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La Cattiveria del Giorno: “Ciclisti.”

La Cattiveria del Giorno

Anche se negli ultimi tempi se ne sente parlare poco ricordo che qualche mese fa la notizia di moda sono stati gli incidenti che riguardavano le folli manovre degli automobilisti ai danni dei ciclisti; un rutilante carosello di ubriachi, criminali che non davano peso a limiti di velocità o attraversamenti pedonali ed altri comportamenti che avevano messo a rischio – o stroncato – la vita di qualche ciclista. Come sempre succede con questo genere di notizie, dopo il boom sono andate via via scomparendo ed anche se il numero di incidenti e di morti non è cambiato granché, ora passano sotto silenzio, coperte da qualche cosa più actual.

Detto questo e rinnovati le condoglianze ed il cordoglio per chi è stato vittima di qualche decerebrato a cui il nostro amabile sistema ha permesso di ottenere e mantenere la patente, c’è solo una cosa che vorrei aggiungere:

Se ti infili contromano in una strada con una sola corsia e te ne stai ben in mezzo proprio in corrispondenza di una curva cieca, sei un imbecille e rimani tale anche se lo fai a cavallo di una bicicletta. Se poi – mentre boccheggio per cercare uno spiraglio nell’adrenalina che è schizzata ovunque mentre inchiodavo per non spalmarti come la nutella – hai anche la faccia tosta di arrabbiarti e sbraitare… beh, ritieniti fortunato di non essere nato in Texas, o ora avresti una palla in mezzo agli occhi.

Stay Tuned.

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  1. 15 settembre 2013 alle 17:54

    questa volta l’ubriaco era di certo il ciclista! e, fortuna SUA non ha icrociato me,
    rincitrullita come mi ritrovo oggi!

    • 15 settembre 2013 alle 17:58

      Ubriaco?
      Magari, secondo me era sobrio, arrogante e stupido.

  2. 15 settembre 2013 alle 20:42

    Spesso a molti degli utilizzatori della bicicletta manca la consapevolezza del fatto che anche loro SONO soggetti alle regole del codice della strada. Quindi il principio del “tanto c’ho aa bici, vò ‘ndo me pare” non è valido.

    Uno giorno ero ferma al semaforo in attesa del verde, la prima della fila, ad un incrocio piuttosto largo e trafficato. Ebbene, scattato il verde, io parto e mentre sto raggiungendo il centro dell’incrocio uno dei questi imbecilli arriva da dietro sul lato sinistro, a velocità folle, e mi taglia la strada passando di sctriscio al paraurti, per girare a destra.
    Ho inchiodato talmente forte, che non ho ancora capito come mai io non sia schizzata fuori dalla macchina e con me tutti gli automobilisti dietro.
    Fino a quel momento ero piuttosto indifferente alla questione. Da allora È GUERRA.

    • 16 settembre 2013 alle 08:33

      Hai perfettamente ragione, un po’ come anche ai pedoni spesso manca la percezione del fatto che anche per loro esistono delle regole.

      Come ti capisco… io ho una faida aperta con gli “skuteristi” e tutte le loro manovre idiote, non ultima quella di fare slalom tra le auto ferme ai semafori – o in coda – lasciando di quando in quando delle simpatiche firme sulle carrozzerie.

      Noi della LCASk (Lega per la Caccia Aperta agli Skuteristi) stiamo promuovendo un progetto di legge che autorizzi gli automobilisti a sparare a vista ai soggetti in questione. Chissà, magari riusciamo ad aggiungere qualche postilla che estenda la cosa anche a ciklisti e kamminatori.

  3. 16 settembre 2013 alle 18:32

    Gli gli scuteristi sono particolarmente simpatici quando fanno il sorpasso incrociato, passando da entrambi i lati della macchina.
    Viva la LCASk! 😀

    • 18 settembre 2013 alle 11:47

      Oh sì, li adoro quando lo fanno.
      Ti piace la nostra allegra famigliola? Vuoi farne parte? Ti mando la tessera. ^_*

  4. 24 settembre 2013 alle 12:04

    ho scoperto da poco il tuo blog, che è adorabile… evviva anche la ruBBrica!da oggi ti seguo anche io, e mi iscrivo alla LCASk! c’è ancora posto vero?

    • 24 settembre 2013 alle 12:18

      Benvenuta.
      Sono lieto che il blog sia di tuo gusto ^_^
      Ti preparo la tessera della LCASk, più siamo più ci divertiamo.

  5. 24 settembre 2013 alle 20:12

    Io sono sia ciclista che automobilista: per mia fortuna non bevo… 😀
    Nicola

    • 24 settembre 2013 alle 20:14

      E (spero) eviterai anche di lanciarti contromano. ^_*

  6. 27 settembre 2013 alle 14:37

    Cosa c’è di difficile da capire? In bicicletta se posso ci vado, ma comprendo che se il semaforo è rosso devo fermarmi, le macchine non è che mi passano attraverso. Mi piace il tuo blog! se si parla di “cattiverie” con un sorriso e mente aperta sono ben contenta

    • 27 settembre 2013 alle 14:47

      Infatti.
      Non c’è niente di difficile da capire, basterebbe usare un po’ di quell’assennatezza che un tempo veniva considerata un bene prezioso e che oggi viene guardata come un handicap.

      Cerco sempre di trovare il lato divertente delle cose (o almeno di parlarne in modo scanzonato), mi fa piacere che la cosa si percepisca e che incontri il tuo gusto.

      Benvenuta ^_^

      • 27 settembre 2013 alle 14:49

        Grazie 🙂 anche il post sul pianto devo ammettere che mi ha toccato il cuore, non fosse altro per quei fanciulli che l’età del pianto l’hanno passata, ma che si riuniscono in 20 tutti i giorni sotto casa da inizio agosto, giocando forse al calcio storico e urlando come se li scannassero. Sublime 🙂

      • 27 settembre 2013 alle 15:22

        Che simpatica iniziativa.
        Quel genere di gioventù (fortunatamente) mi manca, perché non sopporterei così a lungo la privazione del sonno. Ho sempre sostenuto che se dovessi soffrire d’insonnia diventerei un serial killer nel giro di poche settimane… in un caso come il tuo non avrei nemmeno dubbi su chi usare come cavie per i miei primi omicidi.

      • 27 settembre 2013 alle 15:29

        Quest’estate verso le 24 smettevano, un orario preoccupante. Confido in tormente e freddo incombente, o lo scivolare nell’insonnia potrebbe portarmi alle medesime conclusioni! Si, sono deliziosi.

      • 27 settembre 2013 alle 15:34

        C’è da dire che sfidando il freddo dimostrerebbero un nerbo non comune tra le nuove generazioni. Forse un tantino mal indirizzato…

      • 27 settembre 2013 alle 15:36

        Effettivamente…

      • 27 settembre 2013 alle 15:40

        Nel qual caso si potrebbe pensare di rieducarli per spingerli a perseguire con la medesima tenacia un’attività più socialmente accettabile.

      • 27 settembre 2013 alle 16:06

        Tipo zappare la terra (qui in loco si trovano parecchi campi incolti) oppure correre tipo criceti sempre dietro a un pallone, ma dentro una ruota collegata a strumentazione apposita in modo da creare energia elettrica. Penso che in tempo 0 il problema energetico del paese sarebbe risolto.

      • 27 settembre 2013 alle 16:16

        C’è sempre spazio per la manodopera, questo è poco ma sicuro.

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