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Sempre la stessa solfa.

Sempre la Sessa Solfa

Malga. Dopo una lunga giornata di marcia, quattro uomini si trovano a dividere la stessa camerata. Tre di loro, stracchi, si addormentano immediatamente, mentre il quarto continua ad agitarsi e ben presto li sveglia.

Ah, che sete che ho… ah, che sete che ho… ah, che sete che ho…

I minuti passano e diventano un’ora e l’uomo, senza sosta, continua a ripetere:

Ah, che sete che ho… ah, che sete che ho… ah, che sete che ho…

Incapace di sopportare oltre, uno dei quattro si alza, lascia la stanza, scende nel freddo della cucina, recupera una bottiglia d’acqua, risale e la consegna all’assetato, che beve e si mette tranquillo. Tutto sembra risolto, i tre hanno quasi preso sonno, quando:

Ah, che sete che avevo… ah, che sete che avevo… ah, che sete che avevo…

Questa storiella mi è stata raccontata anni fa, non una gran barzelletta ho pensato allora… oggi devo ricredermi.

Mi sono sempre piaciuti i capelli lunghi e quando ne ho avuta la possibilità ho sempre coltivato una lunga criniera. In tre occasioni, quando tagliarli era diventato un’esigenza, mi sono riportato a casa una treccia lunga diverse decine di centimetri, di cui ho sentito la mancanza per mesi e mesi. Inutile dire, che tra un taglio e l’altro, la cara nonnina si sia sempre sentita in dovere di condividere la sua opinione in merito alla mia capigliatura…

– I capelli lunghi lasciali alle donne…
– Tagliati i capelli. Corti, come un maschio…
– Adesso sono davvero troppo lunghi, devi tagliarli…
– Capelli lunghi e barba, vuoi che ti prendano per un talebano?

Tre settimane fa li ho tagliati. Non avrei voluto, ma cause di forza maggiore – e di deprecabili convenzioni sociali – lo hanno richiesto. Poichè trattavasi di argomento così caro alla nonnina, affrontato e ripetuto (quasi) ad ogni mia visita… non si è accorta di nulla. Non il fine settimana del 14, non quello del 21, lo ha notato per la prima volta la mattina di natale.

Bene, tagliarli è stata una sofferenza, ma almeno non sono più costreto a subire il tormetone… e invece, il 27:

– Hai fatto bene a tagliarli, i capelli lunghi lasciali alle donne…
– Vanno bene così i capelli. Corti, come quelli di un maschio…

E il 28:

– Così vanno bene i capelli, mossi, non tirati indietro nella coda…
– Sono più comodi i capelli corti: subito lavati, subito asciutti…

Ah, che sete che avevo… ah, che sete che avevo… ah, che sete che avevo…

Stay Tuned.

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  1. 29 dicembre 2014 alle 17:44

    Ehhh ‘ste nonnine… 🙂

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