Buon Natale.

24 dicembre 2016 2 commenti

Buon Natale

Eccoci qui, anche quest’anno assediati dalle feste, dagli auguri e dalla necessità di apparire allegri e ben disposti anche quando il nostro ideale di socievolezza è il pesce pietra. Siete pronti per festeggiare con amici e parenti? Avete messo al sicuro il fegato per preservarlo dai danni di pranzi pantagruelici? E i regali? Come siete messi con i regali? Vi siete ricordati di tutti? Anche di quel cuginetto/a di terzo grado di cui non avevate mai sentito parlare prima di questa mattina a colazione? Perché se aveste bisogno di ispirazione per un dono dell’ultimo minuto, ho giustappunto quello che fa per voi. Non solo un oggetto di svago, ma qualcosa che lasci un’impronta e formi il carattere fin dalla più tenera età.

wp-1482607689310.jpg

Perché anche i bimbi possano coltivare i loro piccoli interessi…

wp-1482607689279.jpg

… e avere occasione di costruire una sana socialità.

wp-1482607689270.jpg

Vestitini alla moda, adatti anche ai caratteri più irruenti…

wp-1482607689269.jpg

… e perché no, anche un aiuto concreto per farli giungere preparati al primo confronto con il mondo del lavoro.

In luogo dei soliti auguri triti e ritriti, permettetemi di concludere con qualcosa di completamente diverso. Una raffinata miscellanea tra citazione, massima ed esortazione:

Non chiedere ciò che Babbo Natale può fare per te, chiediti ciò che tu puoi fare per Babbo Natale!

wp-1482607689284.png

Stay Tuned.

 

 

 

Annunci

C’era una volta in posta.

wp-1480362547602.jpg

Questa mattina sono stato in posta.
Anche il ventotto novembre sono stato in posta.
Oggi c’era poca gente, la fila scorreva e tutti erano tranquilli.
Il ventotto novembre tutte le sedie erano occupate, cera gente in piedi e il numero di sportelli operativi non era sufficiente a smaltire la calca. Pochi erano tranquilli.

Mi sono diretto al tavolino più vicino accanto al quale c’erano una ragazza di colore, che scartabellava dei documenti e controllava il cellulare; una signora che fissava il tabellone dei turni con aria arcigna e – ora sì, ora no – una donna che andava e veniva attraverso la sala, come uno squalo mannaro. Per non far mancare il mio contributo a quel clima gioioso, ho dato il buon giorno. La ragazza ha alzato lo sguardo e ha risposto con un cenno della testa, l’osservatrice ha borbottato qualcosa tra i denti e la squala ha continuato a squalare… evidentemente la mancanza di ferite sanguinanti non mi rendeva appetibile ai suoi occhi.

Mentre dirimevo il filo di Arianna delle buste da spedire e la ragazza quello dei documenti da compilare, l’osservatrice ci allietava con un sottofondo di commenti a denti stretti, sbuffi e scambi di commenti indispettiti con la squala, quando il suo girovagare la portava a tiro.
Dopo qualche minuto, e qualche numero, la ragazza è giunta alla conclusione di non avere tutti i documenti necessari e con un certo scoramento ha reimbustato il suo plico. Poi, quasi timidamente, mi ha detto che doveva andare e mi ha chiesto se volessi il suo numero. Da ottanta a settanta, certo che lo volevo! L’ho molto ringraziata e salutata, ho constatato che stavano servendo il numero sessantotto e senza farmene accorgere ho scoperto che l’osservatrice aveva il settantaquattro.

Due minuti di attesa, due lunghissimi minuti di attesa infilzato dagli sguardi delle due signore ed è arrivato il mio turno. Mentre ero allo sportello alle mie spalle si sbuffava.

Eh… certo che avrebbe potuto darlo a te, che stavi aspettando.
* Eh sì. Mah!

La mia mancanze di reazione le ha portate a ripetere una seconda volta e poi una terza, con tono via via più alto. Che il soggetto del loro biasimo fossi io o la ragazza, volevano essere certe di avermi reso edotto del crimine di lesa maestà di cui era state rese vittime. Io mi sono limitato a girarmi e a sorridere, uscendo ho ripetuto il buon giorno, senza miglior fortuna della volta precedente.

Chissà se mai si chiederanno perché la ragazza abbia deciso di proporre a me il suo biglietto e chissà quali mai potranno essere le loro ipotesi in tal senso… chissà se mai prenderanno in considerazione che l’istinto l’abbia portata a scegliere l’unica persona che non si stesse crogiolando nell’insoddisfazione.

Stay Tuned.

 

Aspettando la neve.

aspettando-la-neve

Giusto l’altro giorno, in una tiepida sera di mezza estate, tiravo le somme sul manoscritto che mi ritrovavo in mano, fresco di tipografia. Mi sono distratto un secondo… e zack! Inverno.

A pensarci sono successe diverse cose, non ultima il fatto che la prima tornata di spedizioni a case editrici ed agenzie letterarie ha portato una proposta di contratto di pubblicazione, ma si sono susseguite e intrecciate con ritmo così incalzante da farmi scivolare il tempo tra le dita. Alcune cose si sono concluse, altre sono state messe in carreggiata e ora riesco a gestirle senza problemi, altre ancora devono ancora trovare il loro equilibrio e sono un attentato alle ore disponibili per il lavoro. In ogni caso sono riuscito a completare due racconti e a sbozzarne un terzo su cui mi metterò al lavoro nei prossimi giorni, con uno di questi ho pensato di sperimentare Wattpad, qualcuno di voi lo conosce? Commenti a riguardo? Per il momento mi sembra un enorme contenitore con tantissimi utenti che pubblicano tonnellate di materiale… che nessuno legge.

Detto questo, torno al lavoro. Arrivederci a presto.

Stay Tuned.

Categorie:Paria

La Cattiveria del Giorno:”Fiducia”

27 novembre 2016 2 commenti

La Cattiveria del Giorno

Se nonostante tutte le follie dette e sentite riguardo le presidenziali statunitensi e le dichiarazioni da decerebrati con cui il sì e il no si sfidano per il nostro referendum ancora soffriste di patologica fiducia nell’umanità…

fb_img_1476816890387

Beccatevi la cura!

Dopo le mele sbucciate e i mandarini divisi in spicchi, ora anche le uova sode sgusciate. Mi chiedo se per essere consumatori di questi mirabili prodotti si debba essere nati scemi o se sia possibile frequentare qualche corso di (de)formazione… che so, una maratona di Uomini e Donne o un corso accelerato di teorie del GomBlotto. Mah…

Stay Tuned.

Bucoliche.

wp-1478551334190.jpg

Virgilio la sapeva lunga: la vita agreste è veramente mer(D)avigliosa!
E proseguendo sulla via di questi dotti riferimenti, se fossi un androide… avrei fiutato cose che umani non potreste immaginarvi.

Stay Tuned.

Il vero significato di Halloween.

28 ottobre 2016 4 commenti

magico-halloween-desenzano

Ogni anno si fa un gran parlare di Halloween.
I detrattori la descrivono come una festa pagana, inutile importazione dagli Stati Uniti e minaccia alla nostra cultura… quella, non Reality/Talent/De Filippi. I sostenitori ne descrivono le origini antiche, la verità vera, più europea che statunitense… come se credessero che è per questo che la festeggiamo e non perché è dagli anni ottanta che lo vediamo fare nelle serie tiVVù.

Io, per non fare torto a nessuno, sono contrario a tutti.
Per quel che mi riguarda il vero significato di Halloween sta in quello che è stato in grado di insegnarmi. Di cosa si tratta? Presto detto:

Per quanto buona sia la tua idea:

wp-1477506821030.jpg

Ci sarà sempre qualcuno capace di migliorarla.

wp-1477506848874.png

Stay Tuned.

Ipotesi di manovra.

21 ottobre 2016 6 commenti

manovra-in-parcheggio

Come sapete sono un animale abitudinario. Le mie giornate sono costellate di piccoli rituali, che si ripetono uguali a loro stessi, con il minimo di variazione necessaria per rientrare nel regno animale piuttosto che in quello vegetale.

Quando salgo in macchina, per esempio, sfilo la gaccia, la metto sul sedile posteriore, tolgo i cellulari dalla tasca, li metto sul cruscotto, mi siedo, mi aggiusto sul sedile, sposto i cellulari dal cruscotto ai portabicchieri, metto la cintura… e sono pronto ad avviare il motore. Non è un affare di una mezz’ora, ma tra una cosa e l’altra può passare un minuto, che detta così pare poca cosa, ma provate a stare in auto per un minuto in attesa che quello davanti a voi liberi il un parcheggio… siamo al limite della crisi di nervi. Così, quando i posti scarseggiano, salto alcuni passaggi della mia amatissima procedura in favore di un bene più grande. Praticamente merito un Oscar al senso civico.

Giovedì scorso, o ieri come ad alcuni piace chiamarlo, dopo aver bighellonato al mercato di Portogruaro mi sono messo sulla via di casa. Avevo poca fretta e parecchie scartoffie a cui volevo dare uno sguardo, così ho meditato di sedermi in auto, cercare quello che mi interessava, trascriverlo nel blocco degli appunti e poi partire. Il piazzale era pieno e c’erano alcune auto che ci si aggiravano alla ricerca di un pertugio in cui infilarsi. Colto da un rigurgito di cortesia ho rivisto i miei programmi: prendere auto, sposarmi in un altro piazzale, leggere/trovare/trascrivere e poi tornare verso casa.

Non avevo ancora aperto lo sportello e già c’era un pretendente, con tanto di freccia lampeggiante. A riconfermare il mio odore di santità, ho messo da parte il mio rito d’ingresso e nel giro di dieci secondi ero pronto a partire.
Comincio la retro… l’autista in attesa è venuto troppo avanti.
Poco male, mi muovo lentamente così avrà il tempo di lasciarmi spazio… immobile.
Lui dietro, lo spigolo di un’altra auto in sosta davanti, per uscire dovrei fare ventontanta manovre. Aspetto, capirà… immobile.
Conto fino a dieci… immobile.
Torno in avanti, mi riparcheggio, spengo l’auto e pesco le mie scartoffie. Viene avanti, abbassa il finestrino.

– Eì.
‘Eì lo dirai al tuo scarafaggio domestico, bifolco maleducato.’ Abbasso il finestrino, sorrido.
* Sì?
– Non vai via?
* Ci ho provato, ma ho incontrato un oggetto inamovibile e non volevo correre il rischio di generare un paradosso logico ricorrendo a una forza inarrestabile.
– Eh?
* No, non vado via.

E’ andato via lui, esprimendo la sua opinione riguardo alle mie scarse doti mentali e al mio errato atteggiamento nei riguardi del vivere civile… sì, insomma, mi sono beccato dell’idiota e dello stronzo. Dietro c’era un’altra auto, ho poggiato le carte e acceso il motore, si è fermata lasciandomi ampio spazio di manovra. Io sono tornato verso casa e lui a parcheggiato.

Stay Tuned.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: