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Mia sorella, la vedrana.

Zitella

Eilà, buongiorno.
Prego, accomodatevi, siate i benvenuti.
Non vi è chiaro il senso del titolo e nemmeno un’accorata preghiera a San Google è stata capace di risolvere i vostri dilemmi? Non preoccupatevi, ciPPenso io. Dicesi vedrana una donna non più nel fiore degli anni, più vicina alla senilità che alla giovinezza, rimasta priva di accompagnatore fuori e dentro il letto. Insomma, quella che in italiano si potrebbe definire: “zitella acida”.
Cosa c’entra questo con mia sorella? Oh… lo scoprirete.

Vi ricordate della Cara Nonnina? Ebbene, una delle sue preoccupazioni mattutine – quelle che scarica giornalmente sui miei zebedei, tanto per intenderci – è l’eccessiva parsimonia con cui La Sorellina sta affrontando il meraviglioso mondo della riproduzione. Le donne, sì sa, sono fatte per la famiglia e la maternità e giunta a pochi passi dalla soglia dei trenta La Sorellina dovrebbe proprio darsi una regolata e provvedere. Dovrebbe trovarsi un bravo ragazzo – perché no, anche un Carabiniere – e metter su famiglia o, se proprio non le riesce di acchiappare un citrullo, almeno irretirlo con il sesso e farsi lasciare un ricordino… poi lui può anche togliersi dai piedi, non ci sarà la famiglia, ma almeno il figlio…

Visto che lei è così incapace da non riuscire a trovarsi un uomo, è opinione della Cara Nonnina che dovrei provvedere io a presentarle qualcuno dei miei amici… perché no, magari sono solo timidi ed hanno bisogno di un po’ di incoraggiamento. Un “Ti presenterò mia sorella” potrebbe scioglierli e far nascere in loro la giusta mescolanza di amor&sesso necessaria per coronare i sogni… della Cara Nonnina. Già, perché in tutto questo La Sorellina è serena e tranquilla e non vede la stessa urgenza, né soffre della mancanza di un manipolo di marmocchi urlanti. Ma lei è giovane, non capisce, non sa… la Cara Nonnina sa, dopo tutto lei è la verità!

Come direbbe Luigi: “Tu non sai quello che vuoi, Luigi sa quello che vuoi…

E così, ogni mattina, il discorso si ripete ed ogni mattina, quando si arriva al punto in cui io dovrei presentarle qualche mio amico, non posso fare a meno di pensare alla Fantoni Cesira di Guccini ed alle sue fasce di seta scarlatte su cui era scritto con lettere d’oro “evviva sempre le mucche da latte”. Già, perché in questo discorso più che nel ruolo del fratello che presenta a qualcuno La Sorellina, mi identifico in un buon fattore con una mucca da vendere… al miglior offerente.

Certo, non sarebbe colpa mia, è La Sorellina che se la cerca. Lei e le sue stupide manie di voler studiare che le fanno perdere tempo per caccia, accoppiamento, fecondazione, gravidanza e parti. Lei che insiste a volersi vestire così alla buona, lei che segue le sue passioni e si conquista posti per degli sciocchi master in giro per il mondo, lei che è talmente insubordinata da essere addirittura troppo alta… perché il maschio deve essere più alto della donna, altrimenti come si fa. Insomma, una vera pecora nera del lato femminile della famiglia.

A parte tutto, oltre gli scherzi, La Sorellina potrà anche essere riservata e sembrare timida ma è una tipa tosta, la più tosta di tutta la famiglia, se vuole una cosa la ottiene, se vuole qualcuno se lo prende e questo senza aver bisogno di nessuno che cerchi di ficcare il naso nella sua vita.

E allora che fare? Sorrido ed annuisco, ogni tanto sbotto e suggerisco alla Cara Nonnina di farsi una bella spaghettata di cazzi suoi, un giorno o l’altro perderò la pazienza e laverò l’onore della Sorellina agevolando una bella testata in mezzo agli occhi della Nonnina. Fino ad allora…

Stay Tuned.

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  1. Rotolino
    28 febbraio 2013 alle 15:24

    “Un “Ti presento mia sorella” potrebbe scioglierli e far nascere in loro la giusta mescolanza di amor&sesso necessaria per coronare i sogni…”

    Stavo per ribaltarmi dalla sedia tanto ho riso XD

  2. Sara M.
    28 febbraio 2013 alle 15:47

    Mi hai fatto sganasciare come una cretina. Grazie.

  3. ale
    28 febbraio 2013 alle 15:57

    Quello che mi fa arrabbiare, e non poco, è che ti conosco!
    E quindi non è il caso che ti dica di presentarmi tua sorella…
    Maledetto rispetto per gli amici…
    😉

    • 28 febbraio 2013 alle 16:11

      Beh…
      Ma tu già la conosci, serve che te la presenti di nuovo?

  4. 28 febbraio 2013 alle 17:13

    Ma la tua nonnina che faceva negli anni ’70? Mi hai fatta ridere di cuore 🙂

    • 28 febbraio 2013 alle 17:18

      Negli anni settanta?
      Immagino trifolasse le pigne a mio nonno, rendesse la vita impossibile a mia madre ed a suo fratello.
      Ma non ne sono sicuro… m’informo.

      Lieto di averti suscitato una risata ^_^

  5. 28 febbraio 2013 alle 18:16

    Bravo Tale, che difende un membro della sua famiglia (finalmente ;)), e sottolinea, con garbo e senz’enfasi, il diritto di ogni donna di fare il caspio che le pare della propria esistenza, senza giustificarsi per mancato accalappiamentomatrimoniofruttodeisuoilombilacasaprimadellavoroillavoroprimadellafamigliaepperòcosìchedonnasei!!!

    • 28 febbraio 2013 alle 18:20

      Io parlo molto bene dei membri della mia famiglia, di quelli che lo meritano se non altro.
      Guai a chi mi tocca La Sorellina o Il Fratello. Non solo (o non tanto) per il legame di sangue quanto perché sono due persone che stimo moltissimo.

      Per il discorso sulla donna… trovo che ognuno abbia il diritto di fare quel che più desidera della propria vita, uomo o donna che sia. Questo a patto che sia coerente con le proprie scelte e che poi non se la pianga lanciando strali contro un destino ingrato quando non dovrebbe che biasimar se stesso.

      • 28 febbraio 2013 alle 18:24

        E io ti quoto, sia per la stima e non il sangue, sia per il diritto e le responsabilità di scegliersi la propria strada 🙂

      • 28 febbraio 2013 alle 18:27

        Ne sono lieto, perché, purtroppo, non sono molti a pensarla così e sono convinto che sarebbe un gran bene per il mondo invece.

  6. 2 marzo 2013 alle 11:01

    È sacrosanto che ognuno debba poter essere padrone della propria vita e decidere il percorso da seguire ma, nonostante la serietà di questo tema… sto ancora ridendo da sola come una stupida.

    • 2 marzo 2013 alle 13:20

      Evviva!
      Riuscire a far ridere parlando di cose serie è una cosa che mi è sempre piaciuta un sacco. Grazie, grazie.

  1. 9 novembre 2015 alle 10:42

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