Home > Tales's tales > Fra nonni e nipoti, non metter i cani.

Fra nonni e nipoti, non metter i cani.

2012-04-25 16.38.55 - Bambino Cappottato
Nell’ultima settimana il sole si presenta a fasi alterne: un giorno c’è, un giorno no.
Nell’ultima settimana il mio tempo libero è a fasi alterne: un giorno sono impegnato, un giorno no.
Immagino che qualsiasi conoscitore della Legge di Murphy non abbia bisogno di altro per capire dove voglio andare a parare, ma per i più puri di spirito aggiungerò la seguente specifica: il sole ed il mio tempo libero vanno in contro tempo.
Quest’oggi, vista l’ennesima giornata di sole, ho deciso di posticipare alcuni impegni al pomeriggio e sono uscito per una passeggiata. La foto, ahimè, non l’ho scattata oggi, risale al venticinque di aprile, ma il luogo è il medesimo e mi sono quindi permesso di riciclarla.

Come si può vedere dall’immagine il lungo viale pedonale è interrotto, di quando in quando, dalle strade che uniscono la via principale (sulla sinistra) agli ingressi delle case (sulla destra). Si nota meno – e per questo dovrete credermi sulla parola – l’altezza del gradino che dal viale scende fin sulla strada. Nulla di titanico, intendiamoci, ma pur sempre tra i quindici ed i venti centimetri di dislivello. Facili da affrontare per un adulto, un po’ più complessi per un bimbetto od un cane di taglia felina.

Ora immaginate, in prossimità del primo di questi incroci, un allegro quintetto composto da una nonna (o zia), un nonno (o zio), un nipotino su agile bicicletta con rotelle e due miniquadrupedi canini appartenenti ai due adulti. Immaginate un incontro in cui la nonna (o zia) saluta il nonno (o zio) e poi incita il nipotino a fare altrettanto. Immaginate poi il sopraggiungere di un’auto, con il nonno (o zio) che richiama la cagnolina Betty e la nonna (o zia) che si accerta di aver ben vicino il cagnolino Roky. Immaginate, in tutto questo, il giovane biker che affronta il gradino senza che nessuno si curi minimamente di lui.

I cani scodinzolano felici, i nonni (o zii) sorridono soddisfatti, il bimbo si sbilancia in avanti e cade a musata sull’asfalto. I cani abbaiano, i nonni (o zii) osservano il bambino spalmato come Nutella sul pane e non si muovono fino a quando questi, appena un po’ irritato, comincia a piangere.

“Se piange si è fatto male. ” Commenta la nonna (o zia)
“Eh si.” Annuisce il nonno (o zio)
E finalmente lo sollevano cominciando a chiedergli come stia e cosa si sia fatto.
Nello sguardo del pupo, nascosto tra lo spavento ed il dolore, noto un oscuro lucore che vado a tradurvi con parole mie:
“Affanculo voi, i vostri cani e le vostre domande del cazzo! Ho la faccia a forma d’asfalto, il labbro rotto e perdo litri di sangue dal naso, secondo voi come sto, oh vecchi rincoglioniti?”

Saluto e passo oltre, la vista del sangue mi disturba. Il pianto del bambino mi accompagna ed anche uno dei cani che parte deciso ringhiandomi contro e cercando di azzannarmi ad un polpaccio. Pesto un piede per terra, il mostro zannuto fugge terrorizzato ed il padrone del cane mi lancia uno sguardo di rimprovero. Per fortuna non parla.

Stay Tuned.

Annunci
  1. Lorenza
    5 dicembre 2012 alle 14:25

    Indubbiamente hai una vita alquanto movimentata. Evita accuratamente nonni e zii che non siano della tua cerchia, idem per nipoti, ma soprattutto evita i cani, non tutti si allontanano battendo il piede a terra.

    • 5 dicembre 2012 alle 18:19

      Più che altro, passo talmente tanto tempo alla scrivania, che quando sono all’aperto le cose mi saltano addosso come api a caccia di miele.
      Per i cani ho una gran selezione di tecniche differenti, non ultima il pianto a dirotto.

      • Lorenza
        5 dicembre 2012 alle 18:27

        La cognolina che avevo io, pace all’anima sua, era molto sensibile alle lacrime, ti avrebbe sbaciucchiato ininterrottamente finché non smettevi di piangere. Aveva un animo gentile, pensa che salutava tutti quelli che entravano in casa, facendo feste infinite, compreso i ladri.

      • 5 dicembre 2012 alle 18:28

        Vedi? Per ogni criiiatura c’è la tecnica adatta. Tutto sta ad indovinare quale sia prima di ricevere danni permanenti.

  2. Sara
    5 dicembre 2012 alle 14:37

    Ahahah… Mi sto sbatasciando per terra dal ridere. Soprattutto per la frase che hai immaginato per il bambino.

    • 5 dicembre 2012 alle 18:21

      Porello.
      A momenti mi fermavo io per raccattarlo da terra. I due nonni (o zii) erano li che si guardavano con aria ebete e quello la per terra a piangere. Mah …

  3. 5 dicembre 2012 alle 15:32

    Mia madre quando ho detto che avrei portato a casa un cane mi ha detto “sei mia figlia ma ti devo dire che tu hai bisogno di aiuto, sei impazzita!!!”

    • 5 dicembre 2012 alle 18:23

      Avevi scelto un gigantesco mastino alieno e lo volevi portare in un appartamentino da 40 mq?

      • 6 dicembre 2012 alle 15:03

        No un Cavalier king!!!

      • 6 dicembre 2012 alle 20:40

        Ora chiedo numi a San Google.

      • 7 dicembre 2012 alle 09:23

        🙂

  4. 20 dicembre 2012 alle 17:36

    Ah ah ah, mi piacciono questi piccoli spaccati (in tutti i sensi) di quotidiana esistenza!
    Scrivi, scrivi, che la stoffa c’è 🙂

    • 20 dicembre 2012 alle 20:15

      Spaccato è senza dubbio il termine corretto. Quel pupo, alla fine del trattamento, era pronto per la raccolta differenziata… porello.

      Grazie, come lo Yomo dei bei tempi andati: Felice di piacerti. ^_*

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: