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Archive for the ‘Internet’ Category

(non) Mea Culpa.

OffLine

Se nei prossimi giorni vi trovaste privati della mia augusta prenza, sappiate che cotanta tragedia non può essere imputata a mancanze del sottoscritto, ma a un disservizio della FAntaSTica compagnia che mi fornisce accesso al WEB. La mia linea ha un problema, ci stanno lavorando e il tutto sarà risolto in due o tre giorni lavorativi, così dicono.

Stay Tuned.

In poche parole: “Egitto.”

InPocheParole

Tra luglio e agosto, in Egitto, sono successi fatti di una certa rilevanza:
1. Degli attentati dinamitardi;
2. La scoperta da parte dell’Eni di enormi giacimenti di gas naturale.

Qualcuno suggerisce un’ipotesi sui futuri sviluppi della politica internazionale a riguardo…

wpid-fb_img_1441290129733.jpgStay Tuned.

Cucina etnica.

11 marzo 2015 6 commenti

cibo indiano 1
Facebook è una piattaforma che va oltre al normale uso dell’utente medio (tette, culi e gattini) e permette alle aziende di pubblicizzare servizi e prodotti. Le discoteche presentano le proprie serate, i negozi le proprie promozioni e i ristoranti il proprio menù. Insomma, una cosa così:

Messaggio
Fin qui nulla di cui stupirsi, ma andando avanti a leggere è possibile scoprire la perla di saggezza con cui un utente ha risposto all’offerta del Maialino Tikka.

Risposta
Chiaro, preciso e determinato, un esempio per noi tutti e se vi sembra che non ci sia un nesso logico è perché al contrario di lui voi non sapete che il proprietario del ristorante “Il Guru” è l’eminenza grigia alle spalle della prigionia dei Marò. Un signore del male di vecchio stampo, con le mani in pasta nella politica internazionale, che fa sembrare il Professor Moriarty un incapace inconcludente. Il tutto condito da un certo grado di ironia…

Chiusura
Che altro aggiungere?
Che non ho mai mangiato indiano e non ho idea di cosa sia il Maialino Tikka, ma se mi capiterà di passare per Roma prenderò seriamente in considerazione l’idea di pranzare al ristorante “Il Guru”, se non altro per avere l’occasione di stringere la mano a quell’uomo.

Never Forget Termopili!!!

Stay Tuned.

Essi…

19 febbraio 2015 7 commenti

essi_vivono

Essi vivono” diceva Jhon Carpenter e chiunque non abbia visto il film è pregato di provvedere il prima possibile (o almeno di leggere la scheda di Wikipedia).

Sfrondando il contesto fantascientifico quello che resta è il concetto dell’esistenza di una casta dominante che controlla la volontà delle masse e le guida come bestiame da sfruttare per ottenere i propri scopi. Un principio che già era datato allora e che oggi viene rivenduto come la novità del momento. Senza dilungarmi troppo nello spiegare perché questa condizione faccia parte della natura stessa dell’uomo e non sia prescindibile dall’ordine sociale qualunque esso sia, trovo che il principio sia mostruosamente ottimistico. Essi – le eminenze grigie che decidono del nostro destino – non si identificano con coloro che sono al potere, ma con ben altro… e ben peggio.

Perché, mio caro Jhon Carpenter, Essi non vivono…

essi_votano
E se delle “caste dominanti” in un modo o nell’altro ci si può liberare, contro laGGente non c’è salvezza. Puoi essere di destra, di centro di sinistra o anche alieno; qualsiasi sia il tuo pensiero – a patto che tu ne abbia realmente uno – come puoi difenderti da elementi simili?

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Anche Hitler era un pacifista convinto, ma da ragazzino ha perso una scommessa e nel Dire-Fare-Baciare-Lettera-Testamento gli è andata male e si è beccato la penitenza di dover sterminare gli ebrei. Ci ha messo tanto impegno, poverino, ma il mondo gli remava contro e alla fine sua zia si è pure offesa.

Veterinario No cagnolino, non morire per la tanta bua al pancino, che proprio non riesco a capire cosa sia. Non ho medicine da darti e non saprei nemmeno da che parte cominciare per operarti, ma grondo aMMore per tutte le bestiole fluffose e con il musino caRRino come il tuo.

O come le ha risposto qualcuno:

Ginecologo

Ci si può scherzare, si possono deridere e in risposte sferzanti come questa si può intravvedere una speranza per il genere umano, ma alla fine dei conti la vegetariana cannibale e l’appassionata di animali votano e grazie al nostro illuminato sistema democratico la loro opinione – l’opinione di due rincocalite* – vale quanto quella di chiunque altro, quanto la vostra e quanto la mia.

Non so voi, ma io: FaSSStidio!

