Archive

Posts Tagged ‘Internet’

Immaginando.

9 maggio 2016 2 commenti

Cornetta

Qualche anno fa, quando internet era più un concetto astratto che una realtà concreta, fantasticavo sul potere magico dei click. Era sufficiente un piccolo gesto, un minimo sforzo per avere accesso a un mare di informazioni e non si trattava solo di accedere in modo efficiente a dati in mio possesso, ma di poter ottenere cose nuove da ogni punto del pianeta.
Di più… con un solo dito ero in grado di far muovere un disco rigido a migliaia di chilometri di distanza e se non è magia questa.

Le parole hanno lo stesso potere.
Certo, non basta un solo click, ma ogni qual volta scriviamo, creiamo un codice capace di interagire con il lettore e di mettere in movimento il suo disco rigido.
Di più… perché non ci limitiamo a trasferire dei dati, ma lo portiamo a rielaborarli e a creare qualche cosa di nuovo e originale, cosicché una sola stringa di testo può dare origine a infinite variazioni.

E così, nel venire a confronto con l’immaginazione, anche il messaggio più semplice e apparentemente innocuo, può trasformarsi e prendere vita. Per esempio:

leggo questo:

Rimozione

e…

RimozioneConForza

Strana cosa l’immaginazione.

Stay Tuned.

La Cattiveria del Giorno: “Pubblicità.”

14 dicembre 2015 2 commenti

La Cattiveria del Giorno

Partendo dall’assioma: “Internet serve per il porno” si può estendere il concetto e stabilire che i social network servono a cercare possibili prede da concupire.

Fedeli al loro ruolo, gli uomini fanno la loro parte appiccicandosi a ogni profilo femminile e facendo del loro meglio per apparire brillanti e desiderabili, nella speranza di rimediare qualche conoscenza biblica.
Tutto normale, nulla da segnalare.

Accade anche che siano profili femminili a bussare alla porta virtuale dei maschietti. In questo caso, sotto un gran paio di tette – o un culo sapientemente sbandierato – appaiono oscuri link che nella migliore delle ipotesi portano a qualche sito porno.
Tutto normale, nulla da segnalare.

Ma…
E se delle graziose fanciulle – prive di appositi link a pagamento – giungono a rendere omaggio a un futuro scritto di fama internazionale?
Che abbiano già saputo e si preparino a una pole position per gruppies?
No, tranquilli, le leggi di natura non sono state sovvertite. Basta avere pazienza e prima o poi ecco comparire qualche immagine dove il grazioso sorriso è affiancato da qualche prodotto.

Nella mia esperienza questo accade soprattutto su Instagram e si può tradurre come un accumulo di contatti (perché ovviamente nessun ometto eliminerebbe mai una graziosa franciulla dalla sua lista di amici) mirato al poter ottenere dei contratti pubblicitari per prodotti di fitness, bellezza e caTzate varie.

A quanto ho scoperto, di questi tempi vanno molto di moda gli scrub al caffè, come testimoniato da queste immagini:

screenshot_2015-11-08-23-29-20-1.png

screenshot_2015-11-14-00-07-08-1.png

screenshot_2015-11-21-12-53-16-1.png

Ora, io non metto in dubbio l’efficacia di codesti trattamenti, ma mi permetto di opinare sulla metodologia pubblicitaria.

La prima fanciulla ci coinvolge sbaciucchiandoci, la seconda guarda con voluttà la sua bustona e la terza ci mette la simpatia di un bel sorriso ma il messaggio che percepisco è sempre il medesimo:

Mai passare alle spalle di un asino diarroico. Bleah.

Stay Tuned.

 

Prassi da Internauta.

30 ottobre 2015 2 commenti

Scrivo sempre più di rado e la cosa mi dà sempre più fastidio.
Nei giorni scorsi ho meditato, alla ricerca di un modo per ricostruire la buona abitudine di dedicare al blog il tempo che merita e ieri – per puro caso – sono stato illuminato da un pensiero: la lunghezza. Da sempre causa di ansie e imbarazzi per maschi e pescatori, quello delle dimensioni è evidentemente il problema che mi affligge.

