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Posts Tagged ‘Lavoro’

Un po’ d’ordine.

Ordine e Pulizia
Oggi mi sono dedicato a spese e commissioni.
Una volta finito avevo in mente di mettermi al lavoro per fare il punto della situazione, ma sono stato aggredito dalla pigrizia e ho optato per qualche cosa di più semplice: una bella rinfrescata al blog.

Per il momento ho riordinato le pagine di “Racconti”, suddividendole in modo più chiaro e aggiungendo la spiegazione del funzionamento del concorso per le Storie Mercenarie, ma ho anche in mente di aggiornare la “Piccola Biblioteca” e “Il mondo circostante.”

Insomma, se noterete qualche cambiamento, non preoccupatevi è tutto sotto controllo… spero.

Stay Tuned.

Italiani, un popolo che compera gli sconti…

23 febbraio 2013 2 commenti

Nella mia vita ho fatto un solo lavoro: il venditore.
Cambiava l’azienda, cambiavano i prodotti, ma il mestiere era sempre lo stesso ed in più di dieci anni ho avuto modo di conoscere e toccare con mano diverse meccaniche del sistema. Una di quelle che più rivelano l’astuzia bovina del popolo italiano è quella relativa alla scontistica, perché noi compriamo prima lo sconto, poi il prezzo e solo alla fine la merce.

Cosa intendo dire? Permettetemi un agile esempio…
Stavo parlando con un grossista ed avevo tra le mani due listini della stessa azienda, uno per il mercato italiano e l’altro per quello austriaco.  Stesso anno, stesso materiale, stesso codice… duemila euro di costo in più nel listino italiano su un prezzo complessivo di circa seimila.
Come spesso succede mi sono sentito in dovere di dire la mia ed ho fatto notare che, viaggio compreso, gli sarebbe convenuto far magazzino in Austria. Così ho scoperto che la percentuale di sconto per un grossista italiano era diversa da quella di un grossista austriaco e, di fatto, entrambi pagavano il materiale la stessa identica cifra.
Anche i prezzi finali al pubblico erano più o meno gli stessi, c’era come sempre la normale fluttuazione del ricarico per cui qualcuno l’avrebbe pagato un po’ di più e qualcuno un po’ di meno, ma di fatto quei duemila euro in più svaporavano come neve al sole.
Perché?
Perché se hai un listino che parte da seimila e, con lo sconto, chiedi cinquemila l’italiano resta dubbioso, mentre se il listino parte da ottomila ma tu – grazie allo sconto promozionale per la fiera di Paesello Sconosciuto – arrivi ad un prezzo di cinquemila e cinquecento… eh, allora è un’altro paio di maniche, è un affarone da non farsi scappare.
Per l’austriaco è il contrario, se il listino parte da ottomila e tu me ne chiedi cinquemila e cinquecento – per quante fiere tu possa fare a Paesello Sconosciuto – le spiegazioni possono essere solo due: o mi pigli per il culo con il listino gonfiato o hai preso un colpo di sole ed in entrambi i casi non lo compro. In secondo luogo compriamo il prezzo…

* Come vede si tratta di un materiale molto meno resistente. La durata nel tempo sarà minore ed i possibili rischio di rottura aumentano.
– Eh sì…
* Per quanto riguarda la resa, anche se la resa nominale è poco più bassa, il minimo garantito è molto inferiore. Minor resa e quindi minor efficienza dell’impianto.
– Eh sì…
* Se parliamo di estetica, poi, la differenza è tra scegliere tra un unico profilo scuro o poter spaziare tra una mezza dozzina di soluzioni in modo da adattarlo al meglio alle sue esigenze.
– Eh sì…
* Ma?
– Il loro preventivo è di settemila, il vostro di novemila.

E fino a qui… puoi non fidarti della veridicità dei dati delle schede tecniche e puoi anche fregartene del lato estetico, ma procediamo.

* Vero. Ma se controlla il loro preventivo vedrà che per l’installazione hanno stimato un venti per cento di ore in meno e non sono comprese le spese per le opere di muratura.
– Sono solo quattro buchi.
* Buchi nel cemento armato, tra le punte ed il tempo costano qualche decina di euro l’uno. Se poi aggiunge le ore che non sono state messe a preventivo ma che poi salteranno fuori come imprevisti… diciamo che al loro preventivo deve aggiungere almeno cinquecento euro.
– Settemila e cinquecento.

A questo punto però devi deciderti. O non credi a quello che ti sto dicendo o faresti meglio ad evitare quel sorrisetto tronfio. Hai appena aggiunto cinquecento euro ad un preventivo senza nemmeno batter ciglio per il fatto che ti siano stati affibbiati frodandoti sui lavori… fai tu, in coscienza.

