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Accadeva domenica 3 febbraio…

… elelionerill – nome che prima o poi spiegherò in un post – ha ricevuto il Liebster Award.
A nominarmi per questo premio è stata Iwona, che ringrazio per il pensiero e saluto agitando la manina.  Come ogni premio che si rispetti anche il Liebster Award prevede una breve trafila burocratica che vado di seguito ad enunciare:

1. Elencare 11 cose che mi riguardano;
2. Rispondere alle 11 domande rivolte da chi mi ha nominato;
3. Scrivere 11 domande per le persone che a mia volta intendo nominare;
4. Nominare 11 persone a cui assegnare il medesimo premio.

Ebbene, armatevi di pop-corn & pazienza che andiamo a cominciare.

Le 11 cose che mi riguardano:

1. Sono l’orgoglioso membro dell’enturage di un gatto;
2. non sono vegetariano – e non lo sarò mai – ma mangio prevalentemente verdura;
3. gioco di ruolo da più di vent’anni;
4. mi piace l’odore della nebbia;
5. mi piace la sensazione che dà il camminare nella neve;
6. ho una pessima memoria, la prima volta che sono riuscito a fare a mio fratello gli auguri nel giorno giusto – senza suggerimenti – compiva vent’anni;
7. non appena riuscirò ad organizzare un’adeguata copertura economica intendo partire e mutare la mia condizione di stanziale in quella di erratico;
8. sono agnostico, no.. ateo, no… pastafariano;
9. non mi credono quando dico che sono timido, riservato e vittima del panico da palcoscenico;
10. ho una nutrita collezione di fobie, caratteristica che si mantiene anche in mio fratello e mia sorella;
11. non capisco chi dice di voler scrivere ma manca di idee, il mio problema è che non avrò mai il tempo di scrivere tutto quel che mi viene in mente.

11 risposte per 11 domande:

1. Il cartone animato preferito? – La risposta cambia a seconda del momento in cui mi viene posta la domanda. In questo momento direi Cowboy Bebop.
2. L’ultima battuta che ti ha fatto ridere? – Sto riguardando la prima stagione di House… le ghignate si sprecano.
3. Candele profumate, si o no? – A casa d’altri le sopporto.
4. Quante volte controlli la posta (mail) in un giorno? – Computer acceso e collegato, pagina del browser aperta. Centinaia direi.
5. Calzini con cinque dita, comodi o follia? – Follia.
6. Se disegni la casa dal camino esce il fumo? – Se disegno, muore un papa.
7. L’ultima volta al cinema (quando e cosa)? – Django Unchained, era il 24 gennaio.
8. Come è la tua colazione? – 100 ml di latte e 4 biscotti secchi. In genere i biscotti sono sei e non sono secchi…
9. Usi i segnalibri? – Biglietti dell’autobus, biglietti del treno, pezzi di carta, incarti di caramelle, cartoline… chi ha bisogno di segnalibri?
10. Dormi sulla pancia o sulla schiena? – Sul fianco.
11. Più facile rispondere o fare le domande? – Dipende dall’occasione. In questo caso direi rispondere.

Le mie 11 domande:

1. Hai mai danzato con il diavolo nel pallido plenilunio?
2. Puntuale, ritardatario o Godot?
3. Come si usano le tre conchigliette?
4. Fumetto italiano, americano o giapponese?
5. Facebook o Twitter?
6. La colonna sonora della tua giovinezza?
7. Cosa ti spinge a scrivere?
8. Quale artista ha lasciato un segno nella tua vita?
9. Simpsons, Griffin, Futurama o South Park?
10. Fabio Volo, le 5o sfumature, Twilight, Eragon, Vampire Diares, chi più ne ha, più ne metta… scegline uno e dai del tuo meglio nell’invettiva.
11. Potendo scegliere, quale sarebbe la tua carriera ideale? Quale il luogo (o tempo) in cui vivresti?

Le mie 11 nomine:

1. Bookblister
2. Vita da Editor
3. Dea Silenziosa
4. Sara
5. Le librerie invisibili
6. ToWriteDown
7. La Triquetra
8. La voce nascosta
9. ilnonluogodiemily
10. Perennemente Sloggata
11. Simona Scarioni

Tra i blog che leggo ho cercato di scegliere i più adatti al ad un Liebster Award, di certo ne ho scordato qualcuno…

Ah, ovviamente se qualcuno vuole cimentarsi con le domande (sia quelle che ho risposto che quelle che ho posto), i commenti sono li per quello.

