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Posts Tagged ‘Pubblicità’

Permesso, scusate… ho fretta.

23 settembre 2016 Lascia un commento

Devo accaparrarmi questo genio della pubblicità prima che la Coca-Cola me lo freghi.

Sta Tuned.

La Cattiveria del Giorno: “Pubblicità.”

14 dicembre 2015 2 commenti

La Cattiveria del Giorno

Partendo dall’assioma: “Internet serve per il porno” si può estendere il concetto e stabilire che i social network servono a cercare possibili prede da concupire.

Fedeli al loro ruolo, gli uomini fanno la loro parte appiccicandosi a ogni profilo femminile e facendo del loro meglio per apparire brillanti e desiderabili, nella speranza di rimediare qualche conoscenza biblica.
Tutto normale, nulla da segnalare.

Accade anche che siano profili femminili a bussare alla porta virtuale dei maschietti. In questo caso, sotto un gran paio di tette – o un culo sapientemente sbandierato – appaiono oscuri link che nella migliore delle ipotesi portano a qualche sito porno.
Tutto normale, nulla da segnalare.

Ma…
E se delle graziose fanciulle – prive di appositi link a pagamento – giungono a rendere omaggio a un futuro scritto di fama internazionale?
Che abbiano già saputo e si preparino a una pole position per gruppies?
No, tranquilli, le leggi di natura non sono state sovvertite. Basta avere pazienza e prima o poi ecco comparire qualche immagine dove il grazioso sorriso è affiancato da qualche prodotto.

Nella mia esperienza questo accade soprattutto su Instagram e si può tradurre come un accumulo di contatti (perché ovviamente nessun ometto eliminerebbe mai una graziosa franciulla dalla sua lista di amici) mirato al poter ottenere dei contratti pubblicitari per prodotti di fitness, bellezza e caTzate varie.

A quanto ho scoperto, di questi tempi vanno molto di moda gli scrub al caffè, come testimoniato da queste immagini:

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Ora, io non metto in dubbio l’efficacia di codesti trattamenti, ma mi permetto di opinare sulla metodologia pubblicitaria.

La prima fanciulla ci coinvolge sbaciucchiandoci, la seconda guarda con voluttà la sua bustona e la terza ci mette la simpatia di un bel sorriso ma il messaggio che percepisco è sempre il medesimo:

Mai passare alle spalle di un asino diarroico. Bleah.

Stay Tuned.

 

La Cattiveria del Giorno: “Facili supposizioni.”

13 gennaio 2014 6 commenti

La Cattiveria del Giorno
Di questi tempi Facebook è molto prodigo di consigli. Ci tiene ad informarmi che posso risparmiare sull’assicurazione o crearmi una pensione integrativa; è lieto di propormi delle meravigliose scarpe da ginnastica a 25 euro e non resiste alla tentazione di farmi sapere quali meravigliosi giochi on line mi stia perdendo. Decine e decine di annunci vari e variegati che fanno timidamente capolino tra le colonne portanti del mercato:

1. Furti;
2. Truffe;
3. Puttane.

Che tradotti in politicamentecorrettese diventano:

1. Gioco d’Azzardo;
2. Meravigliose opportunità di guadagno;
3. Simpatiche fanciulle in attesa dell’opportunità di fare nuove conoscenze.

Niente di strano, niente di nuovo, niente su cui intenda soffermarmi in questa circostanza.
C’è però un meraviglioso annuncio che non posso esimermi dal condividere con voi tutti.

Guadagni FaciliGuadagni Facili II
Traduzione per i non anglofoni:
Lei guadagna 100$ al giorno!
Impara la strategia segreta di Trading che le permette di godersi la vita al meglio. CLICCA QUI.

Guardo le immagini. Il testo è poca cosa, una semplice cornice alle tette delle gioviali signorine. Agrotto la fronte e penso…

Facebook, smettila di dare false speranze alla gente, tanto a queste balle non ci crede più nessuno!
Cento dollari al giorno…
Mah…

Figurati se la dan via così a buon mercato!

Stay Tuned.

Promesse, promesse…

19 ottobre 2013 6 commenti

Dixan
Nerina: Ancora niente?
Rossella: Non me ne parli, signora mia, sono giorni che mi porto a spasso ‘sto fustino ed ancora nessuno si è offerto di darmene due in cambio.

E ci credo, signore mie, quello era Dash, mica Dixan!
Dito di biasimo sulla Dash e su tutte le false speranze che ha caricato sulle spalle di un’intera generazione di povere massaie.

Stay Tuned.

Ehi papà guarda, un metroner …

1 aprile 2012 1 commento

Se qualcuno di voi non avesse colto la dottissima citazione del titolo, o se ci fosse qualche nostalgico che desidera fare un salto nell’88 non ha che da cliccare qui!

Fatto questo primo passo, alzi la mano chi si sta chiedendo cosa sia un metroner.

Ebbene, si tratta di un adorabile plantigrado delle dimensioni di un furgoncino volkswagen (con tanto di hippie all’interno, se ne ha incrociato qualcuno sulla sua strada), dotato di un pessimo carattere, di un notevole appetito e di una spiccata intelligenza. Resistete alla tentazione di cercare maggiori informazioni utilizzando San Google o Santa Wikipedia, una delle particolarità della creatura in questione è avere il proprio habitat esclusivamente nell’ambientazione di cui sto scrivendo.

Perché ho deciso di parlare dei metroner?
Presto detto: sono arrivato al punto della storia in cui, dopo essere stata menzionata come una sorta di spauracchio per bambini, la bestiola fa finalmente la propria comparsa dando dimostrazione della propria indisponente predilezione per la carne (umana nel caso specifico). Eviterò di dir troppo riguardo all’incontro (per non rovinare la sorpresa ai miei valenti revisori), ma sono dell’idea che riserverà alcune interessanti sorprese, tanto ai personaggi coinvolti, quanto ad i lettori che ne seguiranno le vicende.

Tornando al metroner, oltre ad essere una sorta di orso (bianco) troppo cresciuto e ad essere un predatore estremamente astuto e famelico, ha la particolarità di non essere soggetto al letargo che abitualmente colpisce i suoi simili, ed anzi a risultare più aggressivo ed attivo durante i periodi di neve. Che si tratti di esemplari solitari o di piccole famiglie, i metroner abitano i picchi delle montagne con ghiacciai perenni da cui discendono quando il clima è tale da portare nevicate anche ad altitudini inferiori; apparentemente insensibili al freddo si muovono agevolmente anche durante le tempeste di neve, in genere sfruttano questa loro caratteristica per condurre cacce da agguato, lasciandosi seppellire dalla neve (o seppellendocisi) ed attendendo che una preda incauta passi loro troppo vicino.

Non temono l’uomo (né alcun genere di altra creatura) ed hanno imparato a riconoscere gli avversari più forti nei gruppi che cacciano, è contro questi individui potenzialmente pericolosi che sfruttano l’effetto sorpresa del primo assalto per poterli mettere fuori combattimento e tornar poi più agevolmente a predare gli altri. Queste caratteristiche rendono i metroner una delle peggiori nemesi per coloro che devono attraversare le zone innevate della catena montuosa dove risiedono,  tra i viaggiatori sono comuni  storie agghiaccianti nelle quali uno solo di questi predatori perseguita un’intera carovana, decimandone i membri con aggressioni ripetute giorno dopo giorno, pasto dopo pasto.

Stay Tuned

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