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Ed in un colpo di bacchetta la cartolina divenne libro.

Qualche tempo fa, bighellonando su ToWriteDown, sono incappato in un’interessante iniziativa promossa dalla padrona di casa (di qui in avanti indicata con il nome in codice: Grazia): si proponeva di ricambiare qualsiasi cartolina le venisse inviata (o consegnata) con un libro di sua scelta, mirato alla personalità del ricevente per quanto lei la conosceva. L’idea mi sembrava molto carina e quindi, dopo qualche incerto tecnico, abbiamo provveduto ad uno scambio di indirizzi e per me è iniziata la caccia alla cartolina adatta.

Dopo aver valutato qualche veduta di Udine, Lignano, Pordenone, Grado, Aquileia, Muggia e Trieste è giunto il momento di una gita in quel di Postumia e tutto mi è apparso chiaro. Le grotte mi hanno incantato (lascio ogni altro dettaglio ad un diverso post per evitare un’infinita digressione) e la caccia si è risolta con la scelta di uno scatto capace di trasmettere la loro magnificenza. La cartolina è partita il giorno seguente e malgrado la mia abituale maledizione postale è giunta a destinazione senza perdersi in qualche strana dimensione Warp.

Passate le ferie (eh già, perché il mio tempismo ha fatto si che Grazia partisse il giorno prima dell’arrivo della cartolina) anche il pacco con il libro ha preso il volo ed un paio di giorni fa è arrivato a destinazione. Secondo la tradizione il suo arrivo è stato immortalato da uno scatto fotografico che vi propongo qui di seguito e nel quale vi prego di notare mia sovrumana perizia con l’utilizzo dei mezzi grafici offerti dal Paint.


Dopo aver adeguatamente fotografato il pacco ho proseguito con il rito e scoperto il suo contenuto. Un libro che non conoscevo di un autore di cui non avevo mai sentito parlare, insomma una potenziale accoppiata vincente per poter conoscere sia una nuova opera che un nuovo autore. Siete curiosi di sapere di che libro si tratti? Spero di si, perché ho fotografato pure quello.


Qualcuno di voi l’ha mai letto? Ecco, se così fosse badate di non fare commenti che possano svelarne la trama o svolazzo fino da voi come il pipistrellozzo di cui sopra e vi mozzico. All’interno del libro ho anche trovato una dedicuzza manoscritta di cui (forse) vi dirò di più nel momento in cui avrò terminato la lettura e scriverò il mio commento sul libro.

Per ora mando un ringraziamento di cuore a Grazia e vi saluto.

Stay Tuned.

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  1. 5 ottobre 2012 alle 20:41

    è stato il maggiordomo.

    • 5 ottobre 2012 alle 20:41

      onnnooooooooo, non dovevo dirtelo! scusa! 😀

      • 5 ottobre 2012 alle 20:42

        Ahhhhhhhhhg!

      • 5 ottobre 2012 alle 20:42

        col didietro che mi ritrovo, come minimo ci sta che sia davvero il maggiordomo -.-

      • 5 ottobre 2012 alle 20:44

        Dalla quarta di copertina sospetto che il maggiordomo non sia nemmeno contemplato tra i personaggi. Forse ti è andata bene!

        Ma, visto che ci siamo, come procede con lo spunto?

  2. 5 ottobre 2012 alle 21:35

    lo spunto… ce l’ho. lo metto giù bene domani (cioè trascrivo il dialogo, sono due battute in realtà) e te lo sottopongo.

  3. 6 ottobre 2012 alle 08:16

    Ma che bella iniziativa!!!

    • 6 ottobre 2012 alle 22:00

      Vero? Anch’io l’ho trovata veramente carinissima.

      • 7 ottobre 2012 alle 15:32

        Anche io voglio aderire alla prossima!

      • 7 ottobre 2012 alle 16:10

        Per questo ti rimando a Grazia ^_*

    • 7 ottobre 2012 alle 00:22

      Ma Elena, devo un libro anche a te o sbaglio?

      • 7 ottobre 2012 alle 00:25

        Ed ecco l’effetto secondario della bacchetta magica!
        Fa tornare alla mente vecchi debiti.

      • 7 ottobre 2012 alle 15:33

        Purtroppo no ! Ma se mi spighi il da farsi io procedo e qui di poi….libro pure a me:-)

      • 7 ottobre 2012 alle 16:11

        E’ piacevole sapere di aver contribuito allo spargersi di qualche libro *_*

  4. 7 ottobre 2012 alle 00:21

    C’è uno sciamano, uno sceriffo, una storica, un gruppo di iniziati, un gruppo di turisti, alcune famiglie, molta America e molte tradizioni.

    Di maggiordomi, effettivamente, neanche l’ombra.

    Buona lettura, civetta.

    Grazia

    • 7 ottobre 2012 alle 00:24

      Ecco, infatti, l’avevo immaginato che non ci fossero maggiordomi. Grazie mille Grazia.

  1. 16 novembre 2012 alle 23:50
  2. 8 dicembre 2012 alle 17:27
  3. 11 febbraio 2013 alle 23:15

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