Home > Fenomenologia Umana, Tales's tales > Italiani, un popolo che compera gli sconti…

Italiani, un popolo che compera gli sconti…

Nella mia vita ho fatto un solo lavoro: il venditore.
Cambiava l’azienda, cambiavano i prodotti, ma il mestiere era sempre lo stesso ed in più di dieci anni ho avuto modo di conoscere e toccare con mano diverse meccaniche del sistema. Una di quelle che più rivelano l’astuzia bovina del popolo italiano è quella relativa alla scontistica, perché noi compriamo prima lo sconto, poi il prezzo e solo alla fine la merce.

Cosa intendo dire? Permettetemi un agile esempio…
Stavo parlando con un grossista ed avevo tra le mani due listini della stessa azienda, uno per il mercato italiano e l’altro per quello austriaco.  Stesso anno, stesso materiale, stesso codice… duemila euro di costo in più nel listino italiano su un prezzo complessivo di circa seimila.
Come spesso succede mi sono sentito in dovere di dire la mia ed ho fatto notare che, viaggio compreso, gli sarebbe convenuto far magazzino in Austria. Così ho scoperto che la percentuale di sconto per un grossista italiano era diversa da quella di un grossista austriaco e, di fatto, entrambi pagavano il materiale la stessa identica cifra.
Anche i prezzi finali al pubblico erano più o meno gli stessi, c’era come sempre la normale fluttuazione del ricarico per cui qualcuno l’avrebbe pagato un po’ di più e qualcuno un po’ di meno, ma di fatto quei duemila euro in più svaporavano come neve al sole.
Perché?
Perché se hai un listino che parte da seimila e, con lo sconto, chiedi cinquemila l’italiano resta dubbioso, mentre se il listino parte da ottomila ma tu – grazie allo sconto promozionale per la fiera di Paesello Sconosciuto – arrivi ad un prezzo di cinquemila e cinquecento… eh, allora è un’altro paio di maniche, è un affarone da non farsi scappare.
Per l’austriaco è il contrario, se il listino parte da ottomila e tu me ne chiedi cinquemila e cinquecento – per quante fiere tu possa fare a Paesello Sconosciuto – le spiegazioni possono essere solo due: o mi pigli per il culo con il listino gonfiato o hai preso un colpo di sole ed in entrambi i casi non lo compro. In secondo luogo compriamo il prezzo…

* Come vede si tratta di un materiale molto meno resistente. La durata nel tempo sarà minore ed i possibili rischio di rottura aumentano.
– Eh sì…
* Per quanto riguarda la resa, anche se la resa nominale è poco più bassa, il minimo garantito è molto inferiore. Minor resa e quindi minor efficienza dell’impianto.
– Eh sì…
* Se parliamo di estetica, poi, la differenza è tra scegliere tra un unico profilo scuro o poter spaziare tra una mezza dozzina di soluzioni in modo da adattarlo al meglio alle sue esigenze.
– Eh sì…
* Ma?
– Il loro preventivo è di settemila, il vostro di novemila.

E fino a qui… puoi non fidarti della veridicità dei dati delle schede tecniche e puoi anche fregartene del lato estetico, ma procediamo.

* Vero. Ma se controlla il loro preventivo vedrà che per l’installazione hanno stimato un venti per cento di ore in meno e non sono comprese le spese per le opere di muratura.
– Sono solo quattro buchi.
* Buchi nel cemento armato, tra le punte ed il tempo costano qualche decina di euro l’uno. Se poi aggiunge le ore che non sono state messe a preventivo ma che poi salteranno fuori come imprevisti… diciamo che al loro preventivo deve aggiungere almeno cinquecento euro.
– Settemila e cinquecento.

A questo punto però devi deciderti. O non credi a quello che ti sto dicendo o faresti meglio ad evitare quel sorrisetto tronfio. Hai appena aggiunto cinquecento euro ad un preventivo senza nemmeno batter ciglio per il fatto che ti siano stati affibbiati frodandoti sui lavori… fai tu, in coscienza.

* Se controlla il capitolato vedrà che non hanno inserito i costi per la messa in sicurezza del cantiere.
– Hanno detto che non serve. Il loro installatore può fare senza…
* Possibile, ma la legge lo richiede tassativamente ed in caso di controllo la multa è a carico suo. Peggio ancora, se ci fosse un incidente di qualsiasi tipo, la responsabilità legale è a carico del committente.
– Ah…
*Bene, se aggiungiamo anche i costi di messa in sicurezza il loro preventivo aumenta di un migliaio di euro.
– Ottomila e cinquecento. Son sempre cinquecento euro di differenza…

No, non farmi quello sguardo ammiccante, non ho intenzione di cadere nel tuo tranello “se mi fai cinquecento euro di sconto concludiamo”. Questi stanno vendendoti del materiale scadente al doppio del suo prezzo, ti si inchiappettano con dei trucchetti da baraccone ed io dovrei rinunciare a metà del mio profitto per la bella faccia tua? Piuttosto mi smartello i gioielli di famiglia con il batticarne.

* Materiale migliore, un’azienda che non fa la furba inventandosi lavori straordinari all’ultimo momento e che si prende la briga di avvisarla di dettagli come una possibile denuncia per inadempienza alle normative. Noi valiamo quei cinquecento euro…
– Eh sì…

Bene bene… a partire da questo piccolo tuffo nel felice mondo delle vendite avevo intenzione di imbastire un fighissimo parallelo con l’editoria, ma mi sono dilungato troppo ed il tempo a nostra disposizione è terminato. Riusciremo a rimediare? Ai posteri l’ardua sentenza…

Stay Tuned.

Annunci
  1. 24 febbraio 2013 alle 10:12

    C’è tanta di quella verità qui dentro! Purtroppo, mi sento di aggiungere. Rifletto anche che questo è uno dei motivi principali per cui siam messi come siam messi nel Bel Paese, ma che non è un fenomeno nuovo. Ne parlava Gaber già più di 20 anni fa.
    E tutti quanti, mi ci metto in mezzo, invece che rimediare o cercare una via alternativa, seguiamo la corrente, ciascuno per quello che fa comodo/interessa di più.

    • 24 febbraio 2013 alle 20:17

      Alla fin fine siamo animali e se le allodole si catturano con il celeberrimo specchietto noi non ci discostiamo poi molto.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: