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Posts Tagged ‘Capitolo Quarto’

La fine è giunta!

16 ottobre 2012 13 commenti

Si è trattato di una dura lotta, un vero e proprio scontro tra titani fatto di impedimenti, divagazioni e personaggi pronti a tutto per poter ampliare la propria parte per poter così conquistare un posto d’onore nella trama; ciononostante il quarto capitolo è finalmente concluso! A breve verrà dato in pasto ai revisori … non vedo l’ora di scoprire le loro reazioni!

Visto il parto lungo e difficile (ci sto lavorando dall’inizio di aprile) e la gran quantità di materiale (circa 263 pagine sulle 430 totali), ho deciso di prendere un brevissimo periodo di pausa per avere il tempo di riordinare le idee e preparare una schematizzazione precisa di quello che mi aspetta con il Capitolo Quinto. Quest’accortezza mi ha aiutato a riprendere un buon ritmo di scrittura in quest’ultimo periodo e credo sia una buona idea quella di proseguire ad utilizzarla anche per il lavoro futuro.

Siccome però le dita ferme arrugginiscono ed anche la scrittura come la maggior parte delle attività è anche un fatto d’esercizio, ho in mente di impiegare questo periodo di pausa per portare a compimento il Racconto Mercenario vinto da Perennemente Sloggata. Si tratterà di una storiella a cavallo tra il gotico ed il punk e per ora il suo titolo ipotetico e non definitivo è: “La congiura”.

Evito di aggiungere altro per non trovarmi nella condizione di aver troppo da dover smentire. Vi terrò aggiornati sugli ulteriori sviluppi.

Stay Tuned

Sia lodato il topo (ed altri racconti).

25 giugno 2012 2 commenti

Da venerdì la linea adsl mi ha lasciato a piedi ed il computer fisso non è più on line. Di quando in quando faccio capolino con il Netbook per con trollare la posta ma tra la lentezza della linea Wi-Fi condivisa e l’hardware pisolante è tutto troppo lento per fare più di quello.

Per questo motivo non sono più riuscito a seguire i blog che leggo, a rispondere, a controllare la pagina Facebook, a tenermi aggiornato sugli ultimi Tweet, and so on. Per questo motivo il mio rendimento di scrittura è più che raddoppiato con un passaggio netto da due pagine al giorno a quattro pagine e mezza al giorno. Quantità a parte anche la qualità è migliorata, ci sono meno appunti tra i vari paragrafi e il tutto ha una versione quasi definitiva molto più evoluta di quella “da rivedere” dei capitoli precedenti.

Ho quasi completato il Quarto Capitolo, o per meglio dire la Quarta Parte visto che la divisione in capitoli andrà sicuramente rivista, ho raggiunto il nuovo record di sei pagine in un giorno e con il materiale di oggi, con altri cinque giorni disponibili, giugno è già diventato il mese più produttivo di sempre.

Oltre a questo, durante le passeggiate abbronzanti, sono stato colto dll’ispirazione ed ho raffinato un paio di altre possibili storie, entrambe horror, l’una adatta per un raccontino easy e l’altra potenzialmente utile per creare un gruppo di personaggi seriali. Due progetti futuri che vanno a far compagnia al “Gioco di Harry” per il quale, zitto zitto, ho già messo da parte un po’ di materiale.

Nei ritagli di tempo ho anche eliminato altri tre o quattro chili (la cifra esatta la saprò giovedì).

Se tutto questo è dovuto all’eliminazione della linea internet, spero di non riuscire a risolvere il problema questa settimana e nemmeno la prossima.

Stay Tuned

Assente giustificato (?) …

28 aprile 2012 10 commenti

Mi sono reso conto di aver trascurato il blog negli ultimi giorni, pur continuando a raccogliere materiale per alcuni post non ho mai trovato il tempo ed il modo per pubblicarli. Tutto deriva dal fatto che mi sono azzoppato ed ho l’anteriore sinistra a funzionalità ridotta. La spalla duole e qualsiasi posizione prenda alla scrivania non riesco a mantenerla a lungo, e questo mi impedisce di poter scrivere per più di qualche ora al giorno. Entro fine mese devo portare a termine il capitolo a cui sto lavorando e questo implica che ogni momento utile per la scrittura venga dedicato ad esso, come conseguenza il blog è stato messo in secondo piano.

Farò del mio meglio per poter invertire questa tendenza (anche perché questo vorrebbe dire che la spalla sta ricominciando a funzionare normalmente) ed in ogni caso cercherò di essere quanto più presente mi sarà possibile.