Stay Tuned.

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  1. 11 febbraio 2013 alle 14:25

    O.O

    Ma tu sei me! Tranne per il fatto che non ho ancora visto il film di tarantino O.o

    • 11 febbraio 2013 alle 14:44

      Inquietante, non trovi?

      • 11 febbraio 2013 alle 14:48

        Fin troppo inquietante direi. Per caso dormi di fianco E con la mano sotto il cuscino?

      • 11 febbraio 2013 alle 14:52

        Oui. Il braccio destro piegato sotto il cuscino, il sinistro lungo il fianco.

      • 11 febbraio 2013 alle 14:53

        OH

        MIO

        DIO

        Sto parlando con la mia doppia personalità… D:

      • 11 febbraio 2013 alle 14:56

        Eccellente. Quest’anno la cartella delle tasse la mando a te… ^_*

      • 11 febbraio 2013 alle 15:28

        Fidati! 😉

        *fugge con le carte di credito

      • 11 febbraio 2013 alle 18:43

        Oh, non c’è problema…
        No one can escape from the tax collector.

  2. 11 febbraio 2013 alle 19:07

    Complimenti per il premio e spassose le tue risposte!
    Naturalmente, per quel che mi riguarda, sentitamente ringrazio…:)

    • 11 febbraio 2013 alle 21:13

      Attendo di scoprire le tue risposte alle domande 1, 2 e 10.

  3. 11 febbraio 2013 alle 22:59

    Che bello, mi sento onorata! Certo che le domande mi lasciano un tantino in ansia, spero di recuperare a breve tutte le risposte Giiuuuuste °_°

    • 11 febbraio 2013 alle 23:02

      Ricorda… le più importanti sono la 1, la 2 e la 10.

  4. 11 febbraio 2013 alle 23:04

    Accidenti, la 1 è difficilissima!

    • 11 febbraio 2013 alle 23:05

      Eh, lo so. L’ho messa per prima come domanda di selezione. ^_*

    • 11 febbraio 2013 alle 23:06

      Ah, a sproposito… resta in zona, tra due minuti ci sarà un nuovo post che parlerà (anche) di te.

      • 11 febbraio 2013 alle 23:08

        e chi si muove, sono qui a pensare alle risposte (ho un foglio word nuovo aperto davanti)

