trasformato in una piccola Mordor nella quale gli orchetti sono stati però sostituiti da un serraglio di ombrelli colorati. Per fortuna la maggior parte del centro storico è percorribile al riparo di porticati, altrimenti le due ore di pausa pranzo – per inciso ho pranzato seduto in macchina raggelando come in un frigorifero – sarebbero state ancora più lunghe ed insopportabili. Al posto della passeggiata che speravo di fare mi sono rintanato in un bar dove sono riuscito a far durare un latte macchiato per più di un’ora…

Stay Tuned.

Piccole contraddizioni…

17 marzo 2013 10 commenti

Accade spesso che nella Tweet List di Twitter o nella bacheca di Facebook mi compaiano link pubblicitari di concorsi letterari e/o case editrici. In genere non mi prendo la briga di leggere e passo oltre, ma questa sera sono stato colto da un piccolo attacco di curiosità ed ho fatto il fatidico click.

Pubblica Gratis

Della Casa Editrice Kimerik non avevo mai sentito parlare – o non ne avevo mantenuta memoria – e l’insieme tra lo sfondo verde fastidio e l’offerta di pubblicare gratuitamente hanno vinto l’abituale ritrosia. C’era poi il senso dell’urgenza suscitato dalla nota sulla scadenza del concorso… come avrei potuto resistere oltre?

La magia della rete mi ha portato su questa pagina (potete condividere la mia esperienza clikkando QUI) ed il mio entusiasmo ha avuto una precoce battuta d’arresto.

Pubblica Gratis Pagina

Non so cosa ne pensiate voi, ma nel mio immaginario collettivo l’affermazione “Pubblica Gratis” e quella “Quota di iscrizione € 14,00” non possono far parte del medesimo discorso a meno di non essere catapultati in una dimensione alternativa in cui il denaro non ha alcun valore ed i pagamenti vengono fatto a mezzo sorrisi e pacche sulle spalle.

In sintesi – per chi non volesse leggersi tutta la scheda del concorsone – è una raccolta di schede di autori, ognuno ha ben due pagine di spazio da poter utilizzare per inserire contatti, bibliografie, foto, altre piccole perle di egocentrismo da due soldi che, se selezionate, entreranno a far parte di un bel volumetto. Il volume verrà poi pubblicato ed inviato gratuitamente a giornalisti ed a media di rilievo nazionale che di certo passeranno ore ed ore a spulciare tra le sue pagine alla ricerca di una nuova casalinga annoiata con cinquanta sfumature di banalità da pubblicare. Ma no è finita qui, l’iscrizione prevede anche l’invio gratuito di una copia del suddetto volume a tutti i partecipanti in modo che possano ammirare se stessi e tutti gli altri coraggiosi che hanno deciso di partecipare alla stessa lodevole iniziativa.

Due pagine ad autore, un volumetto di un centinaio di pagine, sono 50 copie vendute e 700 euro intascati. La differenza sta nel chiedere 14 euro a cinquanta persone differenti invece che 700 euro ad una solamente. Basterà poi stampare qualche copia in più e spedirla – vuoto a perdere – a qualche giornalista che con tutta probabilità non si prenderà nemmeno la briga di leggerlo.

Io fatico a vederne una reale utilità, ma forse sono pessimista, malpensante e poco incline a credere alla buona fede della gente… mah.

Stay Tuned.

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