* Se controlla il capitolato vedrà che non hanno inserito i costi per la messa in sicurezza del cantiere.
– Hanno detto che non serve. Il loro installatore può fare senza…
* Possibile, ma la legge lo richiede tassativamente ed in caso di controllo la multa è a carico suo. Peggio ancora, se ci fosse un incidente di qualsiasi tipo, la responsabilità legale è a carico del committente.
– Ah…
*Bene, se aggiungiamo anche i costi di messa in sicurezza il loro preventivo aumenta di un migliaio di euro.
– Ottomila e cinquecento. Son sempre cinquecento euro di differenza…

No, non farmi quello sguardo ammiccante, non ho intenzione di cadere nel tuo tranello “se mi fai cinquecento euro di sconto concludiamo”. Questi stanno vendendoti del materiale scadente al doppio del suo prezzo, ti si inchiappettano con dei trucchetti da baraccone ed io dovrei rinunciare a metà del mio profitto per la bella faccia tua? Piuttosto mi smartello i gioielli di famiglia con il batticarne.

* Materiale migliore, un’azienda che non fa la furba inventandosi lavori straordinari all’ultimo momento e che si prende la briga di avvisarla di dettagli come una possibile denuncia per inadempienza alle normative. Noi valiamo quei cinquecento euro…
– Eh sì…

Bene bene… a partire da questo piccolo tuffo nel felice mondo delle vendite avevo intenzione di imbastire un fighissimo parallelo con l’editoria, ma mi sono dilungato troppo ed il tempo a nostra disposizione è terminato. Riusciremo a rimediare? Ai posteri l’ardua sentenza…

Stay Tuned.

Lavorando, leggendo, scrivendo … non mangiando.

17 aprile 2012 2 commenti

Oggi ho portato a casa un contratto a cui stavo lavorando da parecchio tempo, un gran bell’impianto ad un ottimo prezzo, una di quelle partite in cui tutti vincono e tutti sono soddisfatti d’aver giocato. Io mi arricchisco di qualche bel soldino, l’azienda aggiunge un cliente alla sua lista ed il committente ha spuntato delle condizioni eccellenti per un buon materiale. Giornata produttiva …

Oggi sono passato a fare due chiacchiere con il medico che segue la mia dieta, il padre di un mio carissimo amico che pur trattando in genere problematiche differenti (Diabetologia) si è gentilmente prestato ad aiutarmi nella definizione di un programma alimentare e, soprattutto, mi riceve di quando in quando fornendomi un’occasione di confronto con l’autorità e di conseguenza un ulteriore incentivo a fare il bravo. Dal nostro ultimo incontro (avvenuto subito prima di pasqua) ho perso sei chili, dodici dall’inizio dell’anno. Giornata produttiva …

Mentre attendevo la fine della cottura della mia sontuosa cena (minestrone di verdura condito con l’appetito) ho dato una rapida scorsa a quello che ho scritto negli ultimi giorni, dal quattro di aprile sono riuscito ad avere solo quattro buone giornate, devo decisamente darmi una mossa e scrollarmi di dosso la pigrizia, il *cof*ro*cof*man*cof*zo non si finirà certo da solo!

Sull’onda di questa dura consapevolezza ho richiuso il Netbook e mi sono svaccato sul divano a leggere, un chiaro segno del fatto che di questi tempi la pigrizia sopravanzi di gran lunga la buona volontà. La mia mancanza di spina dorsale è stata punita dalla qualità alquanto scadente del libro che avevo per le mani. Si tratta de “Il tartufo e la polvere” di Stefano Quaglia, uno dei libri contenuti dal Paccozzo Commentozzo che ho ricevuto qualche giorno fa. Si presenta come un innocuo libello di 170 pagine in un formato che pare quasi un A6, una letturina veloce veloce per inaugurare le recensioni che mi sono ripromesso di fare per ognuno dei testi ricevuti …

Un cobra reale travestito da gelataio! Attualmente sono arrivato a pagina 64, combattendo di parola in parola per superare la vocina interiore ed evitare di seguirne il suggerimento di darlo in pasto alle fiamme. Non entro nel dettaglio, rimando la recensione a quando l’avrò completato, ma a meno di un cambio miracoloso da ora in avanti dubito avrete da me dei commenti positivi.

Ed ora che finalmente la minestra è pronta … vi saluto e vado a nutrire il mio fanciullo interiore.

Stay Tuned

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