      • 11 febbraio 2013 alle 23:08

        Hahahah. Mitico *_*

  5. 12 febbraio 2013 alle 02:35

    OOOOOHHHHH! Imbarazzo (sono timida pure io)! Gioia! Onoratissima! Grazie! 😀
    Innanzitutto però complimenti a te!
    Leggendo le 11 cose che ti riguardano, devo dire che, in alcune, sono molto simile, tipo quella di non esser vegetariana però capita che a ben guardare anche io mangi più vegetali che carne… Anche io e due gatti formavamo un entourage, ma sono morti di vecchiaia, uno l’anno scorso e l’altro nel 2011, a oltre 18 anni d’età l’uno…ormai eravamo in simbiosi. Spero di diventare stanziale anche per poter prendere con me un altro paio di mici, che mi mancano da morire.
    E però, sul’erratico dovresti spiegarti: vuoi viaggiare, vuoi cambiare spesso residenza o che altro? Io, come sai sono nomade, e mi accorgo che perdendo la stanzialità ho diverse possibilità in meno in molte cose (tanto per dire una cosa terra terra ma non da poco: il mio medico di base ce l’ho a 500 km, e mio marito pure..; vorrei avere una casa come pare a me e non stare in appartamenti ammobiliati; oppure adottare un animale domestico, vedi sopra.. questo considerato che, nel mio caso, erratici non vale solo per il territorio italiano ma potenzialmente, anzi soprattutto, a livello internazionale..).
    Ti posso rispondere alle domande direttamente qui?
    1) Molto spesso. Davvero. 😉
    2) Dipende. Alcuni mi giudicano puntuale, ma in alcune cose (pochissime per fortuna) sono parecchio Godot. Nel blog sono ritardataria invece!
    3) Giuro che non l’ho mai capito. In verità non ci ho mai riflettuto 😉
    4) A fumetti sto messa male, l’esperto di casa è il consorte, ma grazie a lui ho letto la graphic novel V for Vendetta (che è inglese però), e qualche Dylan Dog (italiano).
    5) Né Facebook né Twitter. Ancora faccio resistenza.
    6) Questa è davvero difficile, come per tutte le cose che riguardano le preferenze artistiche (compresi libri film e altro). Fammici pensare.
    7) Oddio.. non è che abbia proprio un grande impulso a scrivere, però una spinta ce l’ho quando vorrei condividere qualcosa. Le analisi (e i paralleli) di film e libri nel mio blog di film sono stati il movente che m’ha fatto diventare blogger 7 anni fa; dico sempre di riprendere quell’attività (in questo sembro Godot ma spero di essere solo molto in ritardo) e spero che ciò sarà di nuovo il mio movente a breve (spero).
    Vorrei tanto condividere un’esperienza lavorativa che ho fatto in campo artistico- artigianale, soprattutto per le curiosità ad essa legate, ma ancora non ne ho avuto il coraggio.
    8) Per questa domanda vale la risposta della numero 6! 😕
    9) ohibò, non li seguo.. Posso dire South Park perché mio marito me ne ha fatto vedere qualche puntata in web e m’è piaciuto!
    10) Non ho letto nessuno di questi, eccetto brani di Eragon e delle 50 sfumature che ho scovato qua e là nel web e sfogliando in libreria. Del poco sfogliato di Eragon non ricordo assolutamente niente, e dato che non l’ho comprato, evidentemente la mia mente ha rimosso (e ci sarà stato un buon motivo). Circa i (molti) brani delle 50 sfumature reperiti in internet, nonché dalle doviziose trame lette per ogni dove.. che dire.. per quel tipo di libro occorre aver avuto prima una predilezione per gli Harmony, virus che non ho mai preso. Dalla lettura degli stralci ho visto che l’autrice ha un vocabolario scarsissimo, concetti ripetitivi, e scrive male. Ammetto che giudico solo da stralci, però a volte bastano.
    11) Volevo fare l’archeologa oppure l’artigiana orafa, come scritto nell’about del mio blog.
    La seconda delle due cose l’ho sperimentata fra i vari lavori che ho fatto quando ero studentessa. Ho scoperto che è un lavoro molto più adatto a un maschio: c’è da metterci anche forza fisica, anche se a chi non sta in un laboratorio sembrerebbe che l’orafo stia lì seduto a fare lavoretti leggeri e di precisione soltanto: non è così, ci sono varie fasi del lavoro e certe sono davvero pesanti. Però questa è l’esperienza di cui parlavo al punto 7: quella che vorrei condividere ma non ho coraggio.

    Vivrei al tempo attuale, anche se è poco romantico: sono molto appassionata di storia e mi rendo conto che in passato mancavano tante cose senza cui oggi saremmo perduti, e le condizioni erano per noi inimmaginabili: se ci trovassimo davvero in un’altra epoca, fosse anche solo l’ottocento, il 99,99% di noi si sentirebbe morire; non bisogna dimenticare che fino a tempi recentissimi ancora vigeva la selezione naturale. Mi si perdoni la mancanza di ‘romanticismo’ apparente, ma sono molto pragmatica e penso ai bisogni concreti in primo luogo.
    Sul luogo invece non so: recentemente avrei voluto che ci trasferissimo nel sud dell’India, per via del clima. Sono terribilmente freddolosa e ho avuto freddo tutta la vita, vorrei star calda tutto l’anno: ma il mio pragmatismo mi dice di stare attenta, dovrei conoscere bene un posto per desiderare di viverci 😉

    Caro Narratore, ti ringrazio del premio, che accetto. Non è il caso che io faccia delle nominations nel mio blog: come ti ho accennato poco tempo fa c’è un clima di guerra che non si spegne fra le mie ‘conoscenze’ di blog. Sto evitando sia di scrivere nel mio che di commentare parecchie persone ultimamente, non perché io sia coinvolta, ma perché non mi va di entrare in blog sul piede di guerra e non voglio che persone paranoiche a dir poco mi coinvolgano. Giusto un premio di questo tipo (peraltro dato anche a me, e che anche quella volta ho evitato di distribuire) ha riattizzato delle inimicizie di recente, tanto che su un blog ho visto perfino a caratteri cubitali la scritta: “L’amico del mio nemico è mio nemico”.!
    Insomma, un delirio.
    Però metto il premio nel blog, col tuo link 🙂
    Un abbraccio
    Aurora

    • 12 febbraio 2013 alle 09:50

      Certo che puoi rispondere anche qui!
      Io ho letto e ci sono diverse cose che dovrei dire nel rispondere, ma sono di corsa quindi rimando a quando avrò il tempo necessario per farlo.

      Nel mentre, baci sparsi.

    • 13 febbraio 2013 alle 12:36

      Eccomi qui, pronto a rispondere in modo più esauriente…

      La mia idea di “erratico” va oltre quella degli appartamenti ammobiliati, desidero viaggiare, vedere, conoscere, sperimentare… quindi una mobilità pressoché continua, con tutta probabilità con il supporto di un camper, con la possibilità di scegliere volta per volta dove dirigere i passi.
      Dove sarà possibile fermarsi a fare qualche lavoro in loco sarà un’esperienza interessante, dove non sarà possibile mi limiterò a continuare a scrivere in modo da accumulare materiale e via via darlo alla stampa. Perché è ovvio che un progetto simile prevede di poter pagare le spese con quel che scrivo (oltre all’eventuale dinero ottenuto affittando casa una volta partito).
      Per quanto riguarda il gatto, quando ci saranno le condizioni per una partenza vedremo se potrà viaggiare con noi o se anche il camper lo spaventerà come l’auto; se così dovesse essere la partenza verrà ritardata fino a quando il vecchietto di casa non sarà passato a miglior vita.

      Detto questo, mi spiace per il problema delle nomine, non tanto per il premio in sé – che in fondo è solo un gioco per tenersi occupati – ma per il clima di belligeranza in cui ti trovi invischiata attraverso il blog. E’ un vero peccato, spero si risolva presto.

      Baci baci.

      • 14 febbraio 2013 alle 07:31

        Ahhhh! Ok, ora ho capito.
        Io penso che ci si possa sentire più a casa propria in un camper proprio, che dentro un appartamento ammobiliato, e men che meno in un residence: almeno il camper è tuo, e te lo rendi personale, e ti ci senti completamente libero, è una casetta a tutti gli effetti.
        Invece.. essere circondati da mobili orridi e disfunzionali che non si sceglierebbero nemmeno negli incubi, non poter dare i colori prediletti alle pareti.. in queste ‘case’ di passaggio, te le fa sentire sempre estranee, e anche peggio. Il peggio è quando si tratta di residence, ovvero quando sei in un appartamentino, in apparenza, ma in realtà funziona come un albergo, e non puoi manco appendere non dico un quadro o uno specchio, ma nemmeno il calendario; dove viene la donna delle pulizie quando deciso dal proprietario e non, eventualmente, da me (qualora mai pensassi di avere bisogno di un aiuto per le pulizie); e ti danno loro la biancheria, una volta a settimana, ma io gli asciugamani li cambio più spesso di una volta a settimana, infatti per fortuna mi porto dietro un po’ di lenzuola e asciugamani miei.
        Ed è già tanto se ci trovi la lavatrice, per poter gestire almeno il tuo bucato, che è sacrosanto diritto.
        Perfino Alessio, che ha lasciato casa sua in Trentino a 19 anni, per studiare e lavorare, e che ha provato ogni sorta di sistemazione ‘provvisoria’, perfino lui, come maschio single ed estremamente adattabile, non li reggeva per molto i residence.
        C’è gente che se gli dici che al momento (soprav)vivi in un residence pensa che stai facendo la gran vita (oh, per la cifra che costa al mese, magari dovrebbe essere così!), e non capiscono un cavolo: costa un pozzo di soldi e ti mancano tante di quelle libertà che in una casa propria (fosse anche una casa mobile) sono scontate.
        Per questo spero presto di diventare stanziale: voglio la libertà! Compresa quella d’avere due gatti, ancora.
        Al camper ci stiamo pensando, in effetti: anzi è il consorte che ha cominciato a proporlo, ultimamente.
        Per quando saremo stanziali (QUANDO?) e dovremo fare dei lunghi viaggi per tornare in Italia (o girare altrove, a seconda).

