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Warning: Hot Content!

Alla fine dello scorso anno mi ero prefisso alcuni obbiettivi da raggiungere durante il duemiladodici, una serie di buoni propositi a cui ho cercato di attenermi quanto più rigidamente mi è stato possibile vista la resistenza passiva del mio io fancazzista. Non starò a farvi tutto l’elenco, la maggior parte di questi propositi non avrebbe molto senso nel contesto, non sarebbe per voi di grande interesse e poi, diciamocelo, sono anche un po’ faccende mie. Perché possiate apprezzare quanto segue vi sono due di questi obbiettivi di cui devo rendervi partecipi:

1. Riprendere con le passeggiate non appena le ginocchia me lo avessero concesso;
2. Sfruttare il periodo soleggiato per abbandonare la mia abituale colorazione cadaverica.

Ora, poiché poche cose mi annoiano come lo star sdraiato al sole come una balena spiaggiata, il mio pensiero è stato quello di unire l’utile al dilettevole e di organizzarmi delle passeggiate abbronzanti. Trovare dei percorsi abbastanza lontani dall’umanità da chetare la mia pudicizia non è stato difficile: pochi si avventurano lungo la laguna e tra i campi battuti dal sole e per la maggior parte si tratta di agricoltori locali con cui ogni interazione sociale si limita ad un cenno di saluto o poco più. Un po’ più complesso è stato il riuscire a vincere l’indolenza, ma in una settimana l’uscita mattutina era divenuta un’abitudine e si era creata una nuova routine mattutina che contemplava una gitarella pedestre tra i cinque e gli otto chilometri. Non ricordo chi abbia detto che l’abitudine può essere il peggiore dei nostri nemici od il migliore dei nostri servi, ma sono fermamente convinto che la sapesse assai lunga sulla natura umana. Tra corsa e camminata il giretto dura poco più di un’ora e mi fa rosolare al sole del mattino in modo abbastanza regolare su ogni lato, considerando che è da maggio che lo faccio quasi tutti i giorni ho accumulato grosso modo un centinaio d’ore di sole e posso dire di aver soddisfatto il mio buon proposito visto che da almeno una quindicina di anni non sono stato tanto abbronzato.

Otto chilometri al giorno ed un’abbronzatura smagliante, cosa mai avrei potuto chiedere d’altro ad un piano tanto perfetto se non un imprevisto in grado di rendere il tutto più divertente?

Per quanto si ponga attenzione alla scelta del percorso e ci si industri per far arrivare il sole equamente da tutti i lati è molto complesso riuscire a convincerlo ad arrivare dal basso quindi, dopo qualche giorno, ho cominciato a distinguere una linea pallida all’altezza della vita, la dove la ciccia ballonzola felice. Poco male, mi sono detto, in fondo non si trattava che di un alzarsi di qualche centimetro della zona rimasta chiara perché coperta dai pantaloncini. Subito dopo mi sono accorto della presenza di due mezze lune di pallore in corrispondenza del sottotetta, due zone rese ancor più candide dal confronto con la pelle scura che le circondava.

Il meglio è arrivato quando mi sono guardato i piedi. Già, perché abbronzarsi camminando è molto meno noioso, ma il coprire le estremità con scarpe e calze non le rende molto ricettive e se l’uomo con il calzino bianco è l’archetipo della mancanza di sex appeal, che dire di un genio del male che il calzino bianco non ha nemmeno bisogno di indossarlo per ottenere il medesimo effetto?

Ai posteri l’ardua sentenza!

Stay Tuned!

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  1. 11 agosto 2012 alle 15:45

    Da quello che ho capito ti restan su anche i pantaloncini bianchi… sei intonato! Praticamente non sarai mai davvero nudo, peccato per il reggiseno che penzola però. Potevi usare i mollettoni a giorni alterni come faccio io!! Pure per le chiappe funzionano. 😛
    Ne è valsa la pena attendere, una risata ci voleva e di questo ti ringrazio.
    Ah per la cronaca io sono abbronzata così al secondo giorno di vacanza al mare prrrr

    • 11 agosto 2012 alle 15:50

      Esatto. Pantaloncini, calze ed una specie di fascia push-up mancata. Credo sia l’equivalente maschile del pigiamone di flanella femminile, capace di uccidere ogni velleità e desiderio.

      Però, visto che non è così comune che mi si veda nudo, dissimulo molto bene con gli abiti e sembro molto professionalmente abbronzato!

      Lieto che il risultato sia valso l’attesa e di averti avuta come ospite in questo piccolo cantuccio di mondo. Torna quando vuoi, sarai sempre la benvenuta. Anche se usi termini aulici e misteriosi come “vacanza” o.o

      • 11 agosto 2012 alle 15:57

        Ho detto “vacanza”? Ricordi lontani son due anni che non vedo il mare 😦 sembro una mozzarella sigh

      • 11 agosto 2012 alle 16:02

        Eh si, hai detto “vacanza al mare”.
        Probabilmente guidata da un attacco di malinconia.

      • 11 agosto 2012 alle 16:03

        tanta… ma spero nella primavera prossima di tornarci alle mie isole

      • 11 agosto 2012 alle 16:05

        Incrocio le dita per te allora ^_^
        Io per metà dell’anno prossimo spero di essere in procinto di partire. Con l’idea di non tornare più in italia se non per le ferie o.o

      • 11 agosto 2012 alle 16:38

        eh mi leggi nel pensiero 😛

      • 11 agosto 2012 alle 16:39

        Un’eventualità realizzabile solo se ci sarà il giusto allineamente astrale, ma pur sempre un’eventualità in grado di mantenere alto il morale della truppa!

  2. 11 agosto 2012 alle 15:58

    Scordavo… benvenuto anche a te nel mio angolo incasinato. Uno degli angoli l’altro lo trovi su twitter 🙂

  3. sara morganti
    11 agosto 2012 alle 16:10

    Con tutti i piedi che troviamo su instagram e altre applicazioni simili…. I tuoi sono i piu’ divertenti.Esibizionista!!

    • 11 agosto 2012 alle 16:16

      C’è chi ha l’espressività del comico, chi la battuta pronta del cabarettista, chi l’enfasi dell’oratore e chi, invece, ha … i piedi divertenti! ^_*

      Sono esibizionista solo quando il pudore mi da la libera uscita.

      • sara morganti
        11 agosto 2012 alle 16:25

        Comunque mi aspettavo qualcosa di piu’ hard.Ci son rimasta delusa 😉

      • 11 agosto 2012 alle 16:27

        Ho scelto tra tre foto, se vuoi ti mando le altre due … hahahaha.

  4. sara saretta saruzza
    11 agosto 2012 alle 16:58

    No..pietà..Tra piedi,gatti,cani e spiagge mi fanno fare indigestione.Uso improprio della sacra arte della fotografia.Vabbè una ogni tanto… ma su twitter c’è chi esagera.

    • 11 agosto 2012 alle 17:01

      Ehh già.
      Ma le foto sono ottime basi per i post di cazzeggio.

  5. sara saretta saruzza
    11 agosto 2012 alle 17:18

    Certamente… Non voglio giudicare nessuno.Mi danno fastidio gli esibizionismi gratuiti e senza ironia

    • 11 agosto 2012 alle 19:26

      Sono quasi completamente d’accordo.
      Nel senso che l’esibizionismo gratuito mi da fastidio come idea, ma a volte permette la visione di un bel paio di tette … che è sempre cosa buona e giusta *_*

  6. 11 agosto 2012 alle 21:26

    Volevo scrivere qualcosa di articolato, ma penso sia sufficiente questo:

    ahahahahahaahahah

    (non vuole essere una risata diabolica. immagina una faccia divertita!)

    • 11 agosto 2012 alle 21:31

      I miei piedi sono lusingati di esser in grado di suscitare tutto questo consenso. ^_*
      Quando una risata vale più di mille parole.

  7. Mihaela
    12 agosto 2012 alle 00:10

    Però ci vuole arte e costanza per fare un calzino così. ^_*

    Quando qualcuno ha qualcosa da ridire ruguardo al mio incarnato, rispondo sempre che sono una regina. Il più delle volte è sufficiente affinché desistano. 😀

    • 12 agosto 2012 alle 00:18

      Oh si, ore ed ore di sole, scarpe e calze.
      In un certo senso ne vado fiero, non è una cosa da tutti poterselo permettere.
      Hai una carnagione nobilmente candida?

  8. Mihaela
    12 agosto 2012 alle 00:31

    Io la definisco diàfana, tutti gli altri preferiscono “mozzarella, cadavere, muro ecc.”.
    Nobilmente candida suona molto meglio, mi piace.

    • 12 agosto 2012 alle 08:13

      Ci sono poche cose che non possono essere migliorate da un adeguato punto di vista! ^_*
      Attualmente, per esempio, io alterno fasce nobilmente candide a zone vigorosamente abbronzate. Molto meglio come definizione che ” ‘na zebra “

      • 12 agosto 2012 alle 08:29

        Però se dici “‘na zebra” ti capiscono tutti, sisi *_*

      • 12 agosto 2012 alle 08:36

        Già, forse è anche per quello che evito quella definizione.

      • Mihaela
        12 agosto 2012 alle 13:39

        Esatto! Per esempio, anche obiettivamente realista è meglio di stronza.
        Dai, che le zebre sono carine. ^.^ Pensa se avessero detto puzzola. 😛

      • 14 agosto 2012 alle 13:03

        Trovo di avere più caratteristiche in comune con la puzzola piuttosto che con la zebra.
        Ho un odore migliore, ma se molestato reagisco con la stessa amabile cortesia.

  9. Mihaela
    14 agosto 2012 alle 20:03

    L’effetto sorpresa è fondamentale.

    Buon Ferragosto. 🙂

  1. 7 aprile 2014 alle 22:39

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