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Archive for aprile 2014

E quattro… C.

Traguardo
Parte Quarta – Sezione ‘C’ – completata.

Stay Tuned.

I’ve got Siuv: “Raduno di famiglia.”

7 aprile 2014 6 commenti

Oggi è stata una bellissima giornata di sole, una di quelle in cui la felpa diventa un inutile orpello da annodarsi attorno alla vita e il sole comincia a disegnarti sulla pelle il negativo della maglietta. Una buona approssimazione delle giornate di cui approfitto per trasformare le passeggiate in bagni di sole, per procurarmi la mia seCsissima tintarella.

Trovarmi in luoghi civilizzati ha evitato che mi sbarazzassi dei vestiti (e traviassi giovani menti gironzolandomene in mutande lungo il centro storico di Portogruaro) ma nel rosolare sotto il sole non ho potuto fare a meno di ripensare alle mie passeggiata ed è stato allora che mi è tornato in mente un fattaccio che da tempo mi ripromettevo di raccontarvi.

Correva l’anno del signore 2010 e spiccioli, io lo guardavo con invidia e mi limitavo a camminare. Ci trovavamo su una strada secondaria, uno sterrato che segue i confini della Laguna di Marano e anche se non ricordo l’anno, posso dire con certezza che si trattava di una domenica. Le strade principali erano satolle del traffico estivo e qualche furbastro usava lo sterrato per saltare una parte della coda… impanandomi di polvere.

A voler essere precisi, mi trovavo da queste parti:

Il Suv e i cuccioli
E a voler essere ancora più precisi, ero all’altezza della curva che precede il punto ‘A’.
Sulla strada, in direzione opposta, è arrivato un Siuv. Andava piano, quindi per potermi soffocare con la polvere è stato costretto a inchiodare a mezza via. Sulle prime – anche a causa della carenza di ossigeno – non ho capito il motivo di quella manovra, poi mi sono reso conto che aveva intenzione di fare inversione.

Ora, la foto non è chiarissima, ma a ben guardare si intuisce che la curva da cui è stata scattata è abbastanza ampia e – su questo dovete credermi sulla parola – anche subito dopo la ‘A’ lo spazio di manovra è notevole. Cose che a chiunque si trovasse lì dal vivo non potrebbero sfuggire nemmeno dopo una nutrita dose di alcool etilico. Ovviamente questo non ha impedito al Suvvista di decidere di fare manovra proprio lì, dove si trovava… sulla ‘A’, il posto più stretto di tutto quel tratto di strada.

Per nulla stupito (la mia opinione dei Suvvisti mi sembra abbastanza chiara), ho proseguito con la passeggiata e nel giro di una manciata di secondi ho superato la curva a ‘S’ e imboccato la strada che continua in corrispondenza del punto ‘B’.

*BRUM*BRUM*BRUM*

Due Mini Cooper, sparate come missili, sfrecciavano lungo la strada, l’una di seguito all’altra e entrambe belle piene di mocciosini e mocciosine. Alzo le braccia, faccio segno di rallentare, ho l’impressione di non essere preso in gran considerazione, ma mi sbaglio: il secondo autista si prende addirittura la briga di mostrarmi il medio mentre solleva una nube tossica che nemmeno quella di Cernobyl’.

Imboccano la prima curva, controsterzano per non spalmarsi sulla parete dell’idrovora. L’adrenalina sale – e suppongo anche l’erezione – si gettano a capofitto nella seconda curva, in confronto a loro Andretti e McRae sono delle mezze seghe, nuova curva in derapata e…

*CRASH*BOOM*BANG*

Già, perché uno sterrato non è il posto ideale per uscire da una curva a gomito trovandosi davanti un ostacolo e la polvere non è famosa per dare stabilità alla frenata. La prima Mini si pianta come una fucilata nella fiancata del Suv e la seconda le salta in groppa. Andavano abbastanza piano per non farsi troppo male, ma abbastanza veloci da devastare tutte e tre le auto.

Tutto è bene quel che finisce bene. Al posto di un Siuv guidato da un pirla incapace di far manovra avrebbe potuto esserci un cane, un pedone, un bambino… io. E poi, posto che le Mini Cooper (così come anche le Smart) non sono altro che i cuccioli dei Suv, tutto è finito con una bella riunione di famiglia.

Stay Tuned.

E quattro… B.

Traguardo
Parte Quarta – Sezione ‘B’ – completata.

Non ho dimenticato la promessa fatta nell’ultimo post, ma la fine della sezione mi ha preso in contropiede e non mi sembrava sensato ritardare la comunicazione. Provvederò quanto prima…

Stay Tuned.

Poco più di tre settimane, poco meno di tremila chilometri.

6 aprile 2014 6 commenti

Come sapete, a marzo ho cominciato il corso di preparazione per l’esame da Agenti di Affari in Mediazione.
Perché l’ho fatto? Troppo lungo da spiegare, troppo noioso da leggere, il punto è che questa cosa ha frantumato ritmi e stuprato orari. Le quattro mattine di palestra e/o corsa, sono diventate una e mezza (tre ogni due settimane) e, tra tempi di spostamento, durata del corso, riorganizzazione degli appunti e studio, le ore di lavoro sono calate di una ventina – abbondante – la settimana.

Questa frullata alla quotidianità e l’incalzante desiderio di finire la revisione sono i due motivi principali di questo mio colpevole assenteismo. Non scrivo post, non leggo, non faccio esercizio… guido, scrivo, studio, dormo e mangio shifezze. Insomma, ho sacrificato un sacco di buone abitudini per salvare quella che, al momento è la più importante. E la bilancia se n’è già accorta.

Tanto per complicare le cose, sono entrato in un periodo particolarmente creativo: idee, spunti, variazioni, personaggi, scene… un sacco di cose che spingono per avere un loro spazio e che ottendono – al massimo – un paio di righe in un blocco di appunti, perché non posso permettermi di seguirle o rischio di distrarmi troppo.

Il lato positivo è che sto accumulando un sacco di materiale che – prima o poi – vedrà arrivare il suo turno e troverà posto nel piccolo mondo delle mie pregiabili creazioni artistiche. Non ultimo il racconto che ancora devo ad Alessandro
Per fortuna che non abbiamo un contratto a penale, altrimenti oltre al racconto gli dovei anche un mese di ferie pagate alle maldive.

Tempo scaduto, torno al lavoro.
Buona giornata a tutti, buon fine settimana e a presto, con la promessa di un post più brillante di questi ultimi.

Stay Tuned.

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