Stay Tuned

Piccoli Ureach crescono …

11 aprile 2012 2 commenti

Ieri ho finalmente ripreso a scrivere e mi sono imbarcato nella descrizione di un rito funebre. Fatta eccezione per un paio di passaggi che mi sono costati maggior fatica, le parole si sono susseguite con naturalezza ed il risultato mi ha abbastanza soddisfatto (come tutto andrà revisionato, ma per ora, fedele alla mia decisione iniziale, non ho nemmeno riletto).

All’interno della scena vi è un breve flashback in cui Ureach ricorda una discussione avuta con Chajus (padre della sua promessa sposa e quindi futuro suocero), si tratta di poche righe ma sono veramente curioso di scoprire quale sarà la reazione dei valenti revisori quando si troveranno a leggerle.

Fino a quel momento mi crogiolerò nel pensiero che il piccolo Ureach sta cominciando a crescere.

Stay Tuned

Notizie dal fronte

Due rapide comunicazioni.

1. Dopo due giorni di pigrizia sono riuscito ad impiegare la giornata di oggi per completare lo schema degli eventi del Capitolo Quarto. Domani difficilmente riuscirò a combinare qualche cosa (mi attende un gozzovigliare assai suino), conto però di poter ricominciare con un buon ritmo di scrittura a partire da martedì.

2. Per un insieme di coincidenze fortuite è nata l’idea per un nuovo blog. Si tratterà di un lavoro corale che spero troverete divertente (ed a cui vi invito a partecipare), i cui dettagli sono ancora in via di definizione. Benvenuti quindi alla Discarica!

Stay Tuned

Ehi papà guarda, un metroner …

1 aprile 2012 1 commento

Se qualcuno di voi non avesse colto la dottissima citazione del titolo, o se ci fosse qualche nostalgico che desidera fare un salto nell’88 non ha che da cliccare qui!

Fatto questo primo passo, alzi la mano chi si sta chiedendo cosa sia un metroner.

Ebbene, si tratta di un adorabile plantigrado delle dimensioni di un furgoncino volkswagen (con tanto di hippie all’interno, se ne ha incrociato qualcuno sulla sua strada), dotato di un pessimo carattere, di un notevole appetito e di una spiccata intelligenza. Resistete alla tentazione di cercare maggiori informazioni utilizzando San Google o Santa Wikipedia, una delle particolarità della creatura in questione è avere il proprio habitat esclusivamente nell’ambientazione di cui sto scrivendo.

Perché ho deciso di parlare dei metroner?
Presto detto: sono arrivato al punto della storia in cui, dopo essere stata menzionata come una sorta di spauracchio per bambini, la bestiola fa finalmente la propria comparsa dando dimostrazione della propria indisponente predilezione per la carne (umana nel caso specifico). Eviterò di dir troppo riguardo all’incontro (per non rovinare la sorpresa ai miei valenti revisori), ma sono dell’idea che riserverà alcune interessanti sorprese, tanto ai personaggi coinvolti, quanto ad i lettori che ne seguiranno le vicende.

Tornando al metroner, oltre ad essere una sorta di orso (bianco) troppo cresciuto e ad essere un predatore estremamente astuto e famelico, ha la particolarità di non essere soggetto al letargo che abitualmente colpisce i suoi simili, ed anzi a risultare più aggressivo ed attivo durante i periodi di neve. Che si tratti di esemplari solitari o di piccole famiglie, i metroner abitano i picchi delle montagne con ghiacciai perenni da cui discendono quando il clima è tale da portare nevicate anche ad altitudini inferiori; apparentemente insensibili al freddo si muovono agevolmente anche durante le tempeste di neve, in genere sfruttano questa loro caratteristica per condurre cacce da agguato, lasciandosi seppellire dalla neve (o seppellendocisi) ed attendendo che una preda incauta passi loro troppo vicino.

Non temono l’uomo (né alcun genere di altra creatura) ed hanno imparato a riconoscere gli avversari più forti nei gruppi che cacciano, è contro questi individui potenzialmente pericolosi che sfruttano l’effetto sorpresa del primo assalto per poterli mettere fuori combattimento e tornar poi più agevolmente a predare gli altri. Queste caratteristiche rendono i metroner una delle peggiori nemesi per coloro che devono attraversare le zone innevate della catena montuosa dove risiedono,  tra i viaggiatori sono comuni  storie agghiaccianti nelle quali uno solo di questi predatori perseguita un’intera carovana, decimandone i membri con aggressioni ripetute giorno dopo giorno, pasto dopo pasto.

Stay Tuned

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