I’ve got Siuv – Episodio I

Dopo la sua partecipazione al quarto episodio del “Parcheggio Creativo” la RuBBrica “I’ve got Siuv” accetta la sfida di diventare un programma indipendente del palinsesto del blog. Più generale nei contenuti – si parlerà anche, ma non solo della creatività di parcheggio – è molto più specifica nel soggetto di studio poiché si concentrerà (quasi) esclusivamente su coloro che guidano quella meraviglia della scienza e della tecnica che sono i SUV.

Grandi, ingombranti, costosi, lenti, difficili da parcheggiare, con consumi osceni in un periodo in cui la benzina ha superato in costo il succo di frutta; i SUV sono creature che sfuggono alla mia capacità di comprensione ed assediano spietatamente la mia vita stradale.

Veniamo al caso odierno:

Uscito dal bar il mio passo trionfale – adeguato alla recente vittoria – è stato interrotto da un Siuv che stava facendo manovra. Lenta ed accorta la signora alla guida è uscita dal parcheggio privato, ha traversato il porticato e si è immessa in strada; io, dal canto mio, mi sono rimesso in marcia non appena ho avuto campo libero.

Poco più avanti – e con poco intendo una ventina di metri – sono stato raggiunto e superato dal Siuv che si è accostato ed ha eseguito un nuovo parcheggio. Una manovra da manuale:

Galeotto il Panificio

La signora è scesa, ha attraversato la strada (tornando sul lato da cui era uscita) e si è infilata in panificio. Un classico esempio dell’italiana maniera di interpretare le regole: parcheggiare ad cazzum – a venti metri da casa ed in un posto con un sacco di parcheggi liberi –  è lecito se scendo solo per due (o cinque o dieci) minuti. E qualora uno sciocco agente avesse la pretesa di contestarmi una qualche violazione del codice, sarei anche pronto a predermela con lui e con la sua ingiusta ed ottusa visione del mondo.

Insomma, un po’ come le regole per il tradimento… ma questa è un’altra storia.

Ciò che conta è che: “I’ve got Siuv e voi non siete un cazzo.”

Stay Tuned.

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  1. 11 novembre 2013 alle 12:40

    Gli sport utility vehicle sono spesso inutili, ma in mano a donnine che hanno preso la patente con i punti del latte diventano anche pericolosi.

    • 11 novembre 2013 alle 14:26

      Il gravissimo problema è che l’uso del SUV nuoce alle cellule cerebrali e rende imbecilli anche i pochi proprietari che già non lo sono al momento dell’acquisto.
      E’ un male incurabile e difficilmente reversibile se non si interviene in tempo…

  2. 11 novembre 2013 alle 20:04

    Mia nonna, che era una donna saggia, diceva spesso “grossi e cogliomberi”. Suppongo che non richieda traduzione.

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