La matematica del rispetto.

Funzioni
Per prima cosa una comunicazione di servizio: il tasto della ‘t’ funziona a singhiozzo. Questo logora il mio sistema nervoso e mi costringe a porre attenzione ad ogni parola che contenga la lettera anarchica.
Inoltre, questo primo segno di cedimento mi ha messo dinnanzi al problema del ritiro dal commercio dei Netbook… quando il mio bambino cesserà di funzionare dovrò sostituirlo con un Notebook, che userò per le stesse identiche funzioni, ma che mi costerà almeno tre volte tanto. MaPPork!

Conclusa questa divagazione, veniamo a noi. Questa mattina la mia routine è stata turbata dalla necessità di una visita in posta. Per mia fortuna la posta di Portogruaro è magica. Quando arrivo non c’è mai nessuno e nel caso in cui tutti gli sportelli siano impegnati c’è sempre qualche nuovo impiegato che si mette al lavoro o – come oggi – che interrompe i suoi impegni burocratici per chiedermi di cosa abbia bisogno.

Tempo cinque minuti ed ero nuovamente in strada, con le bollette pagate, in marcia verso la colazione. Giovedì, giorno di mercato, quindi procedevo sotto i portici per evitare il caos delle bancarelle. Sì come bandito dei tempi andati, una signora zompa fuori da un pilastro e mi si pianta addosso come un missile. Nel confronto di fisicità che ne è seguito, il fisicaccio boteriano ha avuto la meglio sulla sulle sue forme gnomiche e la tapina si è trovata a rimbalzare contro la colonna e a stamparcisi come una zanzara su un parabrezza.

Stupito dall’evento, avevo appena ritorvato la lucidità per pormi domande sullo stato di salute della donnina, quando quella mi ha cacciato un indice di biasimo sotto al naso e ha berciato:

Ma che modi… potrebbe almeno dire qualcosa!

Poffare, parmi d’udire un tono d’accusa, la madama deve aver cozzato lo capo. E’ duopo che risponda – sì come ella domanda – per redimermi dallo mio silenzio.

* Signora, stia un po’ attenta a dove va.

Ma come si permette, maleducato! E’ questo il modo di rispondere dopo essermi venuto addosso? Avrei potuto farmi male…

E’ lo galoppo dell’immaginazione mia o tra coloro che ci circondano si annida un covo serpeggiane d’altre dita di biasimo? Mio il compito di debellare l’idra della menzogna.

* A dire il vero è stata lei a venirmi addosso e invece di avere la creanza di chiedermi scusa, ha la faccia tosta di alzare i toni e l’arroganza di volermi mettere dalla parte del torto. Io non mi sono fatto niente – e stavo per chiederle se fosse tutto a posto – ma se al mio posto ci fosse stato un bambino? O una persona anziana? Eviti di rispondere, fa più bella figura e pensi piuttosto a fare attenzione a dove va. Buongiorno.

Inutile dire che la mia dose di dita di biasimo – tradotte in sguardi – me la sono puppata lo stesso, ma non tutti hanno dato per scontato che fossi un giovinastro irriverente e comunque la soddisfazione della ragione, vale molto più dell’opinione degli stolti.

Passando oltre a questo momento d’egocentrismo autoreferenziale, ci tengo a sottolineare che ho ricevuto un’educazione fin troppo rigida per quel che riguarda il rispetto. Rispetto per le autorità, per gli adulti, per le persone anziane e così via ad abbracciare quasi ogni categoria. Un giusto punto di partenza per un bambino, che nel crescere avrà le basi per creare un suo metro di giudizio e così è stato…

Con il tempo ho stabilito che il rispetto non abbia dipendenze dirette con nessuno dei fattori a cui comunemente viene accumunato. Età, ruolo o posizione sociale contano molto poco, il che non si traduce con il non avere rispetto di nessuno, ma con trattare tutti con la dovuta cortesia, fino a quando non dimostrano di non meritarlo. Poi… beh, se perdessi tempo a far inchini a tutti gli stronzi del circondario, sarei già morto di gobba.

In conclusione, l’unica caratteristica che ritengo vincolante nel tributare rispetto è di ricevere in risposta lo stesso trattamento. Da ciò discende che il rispetto non può che essere una Funzione Biunivoca.

P.s. Vediamo un po’ chi riesce a costruire una Funzione Biunivoca tra i contenuti del post e i tag che ho scelto.

Stay Tuned.

 

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  1. 18 settembre 2014 alle 10:43

    L’esame di Analisi 1 l’ho dato quattro anni fa.
    Sono ancora in terapia, non posso riesumare il trauma delle funzioni.

    • 18 settembre 2014 alle 10:46

      Capisco…
      Beh, meglio non rischiare allora, aspettiamo che qualcun altro si assuma gli oneri e cerchi di conquistarsi gli onori.

  2. 18 settembre 2014 alle 10:48

    Mai! -.-
    Dopo ci penso e ti biunivoco tutti i postS.

  3. 18 settembre 2014 alle 16:31

    Al mancato rispetto corrisponde uno ed un solo indice di biasimo (quello grande. N.d.S.).
    Ad ogni pc corrisponde uno ed un solo tasto T.
    La matematica logora il sistema nervoso.
    Hum… L’ultimo caso è più un assioma, in effetti.

    Beh, come vado?

  4. 18 settembre 2014 alle 17:53

    Tutto il resto è terribilmente inadatto ad un blog per famiglie.

    • 19 settembre 2014 alle 14:48

      Hahahahahah.
      Beh… le risposte inadatte alle famiglie non sono quelle corrette. Ce la puoi fare ^_*

  5. 20 settembre 2014 alle 12:17

    Mi piacerebbe pensare che se fosse vero il detto: “chi rispetta viene rispettato”, la società se ne avvantaggerebbe. Purtroppo nella vita vera non avviene così.

    • 21 settembre 2014 alle 11:56

      Credo che se a rispetto corrispondesse rispetto una buona parte dei problemi della società (quella attuale, come quelle passate) svanirebbe senza colpo ferire.
      Purtroppo, come dici, la realtà è ben diversa…

  6. 24 settembre 2014 alle 19:38

    Io vorrei tanto partecipare a questo giochino, ma ho fatto il liceo classico e un solo anno di analisi durante il quale, per inciso, presi il mio bell’1 ad un compito in classe sulle funzioni. Son soddisfazioni, giuro…
    Comunque mi trovi d’accordissimo sul discorso del rispetto; “rispettoso è, chi il rispettoso lo fa” – era così? Mmm…
    Cia’! 😀

    • 27 settembre 2014 alle 15:47

      In questo caso c’era una mescolanza eterogenea di conoscenze scentifiche e classiche… o quanto meno della specifica conoscenza di un autore italiano. ^_*

      Sospetto che possa essere un modo per dirlo, soprattutto visto il modo con cui il rispetto viene comunemente ripagato.
      E’ un po’ come essere buoni… o ‘tre volte buoni’ come si dice da queste parti.

  7. 27 settembre 2014 alle 18:53

    Fino valla mescolanza di conoscenze scientifiche e classiche forse ci arrivo… il resto tornerò a leggerlo in un altro momento 🙂

    • 27 settembre 2014 alle 22:07

      Yeppa. Non è difficile, vedrai.

      Per il resto… se serve qualche spiegazione, sono a disposizione.

  8. 13 ottobre 2014 alle 08:41

    Ancora nessuno è riuscito a completare la funzione biunivoca, nessuno che abbia letto “Agosto, moglie mia non ti conosco?”
    Suvvia, è facile… quasi come fare il palombaro.

  9. 13 ottobre 2014 alle 11:08

    Ammetto la mia ignoranza.
    Provvederò a recuperare.

    • 13 ottobre 2014 alle 11:12

      Libricino di molto divertente.
      Quando l’avrai finito ti aspetto nell: “Arooocleeee! Fans Cleb.”

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