* In dialetto triestino, ‘Cocal‘ significa ‘Gabbiano’. Di conseguenza ‘rincocalito‘ si può tradurre come ‘ringabbianito‘ e non essendo il gabbiano un animale famoso per il proprio acume lascio a voi l’onore di scegliere che significato dargli.

 
Stay Tuned.

La nuova frontiera del sottotitolo…

24 gennaio 2015 4 commenti

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Torna di moda l’uomo barbuto o, per dirlo con le parole di una fanciulla, con cui mi è capitato di parlarne: “Barba e tatuaggi… mhhh, quello sì che è un vero uomo.” Barba e tatuaggi… sì, certo, senza dubbio si trattava di quello, non del fatto che fosse alto, avesse un fisico statuario, lo sguardo intenso e il sorriso da ragazzaccio.

Stay Tuned.

 

Alter Ego.

19 giugno 2014 4 commenti

Quando sono stato aggredito dall’idea balzana di usare uno pseudonimo e ho cominciato a creare i millemila profili necessari a gestire blog, social network ed altri amenicoli, mi sono trovato con il grattacapo di dover scegliere un’immagine che potesse rappresentarmi.

Dopo qualche tentativo fallimentare – di cui non conservo memoria – mi sono ricordato dell’immagine di una civetta che avevo usato tempo prima, per uno stato di Facebook e ho deciso di concederle una possibilità. A quanto pare la cosa ha funzionato, perché quella meravigliosa civetta delle nevi sghignazza in tutti i miei profili e ogni volta che la guardo sono più che soddisfatto della mia scelta.

Perché vi sto tediando con tutto ciò? Innanzitutto perché in futuro possiate dire: ‘Io lo so!’, quando masse di fanSS adoranti brancoleranno nel buio, chiedendosi come fu che il loro idolo scelse d’essere rappresentato da una civetta delle nevi; in secondo luogo perché da cosa nasce cosa e dalla scelta dell’immagine è discesa quella di collezionare civette. Non civette in carne ed ossa – non per ora almeno – ma immagini che le ritraggono (insieme a gufi, barbagianni ed altri rapaci) e peluches.

Può sembrare strano, ma trovare il peluches civettiformi non è per niente facile. Orsi, cani, gatti, pecore, foche, scoiattoli, piccioni, gabbiani, serpenti, procioni, leoni, avvoltoi, tigri, conigli, panda, anatre, cinghiali, topi, canguri, koala, pecore, mucche, capre, pulcini, elefanti, ippopotami, draghi e unicorni… ma civette e affini sono molto rari. Una difficoltà che mi ha tenuto in scacco per un anno buono, fino a quando, il natale scorso, non ho ricevuto in regalo il primo pennuto della covata. Da allora la famiglia è cresciuta:

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Il fratello maggiore è pigro e raramente si muove da casa, quello di mezzo è più intraprendente e spesso mi segue nelle trasferte tergestine. Il piccolo è l’avventuroso della covata: non perde occasione per infilarsi nella borsa del portatile e farsi scarrozzare in giro per il mondo.

In cambio dell’ospitalità – e dei viaggi a scrocco – svolgono la delicata funzione di proteggere la mia identità segreta, sostituendomi nelle fotografie che sbandiero su Instagram, Twitter, Facebook e Cetera.

Avevo pensato di dar loro un nome, ma essendo degli Alter Ego è ovvio che debbano chiamarsi tutti Tale’s Teller. Per ovviare al caos dell’omonimia, potremmo usare dei soprannomi. Qualche cosa come ‘Divora Gelati’, ‘Calzino Rigato’, ‘Occhi Pucciosi’ e ‘Cazzo Guardi’… ma meno arrabattato. Qualche suggerimento?

Stay Tuned.

Mi ha seguito fino a casa, partecipo?

9 marzo 2014 2 commenti

Girovagando su Facebook sono inciampato nel bando di un concorso indetto dalla BLANE Production e nel leggerlo non ho potuto fare a meno di pensare al racconto Giorni di Pioggia.

Blane Production
Per quanto ‘Contest’ strida un po’ con le mie patologiche velleità di italianismo, l’idea di vedere il racconto trasformarsi in una versione cinematografica di se stesso non mi dispiace per niente. Credo che anche Vacanze d’estate possa rientrare nell’argomento del concorso, ma sospetto che sarebbe molto più complesso da realizzare. Voi cosa ne pensate?

P.s. A proposito di racconti che si evolvono… hem… la versione audio di Giorni di Pioggia è finita, va solo rimontata, ma io continuo a dimenticarmene e/o a farmi prendere dalla pigrizia.
Ce la farò, prima o poi, forse, parola di lupetto.

Stay Tuned.

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