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E’ arrivato un paccozzo carico carico di …

Quest’oggi ho ricevuto il mio Paccozzo Commentozzo.

Di che cosa si tratta? Vi starete già chiedendo, ebbene è una punizione per coloro che hanno la malaugurata idea di inserire commenti sul blog Giramenti (di Gaia Conventi). Al giungere di ogni millesimo commento, infatti, colui che l’ha inserito viene eletto vincitore e riceve un intero scatolone di libri, dichiaratamente brutti, direttamente a casa. Ebbene, io ho vinto con il commento numero quattromila!

Il primo piacere, sconosciuto ai precedenti vincitori, è derivato dal ricevere un pacco regolarmente inviato a nome “Tales Teller”. Può sembrare una sciocchezza, ma vedere lo pseudonimo che mi sono scelto scritto sulla bolla di un pacco e sapere che le poste italiane hanno in qualche modo ratificato l’esistenza di un individuo che risponde a quel nome … bè, è stato molto emozionante.

Come già mi sono riproposto di fare rispondendo al post con cui era stata annunciata la mia vittoria, intendo leggere ogni libro contenuto nel pacco e scrivere di ognuno una breve recensione, in modo da poter condividere con voi tutti giUoie e dolori della mia condizione. Non aspettatevi che questo avvenga in tempi brevi perché è un impegno che porterò avanti nei ritagli di tempo, ma sappiate che prima o poi accadrà.

Per compiere il primo passo di questa difficile scalata, ecco per voi la lista dei libri che ho trovato nel pacco.

Dexter l’Oscuro [Jeff Lindsay – Mondadori]
La Famiglia Radley [Matt Haig – Einaudi]
The X-Files, Il Film [Elisabeth Hand – Fanucci]
La leggenda del Santo Bevitore [Joseph Roth – Adelphi]
La misteriosa fiamma della Regina Loana [Umberto Eco – Mondolibri]
Il tartufo e la polvere [Stefano Quaglia – Marcos y Marcos]
Hollywood Station [Joseph Wambaugh – Einaudi]
La caduta di Neskaya [Marion Zimmer Bradley & Deborah J. Ross – Longanesi]
Missione Eagle [Clive Cussler – Longanesi]
Myrna: il coraggio di uccidere [Fumetto – Bonelli]

Stay Tuned

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  1. Alessandro
    13 aprile 2012 alle 22:53

    Conosco solo Joseph Roth. C’è un errore però: “bevitore” non “sevitore”. Ultimamente sto leggendo “Il mito absburgico” di Caludio Magris, e sono gasatissimo con la letteratura austriaca. Sono molto belli anche “La marcia di Radetzky” e “La cripta dei cappuccini”, sempre di Roth.
    P.S. che culo rotto per il commento quattromila!!!!!

    • 13 aprile 2012 alle 22:59

      Errore corretto, grazie mille.
      Eh si, c’ho avuto proprio una botta di culatello.

  2. James
    13 aprile 2012 alle 23:49

    Se uno vuol chiamarsi “Raccontatore di storie” in inglese faccia pure, ma almeno lo scriva Tale Teller e non Tales Teller, che in inglese è soltanto sbagliato (devo dirlo? perché i sostantivi usati in funzione aggettivale si usano sempre al singolare).

    • 14 aprile 2012 alle 00:01

      Una pura questione estetica.
      Tale Teller non mi piaceva, esattamente come non sono riuscito a trovare alcuna versione italiana del medesimo concetto che fosse di mio gusto.
      Uno dei piccoli vantaggi dello scegliersi un nome, sta proprio nell’avere facoltà di poterlo modellare come meglio si crede. Un po’ come un abito su misura …

  3. James
    13 aprile 2012 alle 23:52

    Anche “c’ho” è un erroraccio, temo. La vocale “i” qui non può essere elisa perché in quel caso il suono della contrazione *c’ho risulterebbe “ko”. Quel “ci” del parlato nell’italiano scritto si rende correttamente con “ci ho”.

  4. James
    13 aprile 2012 alle 23:55

    Per esempio, si dice “a storywriter”, non *a stories writer, “a bus driver”, non *a buses driver. And so on.

    • 14 aprile 2012 alle 00:05

      Alla faccia quanto sapere!
      Non è che tante informazioni poi fanno male?

  5. James
    14 aprile 2012 alle 00:09

    To’. Una in più non farà così male: http://www.merriam-webster.com/dictionary/tale-teller
    Ho terminato. Grazie

    • 14 aprile 2012 alle 00:27

      Grazie a te per la visita, spero che tornerai a trovarci quanto prima. A presto ^_^

  6. 14 aprile 2012 alle 00:20

    Non godendo di un nick, sono costretta a subire il “Conventi”.
    Avrei preferito Gaia ConTenti, mi pareva più in tema.

