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Le meraviglie del paccozzo: The X Files – Il Film


Titolo: The X – Files, Il Film.
Autore: Elisabeth Hand (Sceneggiatura di Chris Carter)
Editore: Fanucci Editore
Genere: Fantascienza – La grande cospirazione.
Pagine: 220

Eccomi a voi, giunto a braccetto con il mio colpevole ritardo, per scrivere il mio commento sul quinto libro del paccozzo: “The X – Files, Il Film.” Immagino a nessuno serva una retrospettiva su cosa sia stato X – Files, tenete quindi a mente quanto ricordate delle avventure di Mulder lo Spettrale e Scully la Tracagnotta mentre leggete quanto segue, renderà tutto più chiaro.

Pur non essendo mai rientrato nel numero degli Ultrà della serie ricordo di aver guardato decine di episodi e, tra i tanti, ricordo anche di aver visto il film da cui questo … libro è tratto. La cosa accadeva quasi quindici anni fa quindi i ricordi erano abbastanza nebulosi, poche scene isolate senza nulla in grado di legarle le une alle altre. Un buon punto di partenza, pensavo, per poter leggere il … libro senza essere ossessionato da un disperato attacco di “già visto, già visto, già visto.”

Giunto a questo punto mi permetto una breve digressione. Quanti di voi ricordano quella reliquia del passato che risponde al nome di “Televideo”? Quanti ricordano la mitica pagina “777” grazie alla quale anche i non vedenti potevano godersi la … visione di un film grazie alla simpatica vocetta che narrava loro le scene? Quanti di voi, per curiosità, necessità o peccato di gioventù hanno mai provato a guardare la televisione ad occhi chiusi usando la pagina “777” di “Televideo” per poter seguire l’andamento dello spettacolo? Quanti di voi, nelle mie virgolette casuali rivedono il Dott. Male che dice: “Laserone“?

Ebbene, io ricordo in modo abbastanza chiaro il mio esperimento con la pagina “777” di “Televideo” e nella lettura di questo … libro non ho potuto fare a meno di riviverla ad occhi aperti. Con il procedere della storia sono stato colto sempre più di frequente da immagini e scene rigurgitate dalla memoria, uno strano trip fatto di parole scritte, visioni, suoni e voci che si sovrapponevano ai dialoghi. Non ho mai avuto il piacere di leccare una rana allucinogena ma credo possa dare una sensazione simile.

Andando oltre questa mia personalissima esperienza paranormale – di cui ho già inviato la sceneggiatura a Chris Carter che non si sa mai – lo stile di scrittura è essenziale, con alcune descrizioni riuscite meglio di altre e con la narrazione delle azioni lineare e ben comprensibile fino al momento in cui le cose non cominciano a farsi aliene. Da lì in avanti, cercare di figurarsi cosa stia succedendo senza l’ausilio del video, è come cercare di disegnare una delle creature “non euclidee” di Lovecraft.

Insomma, la signora Hand è una scrittrice dignitosa ma non eccelsa a cui è stato dato un blocco per appunti ed un biglietto per la prima visione del film, dopo di che si è arrangiata e l’ha raccontato così come l’aveva visto sottolineando in modo ricorsivo – ed a tratti tedioso – quelle che sono le pietre miliari della serie televisiva più visionaria e complottista del periodo. Uno tra tutti: “privo di contrassegni”, usato per ogni genere di auto, elicottero, cisterna, camion, trattore menzionato nel … libro, con l’unica esclusione di un gatto delle nevi. Mezzo che non ho potuto far a meno di immaginare come una sorta di guestbook pieno delle firme aerografate di tutti i cattivi presenti nella storia, dall’uomo che fuma all’uomo elegante, dal sicario con il taglio a spazzola all’alieno grigio ed ungulato.

Stay Tuned.

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  1. Alessandro
    17 luglio 2012 alle 19:59

    Sbaglio, o con gli anni Scully migliora, e si “ignocchisce” un po’?
    Comunque il film l’ho visto, al cinema, e non ricordo nulla, tranne l’astronave finale.

    • 17 luglio 2012 alle 20:02

      Io ho sempre considerato Gillian Anderson una bellissima donna. Però è innegabile che sia bassina e con le gambe tozze, soprattutto i polpaccioni.

      Io ricordavo l’astronave finale, le cupolone bianche, il campo di granturco in mezzo al deserto … e qualche altra cosina così.

  2. Alessandro
    17 luglio 2012 alle 20:49

    Ah, noto ora che il libro è edito da Fanucci… Ma che tristezza, vengono pubblicate queste cose di scarso valore, quando sarebbero da ristampare autori originalissimi come Clark Ashton Smith (assieme a Lovecraft e Howard ha fatto grande la letteratura Weird degli anni Venti/Trenta negli Stati Uniti). Io ho qualche vecchia edizione Fanucci, vetusta e ormai difficile da reperire. Un vero peccato!

    • 17 luglio 2012 alle 20:58

      Si pubblica quello che poi verrà comperato.
      Ed in quel periodo ogni cosa con il marchio di X – Files aveva mercato.

  3. 17 luglio 2012 alle 21:57

    Certo che quando ti han detto che il paccozzo conteneva libri orrendi, sapevano ciò di cui parlavano!
    Per il resto, mi associo ad Alessandro: è veramente un peccato che editori come Fanucci si “buttino” su romanzi tipi questo. Del resto pecunia non olet, per cui posso anche comprendere la scelta, ma di certo non esserne lieta.

    • 17 luglio 2012 alle 22:00

      La mia memoria fatica ad arrivare agli autori, gli editori sono un mondo oscuro e sconosciuto. Non ricordo di aver letto nulla edito da Fanucci, magari sbaglio.

  4. 18 luglio 2012 alle 04:34

    Oddio, non sapevo che ci avessero persino fatto un libro! O_O
    Mi basta e avanza il telefilm. :mrgreen:

    • 18 luglio 2012 alle 08:19

      Hanno fatto numerosi libri se non vado errato.
      Questo è uno dei tanti …

      • 19 luglio 2012 alle 11:54

        Non ne ho mai letto uno, per fortuna. 😉

      • 19 luglio 2012 alle 14:01

        Ecco, non ti sei persa nulla.

  5. 19 luglio 2012 alle 10:01

    orgogliosamente posso affermare di non aver mai visto né il telefilm né il film 😀

    • 19 luglio 2012 alle 14:01

      Ehhhh, ti sei persa un evento quasi mistico degli anni novanta.

      • 19 luglio 2012 alle 14:14

        Io guardavo la signora in giallo, perry mason, l’A-team, MC-Giver, I robinson e i Jefferson, guardavo i racconti Horror di zio Tibia (pace all’anima sua) leggevo topolino e i libri che raccontavano la seconda guerra mondiale e la bomba atomica, Giocavo ancora a calcio nel campetto dell’oratorio e niente X-FILES 😀

      • 19 luglio 2012 alle 14:44

        Male male, essere così lifer non è per nulla al passo con i tempi.

      • 19 luglio 2012 alle 14:57

        beh oddio..l’A-team non lo definirei lifer 😀

      • 19 luglio 2012 alle 15:02

        Eri fuori a giocare a calcetto mentre saresti potuta stare a casa a guardare X-Files.

      • 19 luglio 2012 alle 15:10

        c’ho guadagnato in salute 😀

      • 19 luglio 2012 alle 15:21

        Vedi che sei lifer?

      • 19 luglio 2012 alle 14:32

        Peccato, X-Files è stato un gran telefilm, bello proprio almeno nelle prime stagioni.

  6. 21 luglio 2012 alle 09:45

    Ho sempre trovato inquietante il telefilm: non mi stupisce che il libro possa provocare sintomi simili all’assunzione di fluidi di rana allucinogena 😀

    • 21 luglio 2012 alle 09:58

      Penso che sia una sorta di droga allucinogena bicomponente. Se hai guardato solo il film o letto solo il libro rimane latente, quando inserisci il secondo ingrediente esplode in tutta la sua magnificenza policromatica.

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