        Se è girare in camper che desideri, ti auguro tanto di realizzare il sogno ‘erratico’: l’unico svantaggio che ci vedo è, eventualmente, quello di una possibile difficoltà a portare il micio; ma è pur sempre una casa, una casa che ti viene appresso, così la vedo. 🙂

        Don’t worry per le beghe di blog: sono affari loro alla fin fine, e io non sono coinvolta, solo che, visti gli atteggiamenti bellicosi che si rivolgono a vicenda, non mi va di ‘frequentarle’; insomma il blog non si apre per sfogare il proprio peggio, io credo; e bisogna anche avere una certa responsabilità verso chi passa di lì: il lettore, il passante o il collega di blog non devono sentirsi in imbarazzo quando entrano, e quindi hanno diritto di evitarle. 😉

        Ho ripensato alla domanda numero 8, su cui dovevo riflettere come per la 6: in effetti nessun artista ha ‘lasciato un segno’ nella mia vita, o meglio, potrei dire che tutti quelli che mi sono piaciuti, in ogni arte (letture, film, opere d’arte d’ogni genere), hanno contribuito alla mia formazione, questo sicuramente. Ma sono tanti, tanti di cui ho perso perfino coscienza, e, vista in questo modo, la formazione continuerà, perché tanto devo ancora vedere, non avrà mai una fine, se non quando sarò finita anche io… 😉

        Per la 6, che intendi? Quale musica ho apprezzato o quale musica girava nell’aere, ma allora in quale fascia d’età (mi sento ancora nella giovinezza! :D) ?
        La musica che circolava nei miei anni ‘formativi’ era quella degli anni ’90, e specie dal 1996 in poi quando cominciai a guardare MTV (che non guardo da secoli, almeno dal 2002): da lì ho scoperto di tutto, Guns N’ Roses, Pearl Jam e Nirvana (che non avevo ancora scoperto al loro debutto) Radiohead e mooolti altri, e poi a ritroso ho scoperto tutto il rock anni ’90, ’80 e ’70. Ho avuto una folgorazione per i Dire Straits e ho comprato i loro album degli ’80, idem ho fatto con gli U2, e anche i REM.. insomma non posso elencare tutta la musica che mi piace, comunque il periodo l’ho detto, le preferenze.. vanno verso il rock buono di vari decenni.
        E così non lascio domande sospese, credo.
        Buona giornata Narratore! 😀

      • 14 febbraio 2013 alle 20:23

        Beh, il passare in case ammobiliate senza poterci mettere mano è stata un’abitudine fino a qualche anno fa, ultimamente potrei anche decidere di sistemare, ma preferisco metter da parte il capitale necessario alla partenza piuttosto che investirlo in una casa da cui spero di partire il prima possibile.
        Quindi, donna delle pulizie e cambio biancheria a parte, ti capisco abbastanza bene e devo dire che, da quel punto di vista almeno, il vantaggio del Camper è innegabile.
        Per la partenza, se proprio il micio dovesse avere le crisi esistenziali si ritarderà, è comunque un micio anzianotto. Tanto, in ogni caso, se ne riparlerà a denaro acquisito… quindi c’è tempo.

        Per quanto riguarda la n° 6, la domanda era volutamente aperta a più interpretazioni… tutte le risposte erano egualmente valide, la tua copre l’insieme di diversi aspetti, quindi direi che è ancor più completa ^_*

      • 14 febbraio 2013 alle 07:57

        Ps- Io disegnavo sempre case col fumo dal camino! Pure se il paesaggio era estivo!
        E, considerato che dopo questo post il Papa s’è dimesso… forse per caso hai disegnato??? 😀
        Baci e abbracci anche a te

      • 14 febbraio 2013 alle 20:12

        Evidentemente ti premeva di far stare al caldo i tuoi inquilini cartoon. Mi sembra giusto…

        No, davvero, loGGiuro, non ho disegnato nulla di nulla.

      • 15 febbraio 2013 alle 01:45

        Penso che potrebbe sorprenderti disegnare: come mai non ne hai voglia? Guarda che potresti avere degli esiti positivi che forse non immagini di ottenere: di solito chi ha propensione artistica ‘spazia’, ovvero ne ha più d’una, in materie diverse, a volte senza saperlo perché non vi si cimenta, altre volte consapevolmente.
        Per esempio molti attori del passato e del presente hanno esercitato /esercitano per propria passione, talvolta in sordina, anche in altre discipline: pittura, musica, poesia, fotografia.. E pure bene!

        Già, io col freddo sono stata sempre fissata… e forse il fumo dal camino mi dava l’idea anche di ‘calore’ umano. E di case ne disegnavo tantissime, e ne costruivo continuamente anche coi mattoncini Lego, una fissazione! Sarei stata interessante per uno psicologo! Che anche da piccola per anni non ho avuto bene idea di dove avessi esattamente la mia vera residenza.
        Hug

      • 15 febbraio 2013 alle 10:53

        Mi piacerebbe disegnare, ma sono negato in modo assoluto. Disegno così male che non è nemmeno pensabile che faccia esercizio per migliorare, perché dopo il primo tentativo… abbandono.
        In genere non sono un rinunciatario, ma a tutto c’è un limite. Non posso volare, non so disegnare. L’ho accettato.

        Per buona parte invidio chi come te ha un maggior estro artistico e soprattutto chi ha le doti manuali (o la pazienza) necessarie a trasformare le idee in oggetti.
        Io sfogo questa spinta nella fantasia, nella scrittura e nel gioco di ruolo… quello mi viene bene o, per lo meno, molto meglio del disegno.

  6. 12 febbraio 2013 alle 15:15

    In merito alla tua risposta numero 6: stai per caso pensando di disegnare? 🙂
    Per il resto, condivido l’entourage felino (per forza!), comprendo l’ansia da palcoscenico (io ho quella da prestazione anche se devo andare a far la spesa), e adoro Cowboy Beebop!

    Anch’io mi trattengo dal nominare blogs: sono troppi quelli che trovo interessanti, scritti da persone che hanno talento e spirito. Io sono solo una novellina!
    Visto che vuoi le risposte, con piacere e timidezza, eseguo!

    1. Spesso, purtroppo, e mi pesta sempre i piedi!
    2. Puntualissima e, per questo, sempre in attesa di Godot…
    3.Non so di cosa tu stia parlando.
    4. Risposta scontata, ne? 😉
    5. Nada, nevermore…ci ho provato, ma…gatto solitario sono!
    6. New wave inglese, Depeche mode in primis, anche oggi!
    7.La necessità di vivere, come respirare…
    8. Visto che si scrive, scelgo scrittori…anzi, scrittrici: Jane Austen, o le sorelle Bronte…sono una romantica che sarebbe dovuta nascere in una landa inglese…che ci vuoi fare?
    9. Lupin III!
    10. Non ho dubbi: 50 sfumature di brown…l’invettiva? Mi rifiuto persino di leggerlo!
    11. Mi piacerebbe essere una grande ballerina…ma le zampe pelose e le muffole perenni non danno molta grazia alle mie movenze! Il tempo, il luogo? Fuori dal tempo, in un mondo di sogno, dove tutto sia, semplicemente, perfetto!

    Grazie, caro Tale’s teller per il premio, la simpatia, le cose che scrivi 🙂

    • 13 febbraio 2013 alle 12:46

      Cowboy Bebop rulez! ❤

      No no, giuro che è stato un caso… non ho disegnato nulla io, parola di Civetta. ^_*

      Non sai cosa siano le tre conchigliette? Male, male, mi cadi sui fondamentali degli anni ottanta & novanta. Come compito a casa guardare il film: "Demolition Man".
      GraSSie per la partecipazione a questo allegro giUochino.

      • 14 febbraio 2013 alle 07:38

        😀 Penso però che nemmeno gli sceneggiatori sapessero come usare le tre conchigliette! Era solo un mezzo per creare un’enfasi su un mondo ‘futuro’… e far dire un po’ di parolacce al protagonista, per procurarsi della carta.. 😉

      • 14 febbraio 2013 alle 20:13

        Questo potrebbe costar loro alcuni mesi di torture barbare e brutali, spero ne siano consapevoli.

