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Archive for dicembre 2016

Buon Natale.

24 dicembre 2016 2 commenti

Buon Natale

Eccoci qui, anche quest’anno assediati dalle feste, dagli auguri e dalla necessità di apparire allegri e ben disposti anche quando il nostro ideale di socievolezza è il pesce pietra. Siete pronti per festeggiare con amici e parenti? Avete messo al sicuro il fegato per preservarlo dai danni di pranzi pantagruelici? E i regali? Come siete messi con i regali? Vi siete ricordati di tutti? Anche di quel cuginetto/a di terzo grado di cui non avevate mai sentito parlare prima di questa mattina a colazione? Perché se aveste bisogno di ispirazione per un dono dell’ultimo minuto, ho giustappunto quello che fa per voi. Non solo un oggetto di svago, ma qualcosa che lasci un’impronta e formi il carattere fin dalla più tenera età.

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Perché anche i bimbi possano coltivare i loro piccoli interessi…

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… e avere occasione di costruire una sana socialità.

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Vestitini alla moda, adatti anche ai caratteri più irruenti…

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… e perché no, anche un aiuto concreto per farli giungere preparati al primo confronto con il mondo del lavoro.

In luogo dei soliti auguri triti e ritriti, permettetemi di concludere con qualcosa di completamente diverso. Una raffinata miscellanea tra citazione, massima ed esortazione:

Non chiedere ciò che Babbo Natale può fare per te, chiediti ciò che tu puoi fare per Babbo Natale!

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Stay Tuned.

 

 

 

C’era una volta in posta.

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Questa mattina sono stato in posta.
Anche il ventotto novembre sono stato in posta.
Oggi c’era poca gente, la fila scorreva e tutti erano tranquilli.
Il ventotto novembre tutte le sedie erano occupate, cera gente in piedi e il numero di sportelli operativi non era sufficiente a smaltire la calca. Pochi erano tranquilli.

Mi sono diretto al tavolino più vicino accanto al quale c’erano una ragazza di colore, che scartabellava dei documenti e controllava il cellulare; una signora che fissava il tabellone dei turni con aria arcigna e – ora sì, ora no – una donna che andava e veniva attraverso la sala, come uno squalo mannaro. Per non far mancare il mio contributo a quel clima gioioso, ho dato il buon giorno. La ragazza ha alzato lo sguardo e ha risposto con un cenno della testa, l’osservatrice ha borbottato qualcosa tra i denti e la squala ha continuato a squalare… evidentemente la mancanza di ferite sanguinanti non mi rendeva appetibile ai suoi occhi.

Mentre dirimevo il filo di Arianna delle buste da spedire e la ragazza quello dei documenti da compilare, l’osservatrice ci allietava con un sottofondo di commenti a denti stretti, sbuffi e scambi di commenti indispettiti con la squala, quando il suo girovagare la portava a tiro.
Dopo qualche minuto, e qualche numero, la ragazza è giunta alla conclusione di non avere tutti i documenti necessari e con un certo scoramento ha reimbustato il suo plico. Poi, quasi timidamente, mi ha detto che doveva andare e mi ha chiesto se volessi il suo numero. Da ottanta a settanta, certo che lo volevo! L’ho molto ringraziata e salutata, ho constatato che stavano servendo il numero sessantotto e senza farmene accorgere ho scoperto che l’osservatrice aveva il settantaquattro.

Due minuti di attesa, due lunghissimi minuti di attesa infilzato dagli sguardi delle due signore ed è arrivato il mio turno. Mentre ero allo sportello alle mie spalle si sbuffava.

Eh… certo che avrebbe potuto darlo a te, che stavi aspettando.
* Eh sì. Mah!

La mia mancanze di reazione le ha portate a ripetere una seconda volta e poi una terza, con tono via via più alto. Che il soggetto del loro biasimo fossi io o la ragazza, volevano essere certe di avermi reso edotto del crimine di lesa maestà di cui era state rese vittime. Io mi sono limitato a girarmi e a sorridere, uscendo ho ripetuto il buon giorno, senza miglior fortuna della volta precedente.

Chissà se mai si chiederanno perché la ragazza abbia deciso di proporre a me il suo biglietto e chissà quali mai potranno essere le loro ipotesi in tal senso… chissà se mai prenderanno in considerazione che l’istinto l’abbia portata a scegliere l’unica persona che non si stesse crogiolando nell’insoddisfazione.

Stay Tuned.

 

Aspettando la neve.

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Giusto l’altro giorno, in una tiepida sera di mezza estate, tiravo le somme sul manoscritto che mi ritrovavo in mano, fresco di tipografia. Mi sono distratto un secondo… e zack! Inverno.

A pensarci sono successe diverse cose, non ultima il fatto che la prima tornata di spedizioni a case editrici ed agenzie letterarie ha portato una proposta di contratto di pubblicazione, ma si sono susseguite e intrecciate con ritmo così incalzante da farmi scivolare il tempo tra le dita. Alcune cose si sono concluse, altre sono state messe in carreggiata e ora riesco a gestirle senza problemi, altre ancora devono ancora trovare il loro equilibrio e sono un attentato alle ore disponibili per il lavoro. In ogni caso sono riuscito a completare due racconti e a sbozzarne un terzo su cui mi metterò al lavoro nei prossimi giorni, con uno di questi ho pensato di sperimentare Wattpad, qualcuno di voi lo conosce? Commenti a riguardo? Per il momento mi sembra un enorme contenitore con tantissimi utenti che pubblicano tonnellate di materiale… che nessuno legge.

Detto questo, torno al lavoro. Arrivederci a presto.

Stay Tuned.

Categorie:Paria
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