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Le frasi che vorrei aver scritto: “Piccoli Consigli.”

Penna d'Altri

La frase di quest’oggi è farina del sacco di George R. R. Martin ed è la pensata migliore del suo Trono di Spade. E’ tratta dal primo dialogo tra Tyrion Lannister e Jon Snow; è il primo a parlare rivolgendosi all’altro.

Mai, mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne un’armatura e non potrà mai essere usata contro di te.

Purtroppo siamo a pagina 66 del primo di millemila volumi e da qui in avanti le cose andranno via via peggiorando fino a scadere nel ridicolo…

Stay Tuned.

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  1. 22 agosto 2013 alle 23:01

    Martin, uno degli autori più sopravvalutati del periodo. Gli do atto che almeno scrive in una buona forma, o quanto meno lo fanno i suoi traduttori in italiano (e neanche sempre a dire il vero), ma per il resto, stendo un velo di pietoso silenzio.

    • 22 agosto 2013 alle 23:05

      Oh sì, la forma continua ad essere piacevole anche negli ultimi volumi, il problema è che si parla addosso senza dire nulla e riempie centinaia di pagine di cose totalmente inutili. o.o

      • 22 agosto 2013 alle 23:13

        Ma nooooo, che è taaaaaaanto bello, taaaaaaanto originale, taaaaaanto strepitoso, taaaaaaanto insapettato. L’erede di Tolkien, non dimentichiamocene.
        Speriamo che se lo dimentichi Tolkien però, che a forza di avere eredi e di rigirasi nella tomba l’avrà consumata, pover’uomo.

      • 22 agosto 2013 alle 23:32

        Quando vuoi ti posso prestare i primi n-1 volumi.

      • 22 agosto 2013 alle 23:45

        Per usarli come zeppa del tavolo che balla? No grazie, mi sembrano troppo alti…

      • 23 agosto 2013 alle 08:27

        Sei tu che hai tavoli che ballano poco.

  2. 23 agosto 2013 alle 05:51

    bhe dai almeno la serie tv non è male

    • 23 agosto 2013 alle 08:26

      La serie è meglio dei libri. Se non altro le tette si vedono invece che esser solo descritte 😉
      E poi è ancora indietro nella storia, il peggio deve arrivare.

  3. 23 agosto 2013 alle 15:55

    Devo ammettere che l’ultimo l’ho finito solo perché non ho l’abitudine di abbandonare a metà un libro. È diventato inconcludente e con delle forzature veramente pesanti.
    Mi ha dato l’impressione di non essere più in grado di gestire la storia e complicarla ulteriormente non lo aiuta di certo.
    Poi, c’é anche da considerare che ogni nuovo volume che pubblica sono tanti soldini in banca; ma è un’arma a doppio taglio, perché se la tira troppo per le lunghe poi il lettore si stanca e non è più disposto a pagare per leggersi mille pagine praticamente vuote.

    Per la questione serie: potrebbero anche pareggiare un po’ le parti, così per parcondicio. A me delle tette importa poco. 😎

    • 23 agosto 2013 alle 16:16

      Eh già… partito bene e poi sempre peggio cosa che a mio avviso rende palese che non ha idea di come chiuderlo ma che, nel mentre, munge la sua vacca grassa per prendere tutto il prendibile, soprattutto da quando è diventato una serie televisiva.

      La par condicio c’è abbastanza. In fondo Rob, Jon e Jamie sono dei gran figaccioni… per non parlare di Drogo.

  4. 23 agosto 2013 alle 16:35

    Rob mi dà ai nervi sia nel libro che nella serie. Jon -youknownothing- Snow si salva nella serie soprattutto per la voce. Anche Gendry ha il suo perché.
    Jamie, mah…
    Uno dei pochi maggiorenni e grande gnocco è Drogo! ❤
    Non c'è par condicio: tre quarti del tempo li passano vestiti.

    Ma perché quando si parla di GoT si finisce sempre così?! 😀

    • 23 agosto 2013 alle 16:48

      Beh, si parlava di cose belle da vedere, non di simpatia.
      Non ti piace Jamie? Io trovo l’attore molto azzeccato e decisamente piacevole. Non avevo dubbi sull’apprezzamento di Drogo, pare sia un pensiero comune a tutte le fanciulle. ^_*

      Finisce sempre così perché è ciò di cui è fatto. Eventi eterni e ridondanti da serie televisiva conditi da tett&culi per mantenere sempre viva l’attenzione.

  5. 23 agosto 2013 alle 17:10

    Non discuto sul fatto che sia uno degli attori più azzeccati ed anche bravo nella propria parte. È bello, ma non figo: sono due concetti diversi.

    E ci mancherebbe che non fosse un pensiero comune! L’unica pecca è che si fa rammollire dalla platinata, per il resto siamo ancora in fascia protetta. 😀

    • 23 agosto 2013 alle 17:15

      A quanto pare ci sono caratteristiche che stanno tornando molto in voga. Barba, tinte scure, l’omochehadapuzzà… notevole miglioramento dopo la caduta verso gli emo.

