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Il segreto della mia giovinezza.

Triciclo

 

E’ stato un lungo pomeriggio. Dopo cinque ore in biblioteca ne ho passate altre due in palestra ed alla fine – senza nemmeno aver la forza di cambiarmi – sono tornato verso casa con il triplice miraggio di doccia, cena e nanna. Ho fatto i conti senza l’oste…

Dovete sapere che nell’ultimo tratto di strada prima di arrivare a casa, subito prima di una curva, sul lato destro della strada c’è parcheggiato un gran bel camperone, si trova lì da così tanto tempo che è diventato parte del paesaggio. Sul lato opposto c’è un’allegra successione di case ognuna con il suo giardino, la sua siepe, il suo vialetto ed il suo cancello per l’ingresso delle auto.

Questa sera il cancello della casa di rimpetto al camper era aperto e lì accanto c’era parcheggiato un bolide di plastica non dissimile da quello qui sopra, appena un po’ più sobrio, con qualche fronzolo in meno e qualche pennellata di rosa in più. Io procedevo in sulla via con la calma adeguata alla zona residenziale ed ai riflessi rallentati dalla stanchezza. Adocchiato il triciclo la mia sequenza di pensieri è stata:

1. Triciclo;
2. Bambina;
3. Dov’è la bambina?

La risposta a quella domanda, senza nessun motivo logico, è stata una brusca frenata.

Non ho fatto in tempo a chiedermi il perché di quella decisione che già una vispa bimbetta è trotterellata davanti all’auto – a meno di due metri dal cofano – ed è corsa in direzione del suo triciclo; subito d’appresso la madre con l’occhio sbarrato da un insieme di stupore e terrore. Ci siamo guardati, entrambi ebbri di adrenalina, abbiamo guardato la bambina – l’unica tranquilla della vignetta – ci siamo scambiati un cenno di saluto e poi ognuno per la sua strada. Entrambi consapevole che solo grazie al caso lei aveva ancora una figlia ed io potevo tornarmene a casa senza dover spuntare la casella “omicida” nel mio curriculum karmico.

Sono arrivato a casa, mi sono fatto la doccia ed ho mangiato… per quanto riguarda il dormire ancora non se ne parla, sono un zinzino troppo teso anche solo per prenderla in considerazione. In compenso, con tutta l’adrenalina che mi è girata nelle vene sono ringiovanito di una decina d’anni almeno.

Stay Tuned.

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  1. 10 maggio 2013 alle 10:17

    Un sentito ringraziamento ai tuoi riflessi karmici 😉

  2. 15 maggio 2013 alle 14:23

    Dirti che leggerti mi ha sconvolto la giornata è poco.
    Perchè c’ero anche io in quella macchina con te.
    La sensazione è stata quella.
    Buon pomeriggio
    G.

    • 15 maggio 2013 alle 14:36

      Adesso si spiegano molte cose… sei stata tu a suggerirmi di frenare allora.
      Buona giornata a te querida. Baciuzzi ed a presto.

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