      • 15 febbraio 2013 alle 01:11

        Dici che il mondo potrebbe indignarsi con loro? 😀

      • 15 febbraio 2013 alle 01:13

        Non me la sento di parlare a nome di tutto il mondo, ma io di certo!

  7. Alessandro
    12 febbraio 2013 alle 15:19

    Anch’io rispondo, tra il serie e il faceto, alle simpatiche domande di Tale’s Teller:

    1. Hai mai danzato con il diavolo nel pallido plenilunio?
    Mah, nonostante l’immenso fascino del diabolico, demonico e demoniaco (vedi i vari Faust e affini), la figura del diavolo, alla fine, ha qualcosa che non mi convince: ha un sentore troppo cristiano. Se, invece, intravedessimo dietro di esso Dioniso, o una qualsiasi manifestazione al maschile della Dea Bianca, assolutamente sì! Soprattutto a Calendimaggio potreste vedermi correre ignudo in qualche bosco.

    2. Puntuale, ritardatario o Godot?
    Ritardatario.

    3. Come si usano le tre conchigliette?
    Boh, non so di cosa si stia parlando. Mi vengono in mente solo le conchiglie protettive di sport tipo il baseball, oppure quelle di Ariel, la sirenetta di Walt Disney; ma non credo c’entrino…

    4. Fumetto italiano, americano o giapponese?
    Italiano (Bonvi, le Strurmtruppen) e americano (Marvel, soprattutto Spyderman).

    5. Facebook o Twitter?
    Conosco solo facebook.

    6. La colonna sonora della tua giovinezza?
    Due nomi, tra i molti possibili: Schumann e Wagner.

    7. Cosa ti spinge a scrivere?
    Di mio non scrivo, memore dell’ammonimento platonico sulla pericolosità della scrittura.
    Capita di prendere la penna in mano se qualche amico me lo chiede.

    8. Quale artista ha lasciato un segno nella tua vita?
    Difficile: veramente troppi, nel bene o nel male, e anche al di là.

    9. Simpsons, Griffin, Futurama o South Park?
    Penso South Park.

    10. Fabio Volo, le 5o sfumature, Twilight, Eragon, Vampire Diares, chi più ne ha, più ne metta… scegline uno e dai del tuo meglio nell’invettiva.
    Non ho mai letto una sola riga di nessuno di loro. Non mi interessano.

    11. Potendo scegliere, quale sarebbe la tua carriera ideale? Quale il luogo (o tempo) in cui vivresti?
    Proprio non saprei. Forse il prode cavaliere, per aver la possibilità di mozzare le teste dei vili felloni; oppure qualche erudito rinascimentale esperto d’alchìmia (sottolineo la corretta accentuazione della parola, di solito ignorata).
    Ma alla fin fine, quello che mi interessa è cercare di avvicinare il più possibile il mistero dei misteri, e lo si può fare in qualsiasi luogo e tempo: scoprire che cosa la vergine Repanse de Schoye porta sulla sua veste di achmardî (una seta araba). Così scrive Wolfram von Eschenbach, oscuramente, nel suo poema più famoso:

    ûf einem grüenen achmardî
    trouc si den wunsch von pardîs
    bêde wurzeln und rîs.
    Daz was ein dinc, daz hies der Grâl,
    Erden wunschws überwal.

    Portò un verde drappo d’achmardi
    e il desiderio del paradiso,
    insieme radice e fioritura.
    Era una cosa che si chiama Graal,
    insuperabile in terra.

    Parzival (V, 235, 19-24)

    • 13 febbraio 2013 alle 12:50

      Dionisio? Avrei detto qualche cosa di meno euclideo…
      Per le tre conchigliette, come già fatto per bakanek0 ti rimando alla visione di “Demolition Man” e, nel frattempo… vergogna! E non c’è Graal che tenga, sappilo.

      • Alessandro
        13 febbraio 2013 alle 13:20

        Ahahaahhahahh, mi dice qualcosa quel titolo… Forse ho visto quel film, un sacco di anni fa, ma come al solito non ho ricordi. Rimedierò!

