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La Cattiveria del Giorno: “Pianto.”

La Cattiveria del Giorno

Questa mattina – come tutte le mattine di trasferta portoguarese – la sveglia era puntata un’ora prima del solito e ieri notte quando sono andato a dormire il mio sonno era tristemente esigue. Mi sono addormentato con questo pensiero in mente, mi sono svegliato a mezzanotte con le orecchie piene del pianto disperato di un neonato.

Ora… capisco che un bimbetto appena nato possa avere un sacco di motivi per piangere; capisco che denti che crescono, coliche ed altre amenità di questo tipo possano portare una creatura a lamentarsi; capisco che possa essere difficile – per non dire impossibile – chetarlo; posso persino capire che qualche antenato svizzero abbia dato al rampollo la capacità speciale di riuscire a piangere ogni ora e mezza esatta per l’intera durata della notte…

NeonatoPiange

… quello che proprio non riesco a spiegarmi è per quale straMMinchia di motivo a nessuno in famiglia sia venuto in mente di chiudere la stramaledetta finestra della stramaledetta camera ed anzi di portarlo pure su e giù sul balcone in modo da avere la certezza matematica che chiunque nel vicinato venisse svegliato a cadenza naturale.

Un po’ come il cane di qualche cattiveria fa: a lui no perché è innocente, ma qualche calcio in culo ai genitori…

Stay Tuned.

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  1. 30 agosto 2013 alle 01:34

    Ci sono situazione in cui l’esposizione prolungata al pianto dei neonati ti rende semplicemente sordo a quel genere di disturbo acustico. Non te ne accorgi nemmeno.
    Brutte cose…

    • 30 agosto 2013 alle 07:18

      L’altra notte non mi sarebbe dispiaciuto per niente essere sordo… devo procurarmi dei tappi per le orecchie. ^_*

  2. 6 settembre 2013 alle 16:18

    io nn sopportavo il pianto dei miei, figurati quello degli altri…come ti capisco!!!!

    • 6 settembre 2013 alle 21:49

      Non sopporto il pianto dei marmocchi degli altri e – soprattutto – non sopporto gli altri. 😉

  3. 7 settembre 2013 alle 11:16

    Quindi non mi sopporti? 😥

    • 7 settembre 2013 alle 17:07

      Gli “altri” sono quell’enorme insieme di persone che comprende tutte le comparse senza nome (e spesso senza volto) con cui mi trovo ad avere a che fare. Gli “altri” sono laGGente…

      Quindi non devi sentirti chiamata in causa. ^_*

  4. 7 settembre 2013 alle 17:28

    Bene, anche perché, in caso contrario, avrei iniziato ad utilizzare maiuscole e punti di sospensione a caSSo. 😀

  5. 9 settembre 2013 alle 11:48

    Tipico post di un uomo, che probabilmente non ha neanche avuto il dono di un bambino… Sono tante le cafonerie umane che sopportiamo ogni giorno: i panni stessi al piano di sopra, gli odori della rosticceria, la musica a tutto volume dell’autoradio… ma questo, per quanto molesto, non è un “rumore molesto” ma qualcosa di totalmente naturale e inevitabile.
    E, onestamente, se un bimbo piange mi preoccupo di calmarlo, non certo di togliere mezz’ora di sonno all’uomo adulto del piano di sopra 😉

    • Alahambra
      9 settembre 2013 alle 19:18

      Sai, non si tratta di colpevolizzare un bambino, nè di non ritenerlo un dono.
      Si tratta di ore di strilli che i genitori non hanno avuto la decenza di schermare chiudendo una finestra. Naturalissimo, inevitabile forse, ma decisamente insopportabile.
      Volerlo negare è come voler negare che la cacca dei bambini puzza quanto e più di quella degli adulti o che il loro vomito fa schifo, Cose naturalissime ed inevitabili anch’esse, ma fastidiose.
      Negarlo è buonismo fine a se stesso e scarso realismo. Forse altrettanto inevitabile in alcuni…
      O, a proposito, sono una donna che desidera foremente la maternità e disposta a pagare il prezzo di tutti i fastidi cui sopra, riconoscendoli come tali.

      • 11 settembre 2013 alle 11:49

        Post inquietante, allora, per una donna che desidera la maternità… non nego che sia fastidioso, ma nemmeno mi sento di demonizzarlo fino a questo punto e soprattutto di demonizzare i genitori che non si preoccupano (piuttosto che di loro figlio) di non farlo sentire quando piange 😉

      • 12 settembre 2013 alle 18:37

        Più che “non si preoccupano” direi “si disinteressano”.
        Perché una cosa è occuparsi prima del bimbo e poi degli altri ed un’altra occuparsi solo del bimbo senza prendere minimamente in considerazione gli altri. Capirei se si fosse trattato di qualche cosa di grave, ma non è questo il caso ed allora qualche minuto per evitare di far diventare il frugoletto un problema della comunità avrebbero anche potuto spenderlo.

        Non gli sarebbe costato una gran fatica, non avrebbe causato alcun danno per il bambino ed avrebbe evitato a me (ed immagino anche ad altri) una brutta notte, un fastidioso mal di testa ed una pessima giornata.

      • 11 settembre 2013 alle 12:27

        Eh, in effetti riconoscere la realtà può essere un po’ inquetante a volte…

      • 12 settembre 2013 alle 18:31

        La cacca dei bambini NON puzza, la cacca dei bambini è un’arma di distruzione di massa sfuggita all’occhio vigile della Convenzione di Ginevra.
        Ma anche in quel caso… basta chiudere le finestre ed il gioco è fatto.

    • 12 settembre 2013 alle 18:25

      Sono dell’idea che l’infinita varietà delle possibili cafonerie non sia una buona scusa per giustificarne qualcuna.
      Il fatto poi che il pianto del bambino sia di origine naturale non lo rende meno molesto. Come ho già detto nel post il mio appunto non è diretto al pupo (lui ha tutto il diritto di piangere) ma hai genitori che si sono completamente dimenticati di tutto il circondario ed hanno fatto si che il pianto – per quanto naturale – disintegrasse un’intera notte di sonno. Già, perché non si è trattato di mezz’ora ma di mezz’ora ogni ora e mezza il che, considerando anche il tempo per farsi passare il nervoso e riaddormentarsi, ha trasformato una notte di sonno in poco più di un’ora frammentaria e di ben poca utilità.

      Se un bimbo piange il primo pensiero di un genitore è per lui, questo è chiaro, ma se dopo i primi dieci minuti quattro individui adulti (madre, padre, zia e nonna) non sono capaci di averne un secondo c’è qualche cosa che non va.

  6. 9 settembre 2013 alle 12:47

    Il pianto continuo ed ininterrotto di un bambino diventa un rumore molesto. Si può calmare il bambino e contemporaneamente prendere delle precauzioni per evitare di rendere partecipi tutto l’isolato della potenza delle corde vocali del pargolo.
    In famiglia siamo tre doni, ma questo non è mai stata una giustificazione per i genitori di lasciar correre qualsiasi comportamento, fregandosene degli altri.
    😉
    Tale’s perdonami l’intrusione.

    • 12 settembre 2013 alle 18:28

      Già, in fondo sarebbe bastato chiudere la finestra.
      Un piccolo gesto, un gran sollievo per noi tutti.

      E soprattutto sono d’accordo sul fatto che si possa essere doni per qualcuno anche senza diventare un tortura per gli altri… basta che il qualcuno abbia un po’ di rispetto e sale in zucca.

      Nessuna intrusione, figurati, (senonpiangiadirotto) sei sempre un’ospite gradita.

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