  6. 23 agosto 2013 alle 17:22

    No no, ‘spetta.
    ” l’omochehadapuzzà” è una categoria che si esclude a priori. Igiene personale e adeguata capacità di espressione nella propria lingua madre sono principi base imprescindibili.

    • 23 agosto 2013 alle 17:26

      Sospetto che Drogo avesse sempre attorno a sé quel leggerissimo alone equino…

  7. 23 agosto 2013 alle 17:34

    Ahahahaha
    Una spruzzata di aceto e si dissolve tutto.

    • 23 agosto 2013 alle 17:37

      Un po’ di aceto qui, un arbre magique lì… ed ogni cosa va al suo posto.

  8. 23 agosto 2013 alle 17:41

    “un arbre magique lì” ehm…

    Vabé, oggi il pomeriggio è andato così.

    • 23 agosto 2013 alle 17:45

      Gli arbre magique vanno appesi, SSiocchina.
      Quindi il “lì” erano le orecchie o magari le buffe treccine che si porta sempre dietro.

  9. 23 agosto 2013 alle 17:50

    Che ne sai di dove porta tutte le treccine?

    • 23 agosto 2013 alle 17:56

      Due le ho viste per certo, sulle altre non mi posso pronunciare. Ma mi auguro per lui… di no.

  10. 23 agosto 2013 alle 17:53

    Così, giusto per lasciare un commento in topic.
    Anche a me questa frase piace molto. In generale, io sono del team Tyrion.

    • 23 agosto 2013 alle 17:57

      Ci sono diverse piccole perle di saggezza che il nanerottolo elargisce, sì. Certo, prima di diventare un ebete che ripete sempre e solo: “Dove vanno le puttane.” o.o

      Che poi, secondo me, è una manifestazione dell’autore che nel suo intimo si chiede: “Dove la sto facendo andar a parare ‘sta puttanata?”

  11. 23 agosto 2013 alle 18:09

    Sto tentando si rimuovere quell’inebetimento. La virata verso una specie sindrome post traumatica di Tyrion è piuttosto imbarazzante, secondo me appiattisce il personaggio.
    La nana è ancora più irritante.

    Purtroppo, ha fatto diventare dei completi idioti praticamente tutti.

    • 23 agosto 2013 alle 18:13

      Non ricordo esattamente la divisione in libri, ma credo che l’imbarazzo inizi dal quarto (che sarebbe il settimo nell’edizione italiana) e da lì in poi sia un vero e proprio tuffo nel vuoto.
      Anche se, se ci pensi bene, questa cosa delle frasi ricorsive è una delle caratteristiche di tutti i suoi personaggi. Ti smazzano con i motti di famiglia ogni due pagine, poi arriva quello che non sa niente, quell’altro che nella stessa pagina riesce a ripetere il proprio nome quaranta volte…

      A levar tutta quella pacotiglia inutile se ne andrebbero diverse centinaia di pagine.

  12. 23 agosto 2013 alle 18:28

    Sì è nel quarto: inizia dopo che ha ammazzato Tywin, uno fra i miei personaggi preferiti (‘cci tua Martin!).
    I motti di famiglia, i proverbi più ricorrenti in famiglia, parafrasi dei motti di famiglia, la descrizione dettagliata dei simboli di ogni singola famiglia, i tratti somatici caratteristici di ogni regione e casato, la preghiera di Arya…

    A levare questa roba avremo avuto una bellissima trilogia, secondo me.

    • 23 agosto 2013 alle 18:35

      Boh, la descrizione dettagliata fatta UNA volta sola e mai più ripetuta mi può anche star bene. Fa colore e soprattutto diventa parte dell’ambientazione. Ma la prima volta è la “Fanciulla Danzante” alla seconda mi domando perché ‘sta “Ragazzina scocciante” non si faccia un riposino ed alla terza va in automatico una “Bagascia che saltella”. o.o

    • 23 agosto 2013 alle 18:39

      Bellissima, oddio. Avremmo avuto una trilogia dignitosa, non eccellente, ma dignitosa.

      • 23 agosto 2013 alle 18:45

        La cosa fondamentale è che non avremmo una ennalogia.

  13. 23 agosto 2013 alle 18:40

    Ma lui ripete, ripete sempre. Vogliamo parlare dell’altezza, della larghezza e di quanto sia freddo il Muro?

    • 23 agosto 2013 alle 18:46

      Eh beh… me lo chiami “Muro”
      Barriera, barriera, quante volte te lo devo ripetere? BARRIERA!
      La ragazza è capace, ma proprio non si applica.

  14. 23 agosto 2013 alle 19:31

    Dissento: per me è The Wall.
    Sia i libri che la serie li ho seguiti in originale, non ho dimestichezza con la versione italiana.
    Il ragazzo ha sottovalutato la ragazza, mmmh.
    Ora dovrò comprarti un arbre magique per punizione.

    • 23 agosto 2013 alle 19:33

      In ogni caso non “Il Muro”, ecco. PRRRRR.

      Un arbre magique? Solo se posso appenderlo all’orecchio. Non ho voglia di farmi le treccine o.o

  15. 23 agosto 2013 alle 20:33

    No, non puoi. 😛

  16. 23 agosto 2013 alle 23:37
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