Un gioco da ragazzi.

26 settembre 2016 Lascia un commento

fine

E che ci voleva?
Qualche anno e un milionecentrotrntamilaottocentonovantuno battute.
Quelle definitive, perché prima erano molte, molte di più.
Ora me ne vado a letto, domani mi inventerò un modo acconcio per festeggiare l’evento.

Stay Tuned.

Permesso, scusate… ho fretta.

23 settembre 2016 Lascia un commento

Devo accaparrarmi questo genio della pubblicità prima che la Coca-Cola me lo freghi.

Sta Tuned.

Troll di prato.

12 settembre 2016 Lascia un commento

babytroll

Pocanzi mi dedicavo alle meraviglie di quel rito antico ma sempre attuale che prende il nome di colazione. Sorseggiavo il mio latte macchiato quando… squeeksqueeksqueek.
Una famigliola lungo il marciapiedi. Lui e lei, ragguardevolmente tatuati e il pargoletto con delle ciabattine antifurto che scricchiolavano ad ogni passo.

Entrano nella veranda, scelgono un tavolo e prendono posto.
Il pupo, due anni circa, scruta i genitori e quando è certo che siano seduti si sposta sul tavolo accanto. La madre lo chiama e lui si guarda intorno, indifferente, con le gambette che ciondolano. La madre va a prenderlo e lui si lascia portare a peso morto, imbronciato e con le braccia incrociate.

Ordinano. Attende.
Vengono serviti. Attende.
Prendono il primo sorso. squeeksqueek squeek. Scende dalla sedia e si muove di qualche passo intorno al tavolo.
La madre lo osserva. squeek. squeeksqueek squeek. Gironzola tra un genitore e l’altro.
La madre si distrae. squeeksqueek squeeksqueequeequeequeek. Prende la fuga.

Viene recuperato e rimesso a sedere. Se solo avesse palla e guantone sarebbe una buona approssimazione di Steve Mcqueen, battuto ma non sconfitto.

Dopo il caffè la madre si allontana. E’ l’ora della sigaretta e ha la cortesia di non fumare tra gli altri avventori, oltre all’accortezza di non dividere il tabagismo con il bimbo.
Accende la sigaretta, prende un tiro. squeequeequeequeek. La raggiunge al trotto, colto da un’improvviso slancio d’affetto e si protende per essere preso in braccio. Con incredibile tempismo si è ricordato che lo spietato carceriere è anche sua madre.

Perché non tutti i troll vivono nella rete.

Stay Tuned.

Libri in viaggio.

8 agosto 2016 2 commenti

Bookcrossing

Salve a tutti!
Credevate che fossi sparito, vero? Beh, effettivamente…
Potrei spiegare cosa mi ha tenuto lontano e financo addurre fatti di chiara origine aliena per giustificarmi, ma perché vivere nel passato?

Cogliamo l’attimo e chi vuol essere lieto, sia, perché Lorenzino la sapeva lunga. Restando in tema, poiché del domani non c’è certezza non farò dichiarazioni compromettenti o grandi promesse, ma sappiate che mi sto organizzando per aggiungere al blog una pagina dedicata al Bookcrossing, o per dirla senza ricorrere a favelle straniere, ai Libri in Viaggio.

Non aggiungo altro, così forse riuscirò a sorprendervi almeno un po’…

Stay Tuned.

Essere ed essere stati.

12 luglio 2016 4 commenti

ArteArrangiarsiSordi

Tutto cambia. Gli usi, i costumi, le cose che vengono ritenute importanti e quelle che passano in secondo piano. Una rutilante giostra di eventi e pensieri che trasforma il mondo in qualche cosa di diverso, di aggiornato, di migliore.
Nulla deve cambiare. Il cosiddetto progresso sociale non fa altro che barattare i valori morali con la superficialità. Un baraccone di populisti che convince gli sciocchi che tutto sia lecito, tutto sia giusto, tutto sia dovuto.

Cieca a queste verità inoppugnabili, la realtà marcia al centro contro gli opposti estremismi. Siamo noi a cambiare e a convincerci di essere nuovi, quando siamo la copia sputata di genitori, nonni… e alla via così.

Correva l’anno 1954 e Alberto Sordi ne L’Arte di Arrangiarsi diceva:

Altro che iscriversi ai partiti, dovevo fondarne uno. E io potevo, ero stato in galera. Ero una vittima.

Nel 2008 Antonio Boccuzzi veniva eletto Deputato nel gruppo parlamentare del Partito Democratico. Vi ricordate perché? No, non è stato in galera… maliziosi che non siete altro. Però è una vittima, l’unico sopravvissuto dell’incendio del 2007 nello stabilimento della ThyssenKrupp.

La provocazione di un film, la realtà di cinquantatrè anni dopo e su entrambe aleggia la riprovazione di Marco Tullio, che la sapeva lunga è già nel 63 avanti cristo tuonava: “O tempora, o mores.

Stay Tuned.

 

Dillo con una Civetta: “Pedoni.”

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Ricapitoliamo.
Attraversi, in diagonale, lontano dalle strisce, subito dopo una galleria, in curva, stando all’ombra mentre gli autisti arrivano con il sole negli occhi e se ti arroto sono io il criminale?

Ne prendo atto, tu però sappi che se dovesse succedere, alternerò prima e retro fino a quando non sarò certo dell’avvenuto decesso. Così, per giustizia poetica…

Stay Tuned.

Poca precisione.

6 giugno 2016 6 commenti

Informazioni Imprecise

Di questi tempi la mia attività principale è petulare.
Contatto agenzie letterarie ed editori, faccio domande, spedisco proposte e aspetto novità.

Non faccio parte della crociata contro l’editoria a pagamento, non lancio strali di indignazione nei confronti di chi si fa pagare (o paga) per pubblicare, semplicemente non mi interessa. Per questo salvaguardo il mio tempo e quello dei miei interlocutori selezionando solo case editrici che non chiedono investimenti di denaro da parte dell’autore.

L’ultima con cui ho preso contatto era una casa editrice giovane, giovanissima, praticamente in fasce. Il sito web non era ancora disponibile, quindi ho cercato informazioni sulla pagina facebook. Anche lì non c’era molto sulla procedura per l’invio dei manoscritti, ma ho trovato un loro video contro l’editoria a pagamento e una lista dei motivi per cui pubblicare con loro. Il primo recita:

Siamo non a pagamento (il 90% delle case è a pagamento)e non diamo obbligo di acquisto copie (lo fanno in molti)

Che fosse una piccola azienda non era un problema, dopo tutto si tratta di un’opera prima e il fatto che fossero nella fase di avvio mi ha fatto soprassedere sul clima di disorganizzazione generale. Prendo contatto, ci scambiamo qualche messaggio, invio sinossi e primo capitolo e dopo un paio di giorni ne parliamo…
A conclusione di uno scambio trasceso nel paradossale, in risposta a una mia domanda diretta, mi viene detto che all’autore viene fatto uno sconto del 35% sul prezzo di copertina delle copie pubblicate e che poi loro si sarebbero occupati della distribuzione.

Non faccio parte della crociata contro l’editoria a pagamento, ma non apprezzo che si possa essero così “imprecisi” nel presentare i propri servizi.

Stay Tuned.

 

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