Home > La Cattiveria del Giorno, Le ruBBriche, Tesori del Web > La Cattiveria del Giorno: “Clientela.”

La Cattiveria del Giorno: “Clientela.”

La Cattiveria del Giorno

Girovagando in rete è praticamente impossibile non inciampare in tette, culi e ogni altra amena nudità. Per lo più si tratta di pornazzerie dichiarate, ma non mancano le gradazioni di grigio che portano da “piedi nudi su sfondo marino” a “solo il mio ginecologo ha visto di più”.

In linea di principio – e anche se spesso viene superato il confine di quello che considero essere il buon gusto – non ho nulla in contrario, ma mi disturba l’ipocrisia che spesso fa da contorno al tutto. Che il soggetto sia un maschio o una femmina, l’unico motivo per cui decide di mettere on line una foto ammiccante e/o provocante è il voler essere guardato/a. Che sia esibizionista, voglia attirare l’attenzione (sotto forma di accessi o “like) o che ne abbia un ritorno economico poco cambia: desidera che il maggior numero possibile di persone guardi, ammiri e manifesti il proprio apprezzamento.

Si tratta di uno scambio, in cui chi pubblica la foto offre un prodotto e viene ripagato dall’attenzione di chi la guarda.
Ora, mi sembra evidente che il tipo di prodotto offerto determina il bacino di utenza dei possibili usufruitori: difficilmente un macellaio avrà a che fare con vegani o un farmacista con gente che scoppia di salute.

Beh… secondo voi, quale potrà mai essere l’usufruitore medio di foto di tette, culi e alabarde spaziali? Quale sarà – in genere – il suo interesse nei confronti del soggetto della foto? Ammettiamo anche i casi limite. Il raffinato esteta amante del bello e il romantico innamoratosi al primo sguardo da quanti “anvedicheTTroncodignoccacheLLefarei” saranno circondati?

Insomma… se le foto che pubblichi sono palesemente mirate a concentrare l’attenzione sulle tette, non puoi urlare allo scandalo quando i commenti si fanno altrettanto espliciti, a maggior ragione se ci si mettono di mezzo i soldi. Puoi farti chiamare modella da qui all’eternità, ma se i servizi prevedono due “modelle” nude e avvinghiate, il tuo cliente medio ha imparato a usare il mouse con la sinistra per avere la destra libera…

Se fanno commenti pesanti o ti offrono soldi per “servizi personalizzati” sono di certo maleducati, poco rispettosi e di dubbio gusto, ma restano parte della clientela a cui hai deciso di rivolgerti e nello scandalizzarti dimostri di essere ipocrita, illuso o imbecille.

Stay Tuned

Annunci
  1. 22 ottobre 2015 alle 12:54

    La legge del mercato è dura, sed lex.
    Comunque la tristezza delle tette e delle alabarde spaziali come foto profilo è infinita. È un’arte il cui senso mi sfugge.

    • 22 ottobre 2015 alle 13:03

      Alla mia perplessità rispetto il valore artistico dei quadri di Mirò mi è stato detto che non ero abbastanza colto per comprenderne il valore, me ne mancava la sensibilità.
      Forse anche in questo caso il problema è l’incapacità di comprendere. Io, punto sul loro cattivo gusto…

      • 22 ottobre 2015 alle 13:33

        La mia perplessità di estende anche oltre a Mirò. Sono insensibile assai. 😈

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: