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Che te lo dico a fare? – “Incerti del mestiere.”

Che te lo dico a fare
Qual è secondo voi il lavoro più pericoloso?
Qualcuno avrà pensato al minatore, qualcuno al pescatore di granchi, qualcuno all’incantatore di serpenti, all’astronauta, all’acrobata o al baby sitter in casa Simpson. Ma come spesso accade il male si nasconde nei luoghi più impensabili ed ecco quindi:

La dura vita del fotografo naturalista.

Le Tre Linci
Stay Tuned.

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  1. 18 gennaio 2014 alle 22:40

    Il micetto a sinistra, secondo me, è il capo.
    Grazie a tutti i fotografi del National Geographic, immolatisi sull’altare della scienza.

    • 18 gennaio 2014 alle 22:43

      Quello a sinistra?
      Hum… possibile. Quello al centro ha lo sguardo troppo attento e quello a destra sembra sonnacchioso. Lui invece ha la giusta espressione del Cenio Ti Male.

      Sempre siano lodati.

  2. 18 gennaio 2014 alle 22:51

    Quello a destra non è affatto sonnacchioso, sta calcolando la distanza dalla preda per ottimizzare l’assalto. Quello al centro utilizza la famosa tecnica di induzione ipnotica, che offusca la mente e immobilizza la preda.
    The Big Boss ha deciso tutto e darà il via all’operazione “Uno scatto a colazione”.

    • 18 gennaio 2014 alle 23:05

      Dici?
      Per gli altri due potrebbe anche essere, ma quello di destra… più che raffinati calcoli geometrici, la sua si direbbe miopia.

  3. 18 gennaio 2014 alle 23:12

    Non cogli la raffinatezza del depistaggio e del disorientamento.
    Mentre tu pensi che sia miope, quello -ZAC!- e ti ha già azzannato alla gola. ❤
    I volatili non possono cogliere certe sottigliezze nelle tattiche predatorie dei felini.

    • 18 gennaio 2014 alle 23:21

      Noi rapaci non abbiamo bisogno di simili trucchetti.
      Quando vogliamo qualche cosa ce la prendiamo…

  4. 18 gennaio 2014 alle 23:24

    Dilettanti, vi perdete tutto il divertimento del gioco.

    • 18 gennaio 2014 alle 23:28

      La caccia è caccia, per il gioco preferiamo il biliardo.

  5. MK
    18 gennaio 2014 alle 23:35

    Non c’è gusto ad uccidere subito e indolore. Alla lunga annoia.

    • 19 gennaio 2014 alle 00:08

      Durante la caccia si uccide, ma la caccia non è l’unico motivo per uccidere.
      Ad ogni modo è difficile annoiarsi quando ci si può elevare sulle miserie del mondo ed osservarle da lontano, cullati dalle correnti e dominatori del vento.

  6. MK
    19 gennaio 2014 alle 00:33

    Gli uccelli non dominano il vento.
    L’elevazione sulle miserie è breve e ingannevole, prima o poi si atterra.
    Attraversarle con distacco e consapevolezza è più interessante, si vedono dettagli che sfuggono dall’alto.

    • 19 gennaio 2014 alle 00:36

      Solo chi vola può capire il volo, gli altri possono solo immaginarlo e non si tratta di una cosa facile da figurarsi.

    • 19 gennaio 2014 alle 19:09

      “Fai fai il figo adesso, che ci divertiamo”

    • 19 gennaio 2014 alle 20:10

      E fu così che se la fece nelle mutande.
      Hahahaha.

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