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Sanità & Insania.

Ospedale di Udine

Da qualche tempo a questa parte – tipo otto mesi – divido le mie giornate con una felice serie di acciacchi da ultranovantenne e così, recentemente, mi sono fatto prescrivere degli altri esami nella speranza di trovare una soluzione che non prevedesse la sistematica amputazione di ogni parte dolente. Non mi dilungherò nel descrivere le lungaggini amministrative che ho dovuto superare per arrivare a farli, sappiate solamente che dopo aver inutilmente visitato tre diversi CUP – Trieste, Latisana ed Udine – mi sono dovuto presentare direttamente al laboratorio di analisi.

Al laboratorio ho trovato due dottoresse/infermiere cortesissime che non si sono limitate a fare il loro lavoro seguendo la regola del minimo sforzo per poter dire di averlo fatto, ma si sono date da fare per risolvere la questione nel miglior modo possibile… per me. Questo ha portato una piacevole ventata di ottimismo nei confronti della Sanità Italiana, cosa che mi ha permesso di sopravvivere alle cattive notizie che sono seguite.

Non  si tratta di esami dagli esiti drammatici che mi danno pochi giorni di vita, per quelli se ne riparlerà – spero (di no) – a partire dalla fine della prossima settimana; ma di un paio di dettagli, uno buono per il “Forse non tutti sanno che…” della Settimana Enigmistica e l’altro più che adeguato come esempio della lunga concatenazione di sfighe legate a questi benedetti esami.

Cominciamo da quest’ultimo. A quanto pare il mio medico – dott. Appuntamendo Difficile – nel trascrivere sull’impegnativa le richieste dello specialista ha commesso un piccolo errore. Oh, cosa da poco, solo due caratteri che però trasformano una parola in un’altra e tramutano il senso dell’esame da:

– Di che colore è la sabbia su quella spiaggia? Bianca, dorata o nera?

a:

– Qual è il numero esatto di granelli di sabbia? Da quanti e quali rocce ha avuto origine? Elencare le province di provenienza di ognuna e, ove possibile, nomi e cognomi dei genitori, compreso il cognome da nubile della madre.

Tralasciando la leggera differenza di costo tra i due esami – di costi parleremo tra pochi istanti – i tempi di consegna dei risultati passano da otto giorni a due mesi (salvo complicazioni). Tutto questo per trovarmi in mano un’infinità di dati totalmente inutili… a me solo il colore della sabbia serve di sapere. Con abile magheggio pare che la faccenda sia risolta, ma la risposta definitiva l’avrò Lunedì dal dott. Appuntamento Difficile… anzi, no, scusate, dalla sostituta del dott. Appuntamento Difficile che – caso vuole – non sia disponibile fino al venti del mese.

Parliamo di soldi.

In linea generale sono abbastanza concorde con il principio per cui ci siano delle tasse sulla sanità che servono a coprire le spese del sistema ospedaliero; trovo abbastanza sensato anche che poi, a seconda del reddito, possa esserci un ticket da pagare per “arrotondare” le spese di servizi particolari. Detto questo un po’ mi scoccia il pensiero di pagare tasse tutti gli anni ma di ammalarmi così di rado… è un po’ come pagare anticipatamente per 100 minuti di conversazione a settimana e poi fare solo tre minuti di telefonate al mese, vien voglia di chiamare aCCazzo solo per tornare in pari.

Nel caso specifico ho scoperto uno di quei piccoli nonsense  che sembrano essere alla base del sistema di vita italiano. Permettetemi di inquadrare la situazione nel dettaglio:

1. Gli esami richiesti dallo specialista erano otto;
2. Il massimo numero di esami che possono essere scritti sulla medesima impegnativa è otto;
3. Il dott. Appuntamento Difficile è un tipo preciso che ha suddiviso gli esami per genere su tre diverse impegnative.

Gli esami sono sempre otto, sono sempre gli stessi otto, io sono sempre la stessa persona, pago le stesse tasse e sono nel medesimo scaglione di reddito per quel che riguarda il ticket ma… l’amore dell’ordine del mio medico mi costa circa 70 euro.
Già, perché quegli otto esami scritti sulla stessa impegnativa mi sarebbero costati qualche spicciolo meno di 45 euro, mentre scritti su tre impegnative diverse li ho pagati 115,50.

Andando oltre al fatto che io non ero tenuto a sapere questo fattarello ma il mio medico sì e quindi mannaggia alli mortacci sua ed ai 70 euro che mi ha fatto buttare nel cesso, io mi chiedo: perché?!

Sento l’irresistibile richiamo del turpiloquio quindi, prima di diventare scurrile, vi saluto e vi lascio alle vostre riflessioni a riguardo.

Stay Tuned.

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  1. ale
    8 giugno 2013 alle 22:22

    Torpiloquio? Tzsè, e secondo te ci sarebbe qualcosa di sbagliato?
    Piuttosto: qual è, senza accento.

  2. 8 giugno 2013 alle 23:38

    Beh sì, farsi mettere all’angolo del turpiloquio è sempre una sconfitta o, se non altro, una caduta di stile.
    Eliminato ^_*

  3. 9 giugno 2013 alle 08:07

    La mia dolce metà mi sta pestando le palle con tacchi a spillo da 12 ogni benedetto giorno perché, arrivato fra poco alla quarantina. vada a fare un ciclo di esami di controllo anche se non ho una beata fava.
    La cosa mi terrorizza ancora di più dopo aver letto il tuo articolo siccome:
    a) andranno via un monte di soldi spero per nulla
    b) ho paura di essere tirato dentro in mille accertamenti scatenati dagli esami iniziali
    c) Venga trovato qualcosa che possa distruggere l’idillio che è la mia vita da quasi due anni

    ok ok non è maturo , ok ok dovrei essere più coraggioso
    ma fanculo continuo ad avere una paura fottuta di fare sto “tagliando” -__-

    Tornando al te: spero che tutto si aggiusti e che i tuoi acciacchi siano e rimangono legati a stronzate.

    Per i soldi, beh, l’ItaGLIA è magicca sotto questo punto di vista. inutile prendersela tanto vincono loro. purtroppo

    • 9 giugno 2013 alle 15:43

      Io sono dell’idea che on controllino ogni tanto sia sempre una buona cosa, anche per non trovarsi ad avere qualche magagna che trovata prima si sarebbe risolta in un secondo ed invece se le lasci tempo di sedimentare diventa molto più coriacea.

      Questi esami avrei potuto anche farli sei mesi fa, forse otto, ma sono stati rimandati (per le varie lungaggini di cui ho accennato nel post) ed ora ne pago le conseguenze.

      Di certo partono soldi – in questo caso però la soddisfazione di averli buttati al vento è la cosa migliore – e si rischia di perdere un sacco di tempo, ma meglio perdere tempo quando se ne ha rispetto al ridursi all’ultimo con gli acciacchi che incalzano.

      Al momento io fatico a stare seduto e da metà pomeriggio in poi trovo pace quasi solo se sono sdraiato su un fianco. Questo, ovviamente, riduce molto il tempo che posso dedicare alla scrittura e, di fatto, mi impedisce di andare in palestra visto che la sera è impensabile che possa fare esercizio fisico.

      Quindi… sursum corda e fila a fare gli esami!

      Mi auguro che si risolva in fretta, anche perché fin dalla prima visita ero stato chiaro con lo specialista:

      1. Sto così e cosà, l’ho già avuto.
      2. Sono andato da un suo collega che mi ha prescritto un antibiotico ed è passato tutto in una settimana, poi non ho avuto altri problemi per più di due anni.
      3. Non riesco più a ricordare il nome del collega né quello dell’antibiotico, quindi potrebbe cortesemente prescrivermelo lei?

      Al che lui ha iniziato a filosofeggiare attorno al nulla ed è iniziata la perdita di tempo. Se alla fine scopro che si sarebbe potuto risolvere sul nascere ma la sua filosofia ha fatto andare tutto per le lunghe ed ora le cose sono più serie… finisco la mia profilassi in galera mentre sconto la mia pena per aggressione, percosse e lesioni.

      Non me la prendo, figurati, mi limito a meditare la fuga.

      ^_*

      • 9 giugno 2013 alle 18:33

        A inizi di settembre mi muoverò a fare sto tagliando.
        Non voglio rovinarmi le ferie e cmq non ho nulla che no va ( a parte dolorini ossei da quarantenne dovuti a sto tempo del cavolo )
        Di solito sono una persona risoluta ma quando si tratta di discorsi medici su di ME, bhe, mi sale la paura che so essere irrazionale.
        A suo tempo scriverò un articolo appunto sulla “paura” e temi correlati.
        A te auguro che tutto si risolva per il meglio e presto.

      • 11 giugno 2013 alle 23:04

        Oh, tranquillo, capisco senza difficoltà il principio della paura irrazionale, sono il fortunato possessore di una coloritissima collezione di fobie… ^_*

        Non ho dubbi sul fatto che si risolverà tutto bene (grazie per l’augurio) quello che spero è che si risolva in fretta perché sta diventando veramente una situazione seccante. o.o

  4. 9 giugno 2013 alle 17:26

    Ho messo il like non perchè I like che tu abbia vicissitudini di salute, ma perché I like che tu torni il vispo pennuto bianco che tutti noi conosciamo ed amiamo! 😆

  5. 9 giugno 2013 alle 17:44

    …..Cavoli !!……e cambiare medico….no?! Sbaglia anche le prescrizioni…!!!
    Cosa diavolo aspetti ? dai… dai ..uno scatto d’amor proprio….e vedi che esci
    da questa pastoia . IL TEMPO E’ PREZIOSO.!!!!! IN BOCCA AL LUPO!

    • 11 giugno 2013 alle 23:07

      Per il momento sto aspettando gli esiti degli esami, quando li avrò in mano (dovrebbe essere dal 14 in poi) vedrò come procedere. Sicuramente li porterò dallo specialista che mi ha prescritto gli esami, se la sua diagnosi sarà chiara e la cura rapida ed efficace… bene.
      Se dovessi anche solo sentire l’odore di un’altra sessione di filosofia sull’infinito mare delle possibilità, porterei di filato i risultati ad un altro specialista. Ne ho già due in elenco…

      Grazie grazie ^_^

  1. 20 giugno 2013 alle 22:38

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