Mi spiego.
Gli argomenti non mancano, ma si dividono tra la categoria degli “argomenti infiniti” e quella delle “quattro parole sono troppe”. Nel primo caso fatico a trovare la buona volontà di mettermi al lavoro, nell’altro non li considero utili per il blog e li pubblico su Twitter, Facebook o simili.

Dal problema, la soluzione: una ruBBrica (sì, lo so, l’ennesima) che raccolga tutti quei pensieri piccini picciò e gli dia lo spazio che meritano. Alcuni si risolveranno in poche righe, altri dureranno meno dei fatidici centosessanta caratteri, tutti saranno delle imperdibili perle di saggezza rapace e ciberanno la mia atavica fame di autocelebrazione.

Poi non dite che non vi avevo avvisati.

InPocheParole

Stay Tuned.

Non accettare caramelle (o biscotti) dagli sconosciuti.

22 giugno 2015 4 commenti

BiscottinoDa qualche tempo è entrata in vigore la Cookies Law.
Da qualche tempo attendo che ci sia la solita rettifica all’italiana.
Già, perché la Cookies Law ricalca alla perfezione la nostra tendenza a legiferare senza tenere minimamente conto della realtà, inventandoci delle norme prive di senso, inapplicabili e chiaramente definite da persone – e personaggi – che non hanno la minima idea di come funzionino le cose. Ho aspettato e sperato, ma nulla e cambiato e così, mio malgrado, ho deciso di mettermi in regola così come richiesto dalla versione attuale della legge. Ci lavoro da un paio d’ore e non sono riuscito a cavare un ragno dal buco.

Per assolvere ai miei doveri dovrei dirvi che tipi di Cookies usa il mio blog e chiedervi di acconsentire o di rinunciare alla navigazione. A dirla così non sembra nemmeno difficile e non lo sarebbe se si trattasse dei Cookies che io ho deciso di inserire e utilizzare… ovvero nessuno. Ma è mio dovere farvi sapere quali Cookies utilizzi WordPress e che uso possa fare dei vostri dati e devo dirvi che Cookies usa Facebook e Twitter e Instagram e così via per tutti i Social Network che sono collegati a questa pagina. E non basta che metta un post per spiegarlo o che inserisca una pagina apposita, perché è diritto del navigante accedere a una qualsiasi pagine del mio sito senza considerare minimamente le altre e mio dovere dargli comunque le informazioni necessarie. Quindi tutte le informazioni di cui sopra (o un link al posto dove trovarle) devono comparire sullo schermo di chiunque acceda, indipendentamente dalla pagina che apra e deve continuare a farlo fino al momento in cui costui non accetti esplicitamente di ricevere i Cookies.

Utilità pratica di questa cosa? Far aprire centinaia di milioni di finestrelle con dei link letti da qualche decina di curiosi per ottenere centinaia di milioni di click di assenso e poter continuare a fare le stesse cose come se niente fosse.

Per oggi mi arrendo a vivere un altro giorno nell’illegalità; domani… chissà.

Stay Tuned.

Mannaggia al topastro …

22 giugno 2012 4 commenti

… che si è rosicchiato i cavi della mia centralina!

Negli ultimi giorni la linea andava e veniva in modo alquanto seccante, oggi ho chiamato il servizio di assistenza e mi è stato detto che c’è un problema di usura dei cavi. E’ stata effettuata una segnalazione a chi di dovere (la TeleZOZ) ed a quanto narrano le leggende il problema verrà risolto nel giro di ventiquattro ore.

Tradotto in italiano corrente significa che per un mesetto circa sarò drasticamente poco presente. Posso collegarmi solo rubacchiando qualche connessione Wireless con il Netbook e questo vuol dire comparse sporadiche condite con lentezza sia di linea che di hardware.

Statemi bene e (spero) a presto.

Stay Tuned.

