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Archive for ottobre 2016

Il vero significato di Halloween.

28 ottobre 2016 4 commenti

magico-halloween-desenzano

Ogni anno si fa un gran parlare di Halloween.
I detrattori la descrivono come una festa pagana, inutile importazione dagli Stati Uniti e minaccia alla nostra cultura… quella, non Reality/Talent/De Filippi. I sostenitori ne descrivono le origini antiche, la verità vera, più europea che statunitense… come se credessero che è per questo che la festeggiamo e non perché è dagli anni ottanta che lo vediamo fare nelle serie tiVVù.

Io, per non fare torto a nessuno, sono contrario a tutti.
Per quel che mi riguarda il vero significato di Halloween sta in quello che è stato in grado di insegnarmi. Di cosa si tratta? Presto detto:

Per quanto buona sia la tua idea:

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Ci sarà sempre qualcuno capace di migliorarla.

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Stay Tuned.

Ipotesi di manovra.

21 ottobre 2016 6 commenti

manovra-in-parcheggio

Come sapete sono un animale abitudinario. Le mie giornate sono costellate di piccoli rituali, che si ripetono uguali a loro stessi, con il minimo di variazione necessaria per rientrare nel regno animale piuttosto che in quello vegetale.

Quando salgo in macchina, per esempio, sfilo la gaccia, la metto sul sedile posteriore, tolgo i cellulari dalla tasca, li metto sul cruscotto, mi siedo, mi aggiusto sul sedile, sposto i cellulari dal cruscotto ai portabicchieri, metto la cintura… e sono pronto ad avviare il motore. Non è un affare di una mezz’ora, ma tra una cosa e l’altra può passare un minuto, che detta così pare poca cosa, ma provate a stare in auto per un minuto in attesa che quello davanti a voi liberi il un parcheggio… siamo al limite della crisi di nervi. Così, quando i posti scarseggiano, salto alcuni passaggi della mia amatissima procedura in favore di un bene più grande. Praticamente merito un Oscar al senso civico.

Giovedì scorso, o ieri come ad alcuni piace chiamarlo, dopo aver bighellonato al mercato di Portogruaro mi sono messo sulla via di casa. Avevo poca fretta e parecchie scartoffie a cui volevo dare uno sguardo, così ho meditato di sedermi in auto, cercare quello che mi interessava, trascriverlo nel blocco degli appunti e poi partire. Il piazzale era pieno e c’erano alcune auto che ci si aggiravano alla ricerca di un pertugio in cui infilarsi. Colto da un rigurgito di cortesia ho rivisto i miei programmi: prendere auto, sposarmi in un altro piazzale, leggere/trovare/trascrivere e poi tornare verso casa.

Non avevo ancora aperto lo sportello e già c’era un pretendente, con tanto di freccia lampeggiante. A riconfermare il mio odore di santità, ho messo da parte il mio rito d’ingresso e nel giro di dieci secondi ero pronto a partire.
Comincio la retro… l’autista in attesa è venuto troppo avanti.
Poco male, mi muovo lentamente così avrà il tempo di lasciarmi spazio… immobile.
Lui dietro, lo spigolo di un’altra auto in sosta davanti, per uscire dovrei fare ventontanta manovre. Aspetto, capirà… immobile.
Conto fino a dieci… immobile.
Torno in avanti, mi riparcheggio, spengo l’auto e pesco le mie scartoffie. Viene avanti, abbassa il finestrino.

– Eì.
‘Eì lo dirai al tuo scarafaggio domestico, bifolco maleducato.’ Abbasso il finestrino, sorrido.
* Sì?
– Non vai via?
* Ci ho provato, ma ho incontrato un oggetto inamovibile e non volevo correre il rischio di generare un paradosso logico ricorrendo a una forza inarrestabile.
– Eh?
* No, non vado via.

E’ andato via lui, esprimendo la sua opinione riguardo alle mie scarse doti mentali e al mio errato atteggiamento nei riguardi del vivere civile… sì, insomma, mi sono beccato dell’idiota e dello stronzo. Dietro c’era un’altra auto, ho poggiato le carte e acceso il motore, si è fermata lasciandomi ampio spazio di manovra. Io sono tornato verso casa e lui a parcheggiato.

Stay Tuned.

Sono perplesso.

buongiornobuono

Capita a tutti di incrociare qualcuno, salutare e non ricevere risposta.
Può trattarsi di maleducazione, di qualche rancore o più semplicemente la persona in questione non ci ha sentiti o non si è resa conto che ci stessimo rivolgendo a lui.

Ero in palestra, aveva appena finito di cambiarmi e stavo scendendo dallo spogliatoio verso la sala pesi.
Una signora stava facendo la strada opposta, ci siamo incontrati a metà rampa e… beh, lo scambio di battute mi ha lasciato un zinzino perplesso.

Io: Buon giorno.
Lei: Permesso.

Qualcuno può spiegarmi?

Stay Tuned.

Aggiornamento: Libri in Viaggio.

aggiornamento

Il primo libro ha spiccato il volo.
Vedere per credere.

Stay Tuned.

 

Così, per dire…

win

… e per tenervi aggiornati sul Concorso delle Storie Mercenarie.

Stay Tuned.

 

Categorie:Storie Mercenarie

Il lato oscuro della medicina.

10 ottobre 2016 2 commenti

medicinali

La biblioteca di Portogruare apre alle nove, io arrivo qualche minuto prima e spesso non sono il solo a gravitare nei pressi del portone, in attesa. Questa mattina eravamo in quattro: io, Englishman, ScommessaSicura e un ignoto. Essi parlavano, io udii…

SS – […] così mio cognato è andato dal medico per l’ernia e quello l’ha riabilitato.

I – Ed è ancora vivo? No, perché giù per una cosa del genere…

SS – Questi sono quelli che vengono da fuori… che non sanno. Quello era andato per prendere di più e invece adesso non prende neanche i quattrocinquecento euro di pensione di invalidità di prima.

Da lontano una voce si sovrappone alle loro… ed eccomi catapultato ai confini della realtà.

ai-confini-della-realta-twilightzone

Un luogo dove il compito dei medici non è curare, ma garantire un livello di malessere tale da permettere di rientrare nella felice categoria degli invalidi… o mentire quel tanto che basta per ottenere il medesimo risultato.

Stay Tuned.

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