      • 13 febbraio 2013 alle 13:21

        Appena avrò finito quest’ultima parte, assieme alle stampe per la revisione ti darò anche apposita chiavetta con il film… mwhahahahah!

      • Alessandro
        13 febbraio 2013 alle 14:09

        Perfetto, anche se sospetto che anche le conchigliette facciano parte del mistero dei misteri…

      • 13 febbraio 2013 alle 14:11

        Uno dei veri oscuri segreti dell’umanità… altro che quella boiata del sorriso della gioconda.

  8. Triquetra
    12 febbraio 2013 alle 21:03

    Complimenti!! Premio meritato! D’altronde te l’avevo assegnato pure io, eheheh!! 😀
    E grazie per la nomina! 😉
    Passiamo alle risposte:
    1. Hai mai danzato con il diavolo nel pallido plenilunio? Mi stai dicendo che mi vuoi prendere a pugni? No, perché la scena prosegue così e poi finisce anche peggio…

    2. Puntuale, ritardatario o Godot? Puntualissima, ma probabilmente per certe cose sono molto Godot. Mi rendo conto che è arrivata ad un pezzo l’ora che mi dia una mossa affinché le cose mi accadano!

    3. Come si usano le tre conchigliette? é un dilemma che mi perseguita da anni. Credo che moriremo tutti senza scoprirlo mai.

    4. Fumetto italiano, americano o giapponese? Italians do it better!

    5. Facebook o Twitter? Facebook. Lo uso anche per lavoro.

    6. La colonna sonora della tua giovinezza Ehm…definisci “giovinezza” 😀

    7. Cosa ti spinge a scrivere? Le emozioni forti…

    8. Quale artista ha lasciato un segno nella tua vita? Uno solo?!?! Non saprei proprio chi scegliere. L’arte, che sia musica, cinema, pittura, fotografia, etc…, ha un ruolo fondamentale nella mia vita.

    9. Simpsons, Griffin, Futurama o South Park? Simpsons, senza dubbio!

    10. Fabio Volo, le 5o sfumature, Twilight, Eragon, Vampire Diares, chi più ne ha, più ne metta… scegline uno e dai del tuo meglio nell’invettiva. Una sola parola (che poi sono tre): B.R.A.!!!

    11. Potendo scegliere, quale sarebbe la tua carriera ideale? Quale il luogo (o tempo) in cui vivresti? Mi “accontenterei” di fare quello per cui ho studiato e faticato tutti questi anni, ma mi rendo conto di essere in Italia, dove i sogni assomigliano sempre più ad utopie. Mi piacerebbe per un giorno vivere nella Firenze del Rinascimento o nella Parigi dell’Illuminismo o nella New York degli anni ’60…

    • 13 febbraio 2013 alle 13:06

      Sappi che sono stato colto da un’attacco di panico quando ho letto che me lo avevi assegnato anche tu… sono andato a rileggere gli ultimi post del tuo blog domandandomi come mai non me ne fossi accorto, poi ho capito a cosa ti stessi riferendo. Quindi… sono stato nominato anche per l’altro? Fikus!

      Non temere, non ho messo in preventivo nessuna violenza era, per così dire, curiosità accademica. E poi, come potrei prendermela con chi, a buon diritto, vive così profondamente il mistero delle tre conchigliette? Ed a proposito di misteri… B.R.A.? Hem…

      • Triquetra
        13 febbraio 2013 alle 20:01

        Eccerto che ti sei beccato pure l’altro premio!! Dici che non era chiaro?! 😆

        B.R.A. = Braccia Rubate all’Agricoltura
        (ora che ti ho svelato il mistero, dovrò ucciderti… lo sai vero?!)

      • 13 febbraio 2013 alle 21:31

        Prima mi bi-premi e poi mi uccidi? Nuuuu… T_T
        Fikus, allora dovrò fare il post anche per l’altro… evviva!

  9. 14 febbraio 2013 alle 15:04

    Ho visto solo ora… (continuo la latitanza in questi giorni….) mi metto all’opera a breve pubblico il risultato 😀

  1. 15 febbraio 2013 alle 09:58

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