Vi presento i miei soci

La carta mi piace, nemmeno il migliore dei Kindle potrà mai avere il medesimo fascino di un libro stampato. Un libro non lo leggi solamente, un libro ha un peso ed un odore, un libro porta con se le tracce di tutti coloro che lo hanno letto od anche solamente sfogliato. Ma un Kindle è più leggero di un libro ed infinitamente più trasportabile delle svariate centinaia di volumi che può contenere. Ogni Kindle salva un piccolo pioppo, ogni qual volta scegliete di leggere un libro su di lui, piuttosto che su carta.

Per una serie di motivi, fin troppo numerosi per farne una lista, ho deciso di non scrivere su carta e di affidarmi piuttosto al computer; per quanto ami la sensazione della penna che scorre sul foglio, dopo l’esperienza di questi mesi, sono pienamente soddisfatto della mia scelta. Il Netbook è stato senza dubbio uno dei migliori acquisti degli ultimi anni.

Proseguendo in quest’ottica ho scelto di affidarmi ad alcuni soci, che mi consigliano ogni qual volta mi siedo a scrivere. Come in ogni società, capita che possano essere assenti, ma fino ad ora mi hanno raggiunto nei posti più impensabili per potermi dare il loro supporto. Ve li presento:

Primo tra tutti è sicuramente il Vocabolario Treccani, è lui ad occuparsi di fugare dubbi sul corretto uso dei vocaboli che, vuoi per disuso, vuoi per semplice ignoranza, non fanno parte del mio lessico abituale. Con un compito non meno importante, segue a ruota, la pagina dei Sinonimi & Contrari di Virgilio, anche quando si tratta di termini che conosco, mi capita di scervellarmi per tempi che sebrano eterno e poi risolvere tutto con un click. Questi due irrinunciabili pezzi da novanta, sono seguiti dalla praticità di Nomix, che offre sempre qualche buono spunto quando sono indeciso sul nome di un personaggio, e da quella di Lexicool. A cosa potrà mai servirmi un traduttore? Rimando ogni spiegazione ad un post futuro.

Vi è poi una lunga lista di blog e siti che si occupano della grammatica italiana (con una particolare attenzione ad accenti ed apostrofi), o di dare consigli utili alla scrittura creativa. Farne una lista sarebbe troppo lungo, quindi li riassumo in un’unica parola, la panacea di ogni possibile dubbio di chi abbia a propria disposizione un accesso ad Internet: Google!

La carta mi piace, ma la praticità di trovare un vocabolo in cinque secondi senza dover scomodare un pesante librone mi piace ancor di più.

Stay Tuned

Le gioie della trasferta

25 febbraio 2012 2 commenti

Ieri e l’altro ieri sono stato fuori sede; per giovedì la giornata era completamente impegnata, mentre il venerdì prevedeva un appuntamento verso l’ora di cena e per il resto offriva la più totale libertà d’azione.
Avendo ormai sviluppato una sorta di malsana simbiosi con il mio Netbook, avevo a mia disposizione tutto il necessario per impiegare il venerdì a scrivere; benchè mi sia già capitato molto spesso di scrivere fuori porta (cerco di dedicare alla scrittura ogni minimo ritaglio di tempo), è stata la prima volta in cui l’ho fatto per un  giornata (mattina e pomeriggio).

Pur tenendo conto della fortuna che ho avuto nel trovare un posto eccezionalmente tranquillo, devo dire che i risultati sono stati veramente eccezionali. Grazie soprattutto all’assenza della miriade di distrazioni che possono derivare dalla connessione ed internet, la giornata è passata in uno schiocco di dita, e le parole sono volate l’una di seguito all’altra come se fosse la cosa più naturale del mondo. Sebbene sia più che convinto che la quantità e la qualità siano due fattori assai distinti, non potendo valutare la qualità in modo soggettivo, uso la quantità come pietra di paragone: ieri, senza alcuna difficoltà, ho replicato un record di quantità che in passato ho raggiunto in una sola occasione, in un’intera giornata (mattina, pomeriggio e sera) di fatiche.

Come idea primavera/estate, torna in auge l’ipotesi di rifugiarmi a scrivere al fresco, tra le ombre di qualche bosco alpino.

Stay Tuned

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: