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Archive for marzo 2015

Il blocco dello scrittore.

31 marzo 2015 7 commenti

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Carta e penna sono compagni irrinunciabili per ogni scrittore, ma bisogna saper scegliere.

Stay Tuned.

Le frasi che vorrei aver scritto: “Ipocrisia.”

Penna d'Altri
Eccoci ancora a parlare di musica scomodando uno dei grandi nomi della musica italiana: Fabrizio de André.
Dal basso della mia ignoranza in materia, eviterò ogni commento sulle sue qualità canore e/o di musicista, limitandomi a dire che la sua voce mi piaceva un sacco.

Ma i testi… eh, i testi…

Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie
quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.

Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
quando incasserai dilapiderai mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire “micio bello e bamboccione”.

Questo brano tratto da “Vecchia città” è un buon esempio di quella che a mio avviso è stata la più grande capacità di de André: svestire la realtà. Le sue canzoni parlano della quotidianità, le sue parole vanno oltre gli artifici e la mentalità comune, per mettere a nudo quello che tutti sappiamo e che preferiamo non vedere. Osserva uno dei teatri di posa che usiamo nella vita di tutti i giorni e ne ruota la telecamera per mostrarci cosa si muove dietro alle quinte ed ai fondali che troppo spesso scambiamo per la realtà. Il tutto senza mai perdere l’eleganza delle parole che gli ha permesso di parlare delle cose più turpi, trasformandole in poesia.

Leggo, rileggo e mi inchino.
Come già detto per Dard, se lui è uno scrittore io mi accontenterò di essere un autore.

Stay Tuned.

Le frasi che vorrei aver scritto: “Cani.”

Penna d'Altri

Parliamo ancora di musica.
Non sono un grande fan dei C.S.I. e non ho mai condiviso quella leggera spolverata di ideologia politica che traspare dalle loro canzoni. Detto questo, trovo che alcuni dei loro versi siano veramente molto belli. Questo in particolare fa dell’essenzialità la propria arma e la brandisce senza pietà.

Consumano la terra in percorsi obbligati i cani alla catena,
disposti a decollarsi per un passo inerte più in là.

Tratto da “In Viaggio” dell’Album “Ko de mondo“.

Stay Tuned.

L’inarrestabile corso dei lavori pubblici.

28 marzo 2015 6 commenti

Parcheggio
Missione: Ripristinare le righe dei parcheggi.
Ostacolo: Un carrello porta barche occupa parte dell’area di lavoro.
Soluzione: Avviare la direttiva Fottesega.

Ostacolo rimosso, missione compiuta.

Stay Tuned.

Incerti linguistici.

27 marzo 2015 2 commenti

Girl Swimsuit
Non sono mai stato un gran amante delle spiagge affollate, le ho sempre considerate chiassosi guazzabugli di (a)varia(ta) umanità, ma non nego che possano avere il loro fascino. Fascino che deriva per lo più dallo scorazzare di fascinosi branchi di giovani bagnanti opportunamente desnude. GiUoia per gli occhi, catalizzatrici di sordide brame e muse ispiratrici di madornali figure barbine.

La migliore che io ricordi è andata in scena un’estate di taaanti anni fa – quando eravamo ancora poveri in lire e il compito di rimbecillirci era affidato a Non è la Rai – sulle coste assolate di Lignano Sabbiadoro.

Uno sparuto gruppetto di ragazzotti in piena tempesta ormonale faceva tanto d’occhi al continuo andare e venire di mistiche visioni. Le indicavano, le seguivano con lo sguardo e (quando erano certi di non essere compresi) le commentavano con la baldanza artefatta di chi non può essere e si accontenta di apparire.

Mentre stavano ciarlando di due turiste austriache sedute poco lontano queste ultime sono state raggiunte da una coppia di amiche di ritorno da una nuotata. Allegre, imperlate d’acqua e giocosamente saltellanti, le nuove arrivate (e alcune loro specifiche parti anatomiche) sono subito divenute centro d’attenzione e disamina. Una in particolare ha risvegliato la vena poetica dei fanciulli, che si sono sfidati nell’antica arte del: “Che le farei io a quella.”

Il più ispirato tra loro, vittima della provocazione dei compagni e della scarsa affluenza di sangue al cervello, ha fatto il grande gesto e si è accostato alle ragazze con quel particolare sguardo intenso che viene condiviso dai grandi amatori latini e dalle platesse bollite. Sfoderato un sorriso smagliante e un accento inglese da far invidia al ‘Du gust is megl che uan‘ di Stefano Accorsi, si è rivolto alla bellezza d’oltralpe e…

“What a beautiful corpse.”

Lei si gira e lo fissa. Ruota il bacino, la schiena, le spalle e gli spara in faccia una pizza che spiana la spiaggia con l’onda d’urto. Lui non si capacita, arranca, torna verso gli amici stordito dal ceffone, soverchiato dagli insulti della sua Cristiana Capotondi mancata e circondato dalle risa dagli amici suoi e delle amiche di lei. Si siede, non capisce, si lamenta. “Le ho solo fatto un complimento…”

Non ottiene risposta: forse non sanno, forse non hanno cuore di dirglielo, ma l’assonanza tra “corpse” e “corpo” gli ha giocato un pessimo scherzo e il suo tentativo di far colpo sulla sinuosa bagnante dalla pelle di luna è stato un poco azzeccato: “Che meraviglioso cadavere.”

Ciò che al tempo era sfuggito anche a me, ma che dopo anni sono riuscito a cogliere è il messaggio subliminale nascosto nello sguardo omicida della schiaffeggiatrice: “Never Forget Termopili!”

Stay Tuned.

Matematicamente Vol. 1

14 marzo 2015 4 commenti

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Mi ero ripromesso di scriverlo alle 9:26:53 ma a quanto pare sono un po’ in ritardo.
Poco male, in qualche angolo del mondo è di certo l’ora giusta e lo sarà ancora per diverse ore.

Buon giorno epico a tutti e a presto per nuove entusiasmanti elucubrazioni riguardo il Pi Greco.

Stay Tuned.

Cucina etnica.

11 marzo 2015 6 commenti

cibo indiano 1
Facebook è una piattaforma che va oltre al normale uso dell’utente medio (tette, culi e gattini) e permette alle aziende di pubblicizzare servizi e prodotti. Le discoteche presentano le proprie serate, i negozi le proprie promozioni e i ristoranti il proprio menù. Insomma, una cosa così:

Messaggio
Fin qui nulla di cui stupirsi, ma andando avanti a leggere è possibile scoprire la perla di saggezza con cui un utente ha risposto all’offerta del Maialino Tikka.

Risposta
Chiaro, preciso e determinato, un esempio per noi tutti e se vi sembra che non ci sia un nesso logico è perché al contrario di lui voi non sapete che il proprietario del ristorante “Il Guru” è l’eminenza grigia alle spalle della prigionia dei Marò. Un signore del male di vecchio stampo, con le mani in pasta nella politica internazionale, che fa sembrare il Professor Moriarty un incapace inconcludente. Il tutto condito da un certo grado di ironia…

Chiusura
Che altro aggiungere?
Che non ho mai mangiato indiano e non ho idea di cosa sia il Maialino Tikka, ma se mi capiterà di passare per Roma prenderò seriamente in considerazione l’idea di pranzare al ristorante “Il Guru”, se non altro per avere l’occasione di stringere la mano a quell’uomo.

Never Forget Termopili!!!

Stay Tuned.

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