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Letture in ordine sparso: Le porte senza meta.


Titolo: Le Porte Senza Meta
Autore: Eldies
Genere: Fantasy

La storia è ambientata sulla Terra in un ipotetico futuro, una serie di disastri ambientali hanno causato dei profondi mutamenti climatici, l’equilibrio politico ed economico si è infranto e la società come oggi la conosciamo ha lasciato posto ad un nuovo medioevo. Solo l’Australia sembra essersela cavata senza ricevere danni troppo drastici, per lo meno fino all’arrivo degli alieni. Sebbene gli ingredienti per parlare di fantascienza ci siano tutti trovo che questo romanzo rientri meglio nel genere fantasy, poiché la maggior parte delle spiegazioni vengono affidate ad un velo di misticismo più che alla scienza.

Superato lo scoglio del genere la narrazione procede agile e scorrevole senza tentare  virtuosismi stilistici e riuscendo così ad evitare il rischio di arenarsi in descrizioni infinite o pensieri contorti. I personaggi sono semplici e lineari, la divisione dei ruoli è chiara con i buoni schierati dal lato delle virtù, i cattivi a fronteggiarli nell’angolo dei vizi e la zona intermedia percorsa solo da alcune comparse. La storia ricalca il modello della cerca di gruppo, con il Colonnello Loneway e la sua squadra gettati tra i pericoli di un mondo ostile controllato da alieni potenti e malvagi. Eroi pronti ad affrontare ogni periglio pur di scoprire il segreto delle Porte Senza Meta, poiché questo potrebbe rappresentare l’unica salvezza rimasta per il genere umano.

Con un iniziale eccesso di zelo l’autore consegna agli antagonisti (alieni che rispondono al nome di Godran) una combinazione di poteri e caratteristiche tali da renderli degli avversari pressoché invincibili. Questo eccesso di potenza degli antagonisti unito alla necessità di evitare ai protagonisti una fine ingloriosa e prematura, diviene presto origine di azioni rocambolesche al limite del farsesco o a comportamenti di assoluta dabbenaggine da parte degli alieni. Questo neo fa il paio con il ripetersi ricorsivo di alcune situazioni ed a mio avviso priva il romanzo di parte del suo spessore.

Benché questi due dettagli evidenzino uno dei limiti del romanzo, Le Porte Senza Meta resta una lettura piacevole che mi sento di consigliare agli amanti del genere ed a chiunque sia capace di mettere da parte lo scetticismo per lasciarsi coinvolgere da una storia in cui il destino della razza umana si trova riposto nelle mani e nelle virtù di un piccolo gruppo d’aspiranti eroi.

Stay Tuned.

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  1. Lorenza
    11 novembre 2012 alle 17:58

    M’intriga molto, amo il fanta-mistico, perché spesso la realtà supera la fantasia. Lo leggerò al più presto, grazie per l’indicazione. 🙂

    • 11 novembre 2012 alle 18:00

      Un vero piacere.
      Il nome dell’autore è un link al suo blog, li puoi trovare il download gratuito del libro. Buona lettura e, ovviamente, quando l’avrai finito fammi sapere come l’hai trovato.

  2. Lorenza
    11 novembre 2012 alle 18:09

    Contaci, grazie a te

  3. 14 novembre 2012 alle 21:01

    Sto lavorando per risolvere la questione dello scetticismo: ci penso ancora un po’ allora.

    Lo stile della recensione è awww, ovvero sintetico – scorrevole – professionale. Voglio il bis.

    • 14 novembre 2012 alle 21:03

      Dici davvero? *_*
      Ti piace più delle altre? Anche di quella del Tartufo e la Polvere o della Famiglia Radley?

  4. 14 novembre 2012 alle 21:29

    Ho riletto le altre: ebbene sì, preferisco questa.

    L’impressione è che questo stile sia più tuo, ti calzi a pennello (magari ho preso anche una tranvata colossale, eh!?). Le altre mi sembrano troppo arzigogolate (forzatamente?), anche se il tartufo e la polvere si avvicina un po’ di più a questa.

    Lo so troppe parentesi in tre righe, lo so.

    • 14 novembre 2012 alle 21:32

      Interessante. Io ho avuto la sensazione opposta.
      Trovo le altre due più briose rispetto a questa ed ho avuto anche molte meno difficoltà a scriverle. Qui ho fatto un sacco di lavoro di taglia e cuci perché non riuscivo a darle organicità.

      Potrebbe derivare da questo … le altre sono state scritte in modo più spontaneo e quindi sono state meno revisionate. Ci dovrò fare attenzione in futuro ^_*

  5. 14 novembre 2012 alle 21:42

    “Io ho avuto la sensazione opposta.”

    Rimango convinta che quasto sia il tuo stile: è che ancora non lo sai. 😀

    • 14 novembre 2012 alle 21:44

      A brevissimo (spero entro fine settimana) pubblicherò il racconto di Perennemente Sloggata. Vedremo se anche li avrai la stessa sensazione riguardo allo stile.

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