    • 14 aprile 2012 alle 00:22

      Già sei Gaia, pure contenta volevi essere?
      Egoist!

  7. 14 aprile 2012 alle 10:42

    ti è andata bene!!! io mi sono cuccata, fra gli altri, “sherlock holmes e la tragedia del titanic” di William Seil…
    ciaooooo, tigli

    • 14 aprile 2012 alle 11:33

      Avendo letteralmente consumato le pagine di alcuni dei racconti di Sherlock Holmes penso avrei avuto una crisi di pianto.
      Concordo, non mi è andata poi così male. Dexter è un personaggio che adoro ma di cui non avevo ancora letto nulla, pur amante del fantasy non mi era mai capitato di leggere la Zimmer Bradley, e poi … bè, Umberto Eco è pur sempre Umberto Eco. *_*

      • 14 aprile 2012 alle 11:42

        T_T, come al solito, tende a dare troppa fiducia agli ideatori dei paccozzi commentozzi, i tanti paccozzi commentozzi del web (e quanti saranno? decinaia e decinaia, immagino).
        Holmes sul Titanic – ora in dote a Tigli – è davvero un libro orribile, un libro che non doveva essere né scritto né pensato. E il giallonzolo di Dexter? Una breve gita online vi dirà che anche quella roba lì doveva restare nel limbo di “il telefilm è meglio, spegnete il libro”. Ma il librozzo di Eco? Testato su mamma – mamma legge di tutto, onnivora alla vecchia maniera -, dopo 10 pagine mi ha levato il saluto. Della Bradley non saprei dire, arriva dalla mia “scorta mercatino”, libri che raccolgo e rivendo per beneficenza. Migliaia di libri che pesano sulla mia testa, proprio lì in soffitta, lì dove pesano un mucchio… il pericolo valanga mi perseguita. Chiamate i cani! Ma non quelli che scrivono, eh?

      • 14 aprile 2012 alle 11:47

        Infatti le lacrime sarebbero state di sdegno, l’unico romanzo di Sherlock Holmes di cui ammetto l’esistenza oltre a quanto scritto da Doyle è “Un Samba per Sherlock Holmes”.

      • 14 aprile 2012 alle 11:57

        Tales Teller :
        Infatti le lacrime sarebbero state di sdegno, l’unico romanzo di Sherlock Holmes di cui ammetto l’esistenza oltre a quanto scritto da Doyle è “Un Samba per Sherlock Holmes”.

        E ti si amerebbe già solo per questo! Il libro citato è una gran chicca.

      • 14 aprile 2012 alle 12:04

        Concordo, una perla di genio di Soares, si.
        E concordo anche sull’amarmi … è sempre una cosa buona e giusta.

    • 14 aprile 2012 alle 11:35

      Dimenticavo.
      Benvenuta ^_^

  8. 14 aprile 2012 alle 15:51

    A naso questo paccozzo è mediamente meglio del mio, il primo paccozzo in assoluto.
    Però nel mio c’era un “Conventi!” e questo lo rende migliore !

    • 15 aprile 2012 alle 01:22

      Citando dall’alto: “Ad ognuno la sua croce” ^_*

      • 15 aprile 2012 alle 02:33

        Guiduccio ha le spalle larghe, poteva sopportare un “Conventi”! 😀

  9. Mihaela
    14 aprile 2012 alle 20:35

    Mi sono ricordata perché non avessi letto questo libro della Bradley: è il primo di più di una ventina.
    Eco, riconosco solo la ninfa e basta.

    • 15 aprile 2012 alle 01:23

      A breve comincerò la lettura del primo … vi terrò (dolorosamente) aggiornati.

      • Mihaela
        15 aprile 2012 alle 11:26

        Mi dispiace terribilmente, hai tutto il mio sostegno morale. 🙂

      • 15 aprile 2012 alle 12:19

        Grazie, sospetto che almeno per un paio di titoli (vedi The X-FIles) ne avrò bisogno.

  10. 15 aprile 2012 alle 02:34

    Sto valutando un super-paccozzo commentozzo per i 7000 commenti…
    Che ne dite? Vi va di raddoppiare la posta? Ovviamente i libri saranno doppiamente – e dolorosamente – brutti.

    • 15 aprile 2012 alle 12:16

      7000?
      No problema, tutto starà poi a trovargli un posto o.o

  11. Mihaela
    15 aprile 2012 alle 11:30

    Ci sto! Ma che siano brutti, brutti, brutti, sennò non vale.

    • 15 aprile 2012 alle 11:35

      Scovare libri brutti non è mai un problema! 😉

      • 15 aprile 2012 alle 12:21

        Il settore “libri brutti” viene costantemente rinnovato.
        Con buona probabilità basta pescare l’ultimo Oscar Mondadori uscito, quello di cui ci sono 20.000 copie in ogni libreria, ed il gioco è fatto.

  12. 16 aprile 2012 alle 09:52

    “la leggenda del santo bevitore” io l’ho letto 😮
    e mi è pure piaciuto…uhm
    ero nel mio periodo alcolistico 😀

    • 16 aprile 2012 alle 10:08

      Il tale si dava del genio a ogni sorsata, mi ha ricordato un alcolista molesto. 😀

      • 16 aprile 2012 alle 10:09

        c’è l’ho ancora a casa…..devo rileggerlo…
        l’avevo letto perchè dalle mie parti c’è un pub (ora pieno di bimbiminkia…) che si chiama “la locanda del santo bevitore” 😀 😀 😀

    • 16 aprile 2012 alle 15:30

      Di quello ho sempre sentito parlare bene, spero che sia vero ^_*

  13. 16 aprile 2012 alle 10:20

    Però questi libri non sono tutti brutti!

    O meglio, devo dire che io ne salvo due: La leggenda del Santo Bevitore (davverro avevi scritto servitore? Guarda che questa è ignIoranza bella è buona, mio caro TaleS Teller!) e La misteriosa fiamma della Regina Loana (non Moana, attenzione).

    Baci
    Grazia

    • 16 aprile 2012 alle 15:33

      Eh si, confermo il fatto di aver scritto Servitore. E la cosa buffa è che il titolo era l’unico che già conoscessi, proprio quello ho sbagliato.

  14. 16 aprile 2012 alle 21:49

    La leggenda del Santo Bevitore non è male, confermo. Per gli altri libri che dire…. coraggio! Ah se mi permetti vorrei dire a Gaia che se proprio rischia di essere sotterrata sotto una valanga di libri io sono disponibile a darle il mio indirizzo, ma se non si può fare così facilmente passerò a trovarla sul blog per il 5millesimo commento 🙂

    • 16 aprile 2012 alle 21:57

      Ho cominciato oggi la lettura, la mia prima scelta è stata per “Il tartufo e la polvere” ed un commento a caldo potrebbe essere: “Che porcheria!”.
      Il lato positivo è che ha 170 pagine in un formato poco superiore ad un A6 (e con i caratteri cicciosi), non dovrebbe durare molto a lungo.

    • 16 aprile 2012 alle 22:07

      Libri come se piovesse! Il prossimo paccozzo sarà il super-paccozzo dei 7000 commenti…
      Fai con comodo, nel frattempo metto da parte le brutture migliori. 😀

      • 16 aprile 2012 alle 22:07

        Evviva! Sarò in pole position 🙂

      • 16 aprile 2012 alle 22:08

        Difficilmente avrò già concluso la lettura di quanto già ho ricevuto, ma sappi che mi batterò con le unghie e con i denti per vincere nuovamente. Mwhahahahah …

  15. 16 aprile 2012 alle 22:07

    Tales Teller :
    Ho cominciato oggi la lettura, la mia prima scelta è stata per “Il tartufo e la polvere” ed un commento a caldo potrebbe essere: “Che porcheria!”.
    Il lato positivo è che ha 170 pagine in un formato poco superiore ad un A6 (e con i caratteri cicciosi), non dovrebbe durare molto a lungo.

    Su Giramenti trovi la mia recensione, e mi giravano parecchio! 😀

    • 16 aprile 2012 alle 22:20

      Andrò a darci uno sguardo subito dopo aver finito la lettura e la composizione del mio commentino … tanto per prevenire ogni possibile influenZa.

      • 16 aprile 2012 alle 22:35

        Hai già colto l’essenza del libro, dammi retta. 🙂

      • 16 aprile 2012 alle 22:39

        Sono a pagine 30 e spiccioli, ma avevo il dubbio che non ci fosse molto d’altro da scoprire.

      • 16 aprile 2012 alle 22:48

        Tales Teller :
        Sono a pagine 30 e spiccioli, ma avevo il dubbio che non ci fosse molto d’altro da scoprire.

        Fermati, per carità!

      • 16 aprile 2012 alle 22:53

        Posso farcela, mi sono ripromesso di leggere TUTTO il contenuto del pacco e cercherò di andare fino in fondo.
        Se ti avanza del tempo e vuoi accendere un cero … o.o

  16. 16 aprile 2012 alle 22:09

    lelibrerieinvisibili :
    Evviva! Sarò in pole position

    Ottimo, vi voglio accaniti! Che poi, vojo di’, chi non si scannerebbe per un pacco di libri orridi, eh? 😉

  1. 13 aprile 2012 alle 23:48
  2. 4 giugno 2012 alle 15:33
  3. 14 giugno 2012 alle 18:33
  4. 5 agosto 2012 alle 16:48
  5. 4 settembre 2012 alle 09:01
  6. 11 settembre 2012 alle 21:51

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