Home > Pubblicazione, Scrittura, Tales's tales > Poca precisione.

Poca precisione.

Informazioni Imprecise

Di questi tempi la mia attività principale è petulare.
Contatto agenzie letterarie ed editori, faccio domande, spedisco proposte e aspetto novità.

Non faccio parte della crociata contro l’editoria a pagamento, non lancio strali di indignazione nei confronti di chi si fa pagare (o paga) per pubblicare, semplicemente non mi interessa. Per questo salvaguardo il mio tempo e quello dei miei interlocutori selezionando solo case editrici che non chiedono investimenti di denaro da parte dell’autore.

L’ultima con cui ho preso contatto era una casa editrice giovane, giovanissima, praticamente in fasce. Il sito web non era ancora disponibile, quindi ho cercato informazioni sulla pagina facebook. Anche lì non c’era molto sulla procedura per l’invio dei manoscritti, ma ho trovato un loro video contro l’editoria a pagamento e una lista dei motivi per cui pubblicare con loro. Il primo recita:

Siamo non a pagamento (il 90% delle case è a pagamento)e non diamo obbligo di acquisto copie (lo fanno in molti)

Che fosse una piccola azienda non era un problema, dopo tutto si tratta di un’opera prima e il fatto che fossero nella fase di avvio mi ha fatto soprassedere sul clima di disorganizzazione generale. Prendo contatto, ci scambiamo qualche messaggio, invio sinossi e primo capitolo e dopo un paio di giorni ne parliamo…
A conclusione di uno scambio trasceso nel paradossale, in risposta a una mia domanda diretta, mi viene detto che all’autore viene fatto uno sconto del 35% sul prezzo di copertina delle copie pubblicate e che poi loro si sarebbero occupati della distribuzione.

Non faccio parte della crociata contro l’editoria a pagamento, ma non apprezzo che si possa essero così “imprecisi” nel presentare i propri servizi.

Stay Tuned.

 

Annunci
  1. 6 giugno 2016 alle 13:58

    Un giorno vorrei pubblicare qualcosa che ho scritto, ma questo gigante mondo dell’editoria mi fa un po’ paura, o meglio le informazioni sono troppe e vaghe per risucire a farsi un’idea. Ma forse è solo una mia impressione – o più semplicemente sono ancora estraneo a questo mondo e senza esperienza diretta è impossibile formare un pensiero sensato.

    • 6 giugno 2016 alle 14:04

      Voto per un insieme di tutte quelle cose, con una maggioranza dell’ultima.
      Per quel poco che sono riuscito a vedere e conoscere le procedure sono complicate e il primo ostacolo è riuscire a convincere qualcuno a prendersi il tempo per valutare quello che sti sta proponendo. Le case editrici grosse storcono il naso nel sentire parlare di sconosciuti e quelle piccole ricevono millemilamiliardi di testi.
      Come per la maggior parte delle cose nella vita la fortuna gioca il suo ruolo e di certo avere qualche conoscenza può avere l’effetto di un ariete in quanto a porte che si aprono.

      Detto questo… l’unica cosa su cui si ha veramente il controllo è la quantità di tempo che si dedica al proprio lavoro. ^_^

      P.s. Di cosa si tratta? Prosa o poesia? Che genere? Sono una Civetta curiosa…

      • 6 giugno 2016 alle 17:29

        Guarda, l’unico luogo che ho trovato dove si può avere una visione d’insieme è un noto sito e forum tutto italiano dove gli utenti non sono solo aspiranti scrittori/appassionati di scrittura ma anche dipendenti di varie piccole editorie: perciò si ha qualche “contatto diretto” con persone che hanno vissuto certe esperienze. Ma non mi fido comunque (non ciecamente perlomeno) perchè è tutto troppo virtuale.

        Si tratta di un romanzo, incentrato sull’uomo in quanto essere umano e sui suoi problemi odierni (ancora in fase di scrittura). Direi che il genere è qualosa tra il romanzo fantascientifico e psicologico, anche se onestamente mi sento più a mio agio con i racconti brevi (probabilmente per mancanza di tempo).

      • 6 giugno 2016 alle 21:12

        Ho visitato alcuni forum e ho trovato alcune recensioni abbastanza utili, ma non sono mai stato costante nella frequentazione.
        Trovo che scrivere un racconto sia molto differente da scrivere un romanzo, non si tratta solo di “quantità”, c’è una gestione diversa degli spazi, dei personaggi e della struttura narrativa. Per me i racconti sono una sfida, trovo veramente molto complesso riuscire a dare concretezza a una storia in uno spazio limitato.

  2. 6 giugno 2016 alle 14:43

    In bocca al lupo! Vedrai che prima o poi riuscirai nei tuo intento! Baci

    • 6 giugno 2016 alle 14:59

      Grazie mille ^_^
      Per fortuna questo è un caso su una mezza dozzina. Da tutti gli altri sto aspettando risposta e nei tre/sei mesi che tutti si prendono prima del silenzio-rifiuto, continuo a cercare, informarmi, contattare e inviare proposte.
      Per il momento mi sto riscaldando con le case editrici più piccole, via via andrò verso i pesci più grossi.

      Baci acchiappati e ricambiati.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: